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Io, che combatto coi curdi, vi racconto cosa fa l’Isis in Siria

agosto 13, 2015 Redazione

Questa mattina su Repubblica è apparsa un’intervista a Mike Enright, foreign fighter inglese di 51 anni che da cinque mesi combatte contro il Califfato. Enright, ex attore di Hollywood, si è unito all’esercito curdo nella lotta contro l’Isis dopo aver visto in televisione le immagini di Jihadi John, il boia che decollava giornalisti e volontari di ong. Ora Enright è ad Hassakè, la città siriana che il 3 agosto scorso è stata liberata dall’occupazione dei jihadisti, che durava dal 2012. «Il 2 agosto – racconta l’inglese – ci siamo spinti fino oltre il quartiere di Nashwa per completare la bonifica dell’area dalla presenza dell’Is. Lì ho trovato oltre a qualche anziano questa bambina. Istintivamente le ho chiesto cosa stesse facendo in quell’inferno e lei ha risposto che era l’unica a essere sopravvissuta al massacro. È stata costretta ad assistere a quanto stava accadendo. Ha dovuto guardare mentre i miliziani dell’Is sgozzavano sua madre. Prima avevano tagliato la testa agli zii e gliel’avevano appoggiata sulla pancia».

BOMBE NEI FRIGO. Tutto in città è stato distrutto, racconta Repubblica. «Ospedali, scuole, abitazioni, un cumulo di macerie. Prima di andarsene dalla città quelli del Califfato hanno minato case e strade e portato via tutto quello che può essergli utile. Soprattutto dagli ospedali. È uno scenario apocalittico quello che ci si presenta di fronte. Attraversare la città, soprattutto questa parte devastata, non è semplice ma è un’occasione per raccogliere testimonianze dirette e le conseguenze di questo conflitto. (…) I negozi hanno riaperto le serrande dopo mesi, c’è perfino chi esce in strada con quel poco di merce che ha da vendere. Si intravede qualche commerciante di frutta, si cerca lentamente di tornare alla normalità. C’è però il problema delle mine. I miliziani ne hanno lasciate ovunque, com’era avvenuto a Kobane. Molta gente è morta quindi anche dopo l’assedio, un rischio concreto anche da queste parte. Gli uomini neri hanno lasciato ordigni persino tra i divani o nei frigoriferi delle case di coloro che sono fuggiti. Compiono questo tipo di azione ogni volta che sono costretti a lasciare la loro posizione dai bombardamenti della coalizione e dalle incursioni dei combattenti curdi. Anche le falde acquifere sono spesso inquinate volontariamente dai seguaci di Al Baghdadi».

VIOLENZE SULLE DONNE. «È una guerra di cui nessuno parla – dice Enright -, nella quale i curdi che da anni subiscono vessazioni soprattutto dai turchi, adesso si trovano tra due fuochi. A Nord devono guardarsi proprio dai turchi che attaccano le loro postazioni, a sud e nel resto del territorio c’è invece l’Is. Migliaia di persone sono state uccise, molte donne e bambine sono state prese come schiave e vendute ai califfi. Sono le donne a subire le violenze peggiori. Stupri e torture, a loro non viene risparmiato nulla. E qualcuno parla di guerra santa…».
«Ho trovato tanta umanità e mi stanno insegnando tante cose alle quali in più di cinquant’anni non avevo nemmeno pensato – si commuove Mike Enright  –  Io starò qui con loro fino a quando avrò le forze per aiutarli. Paura? Chi non ne ha quando vivi 24 ore al giorno sotto le bombe? Ma io non scapperò, e se il destino sarà quello di morire, ne prenderò atto. Almeno sarà stato per una buona causa».

Foto Ansa/Ap


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6 Commenti

  1. Franzenfeste scrive:

    Gli Stati Uniti non hanno impedito l’ascesa di gruppi jihadisti anti-governativi in Siria poi degenerato nello Stato islamico. A parlare è l’ex capo della Defense Intelligence Agency americana, che in un rapporto segreto del 2012 aveva accuratamente predetto la loro ascesa.

    In un’intervista a Mehdi Hasan, il tenente generale in pensione Michael Flynn, ex capo della Defense Intelligence Agency (DIA) conferma i sospetti iniziali che Washington stava monitorando gruppi jihadisti emergenti come opposizione in Siria.

    Flynn ritiene che il governo degli Stati Uniti non ha ascoltato la sua agenzia di proposito.
    “Penso che sia stata una decisione. Penso che sia stata una decisione volontaria “, ha detto l’ex capo della DIA.

    • Sebastiano scrive:

      Si accoppierebbe bene con quello che sta facendo Obama con Merdogan, contro i curdi.
      Giusto per confermarlo come il peggiore presidente di tutta la storia degli USA.

      • maboba scrive:

        concordo

      • Menelik scrive:

        Lo penso anch’io negli ultimi mesi.
        Il presidente turco ha deciso di ripetere con i Curdi quello che i suoi predecessori hanno fatto con gli Armeni, e Obama gli ha dato il nulla osta.
        Sono convinto che Erdogan abbia condannato i Curdi all’estinzione, e Obama abbia accettato.
        Nulla di sorprendente, però, se consideriamo che gli USA sono la nazione dove la chiesa satanica di La Vey e Aquino sono stati ad un passo dal riconoscimento come religione ufficiale, e lo Stato dell’Oklahoma ha consentito il monumento a satana di fianco a quello delle tavole della legge di Mosè, ed il presidente Bush era membro della società segreta Skull and Bones Society.
        Infatti quando hanno aggredito l’Iraq di Saddam non gliene è fregato nulla che i Cristiani Caldei venissero sterminati, come già si leggeva sugli articoli di vescovi irakeni nei giorni della Guerra del Golfo.
        E pensate che al tempo di Saddam uno dei ministri principali era Tarik Aziz, Cristiano.
        Saddam aveva il ministro Cristiano, e gli Americani hanno messo in moto un apparato satanico che sta portando allo sterminio dei Cristiani.
        Bush era di quella società segreta, i satanisti oggi in America vanno per la maggiore e gli atei hanno occupato posti di potere in America assieme alle danarose e potenti organizzazione lgbt che considerano i Cristiani rei di omofobia, dunque se due più due fa quattro……..

  2. yoyo scrive:

    Invece di continuare a parlare di americani, a proposito o meno, riflettiamo piuttosto sul rapporto tra Islam e violenza. Maria Sergio, la convertita di Inzago, nulla ha conosciuto dei conflitti in Medio Oriente, eppure si è arruolata nel Isis.

  3. underwater scrive:

    Per una volta Franz la imbrocca, ma non darei corda più di tanto ad uno che domani tornerebbe a dire che Isis è una invenzione americana, se non giudaica. E poi basta sulle presunte sette di Bush, che è stato u grande presidente cristiano! Se fpsse stato satanista, perché ha dofeso gli embrioni e stretto amicizia con Benedetto XVI?

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