Google+

In Cina neanche i morti sono tutti uguali: solo gli ufficiali del Partito possono «permettersi di crepare»

maggio 21, 2013 Leone Grotti

Chi ha detto che quando si finisce con i piedi in avanti si è tutti uguali? In Cina, ad esempio, un ufficiale del Partito comunista è avvantaggiato rispetto a un comune cittadino. Sia da vivo che da morto. Migliaia di cinesi stanno protestando in questi giorni contro il governo locale della città di Guangzhou, che ha messo da parte 620 milioni di yuan (77 milioni di euro circa) per costruire un grande cimitero «rivoluzionario». Peccato che sia destinato solo agli ufficiali del Partito comunista.

TRADIZIONE CINESE. Nella tradizione cinese i defunti sono molto importanti, perché influiscono sulla vita di tutti i giorni delle persone. Se non vengono trattati bene, se ad esempio i parenti si dimenticano di loro o non li onorano durante l’anno, gli spiriti dei defunti possono far accadere ogni tipo di sventura ai vivi. A fare da contraltare a un culto dei morti molto spiccato, ci sono le difficoltà pratiche: una tomba in Cina è in genere troppo costosa per un lavoratore medio, motivo per cui la maggior parte delle persone in città crema i defunti o li seppellisce nella terra vicino a casa nelle zone rurali. I comuni cinesi, si usa dire, «non possono permettersi di morire».

«LI SEPPELLISCONO VIVI?». Ecco perché quando i cittadini di Guangzhou hanno saputo che il nuovo costosissimo cimitero sarebbe stato riservato solo ai defunti del Partito comunista, si sono sollevati: «Tutti dovrebbero essere trattati allo stesso modo – ha dichiarato a Radio Free Asia Zhang, residente a Guangzhou – Gli ufficiali del Partito non dovrebbero ricevere un trattamento speciale». Altri si sono lasciati andare a commenti più ironici: «Anche la morte è soggetta a privilegi. Mi chiedo perché ci lascino ancora vivere». Intervistato dalla tv statale, ha fatto il giro del paese un cittadino che ha chiesto tutto serio al giornalista prima di dire che cosa pensava del nuovo cimitero per ufficiali: «Ma li seppelliranno vivi?».

VIA I CADUTI DI GUERRA. La municipalità di Guangzhou, che ha definito il nuovo cimitero un «edificio pubblico, ma che avrà l’onore di ospitare chi dà uno speciale contributo al paese», ha anche annunciato la controversa demolizione di un cimitero di guerra, contenente le tombe dei cinesi che sono morti durante la Seconda guerra mondiale. Il camposanto era stato costruito dagli uomini di Chiang Kai-shek e per questo ancora oggi non è ben visto dalla leadership comunista.

CONTA SOLO IL PROFITTO. La demolizione di cimiteri e tombe, del resto, non è una novità per la Cina. Sempre alla ricerca di terreni da coltivare o edificabili, che i governi locali vendono a privati per intascare tangenti o coprire i debiti dell’amministrazione, capita spesso che gli ufficiali del Partito decidano di demolire i cimiteri o vendere dei terreni anche se contengono delle tombe. Anche la morte, in Cina, oggi si deve piegare al profitto.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un'aerodinamica di nuova generazione caratterizza il telaio della nuova top di gamma del marchio veneto. Tecnologia Balanced Design, manubrio integrato e freni direct mount per un prezzo che parte da 4.600 euro

Alla versione orientata all’off road dell’ammiraglia Jeep si accompagna il debutto, per Renegade, del cambio a doppia frizione DCT in abbinamento al 1.6 Mjet da 120 cv. Svelati inediti pacchetti di personalizzazione Mopar e nuove serie limitate.

Debutta a Parigi la nuova gamma elettrica della city car tedesca. Il motore a zero emissioni eroga 82 cv ed è disponibile sia per la biposto fortwo coupé/cabrio sia per la cinque porte forfour. Autonomia di 160 km e ricarica più rapida che in passato.

La berlina sportiva del Tridente può ora contare su dotazioni multimediali e di sicurezza allineate alle rivali tedesche. Il V6 3.0 biturbo della versione d’ingresso a benzina eroga 350 cv anziché i precedenti 330 cv. Debuttano i pacchetti Luxury e Sport.

Il contest musicale King Of The Flow accompagna al debutto la crossover compatta giapponese. Tra chi voterà uno degli artisti protagonisti c'è in palio proprio una Toyota C-HR

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana