Google+

Storia di Jack che iniziò a Google come apprendista. E ora ha vinto l’Oscar delle app

ottobre 27, 2014 Monica Zanotto

Fare-apprendistato

Fortuna e stupore sono gli argini entro i quali si dipana la storia di Jack Woodward, un giovane inglese diventato apprendista quasi per caso, ma che ha raggiunto presto il successo. Jack stava navigando in cerca di qualche offerta che facesse al caso suo tra anonimi annunci per sviluppatori web, fino a che si è imbattuto, nell’Apprenticeship National Service, il sito istituzionale inglese dedicato all’apprendistato (una piattaforma online che, purtroppo, l’Italia ancora non ha). Ed è qui che ha letto un annuncio pubblicato nientemeno che da Google. Jack, che oggi è un’analista di Google+, grazie a questa esperienza è cresciuto professionalmente, fino a risultare il vincitore del premio Advanced Apprentice Award 2014.

UN’IDEA VINCENTE. La proposta che ha ricevuto Jack è ben retribuita e dimostra grandi possibilità di crescita fin da subito. Si tratta di diventare apprendista in Google nell’area marketing digitale. L’entusiasmo iniziale di Jack è subito confermato dalle responsabilità sul lavoro: Woodward, infatti, si ritrova ben presto a svolgere diverse attività e a realizzare il suo primo progetto professionale ovvero, script meteorologici che permettono agli inserzionisti di pubblicare gli annunci in base alle previsioni del tempo.
Jack si accorge subito di essere stato un ragazzo fortunato. Un’esperienza di lavoro in Google, infatti, non capita certo a tutti. E lui è perfettamente consapevole che ci sono opportunità uniche dove occorre essere motivati, lavorare duro e dedicare determinazione e anche passione. Essere apprendista per lui significa essere orientati e guidati da un maestro. A tal proposito, Jack riconosce la preziosa figura del tutor che lo ha indirizzato, seguito e incoraggiato valorizzando davvero il suo potenziale.

L’UNIVERSITÀ, DA SOLA, NON BASTA. La storia di questo giovane apprendista inglese, dunque, ci insegna che non sempre l’università è la scelta migliore; e al tempo stesso ci dimostra anche che l’apprendistato, se applicato bene,  può rappresentare un trampolino nel processo di placement verso il mercato del lavoro di cui un Paese come il nostro ha disperato bisogno. Perché un mestiere si impara soprattutto sviluppando competenze professionali direttamente nel contesto aziendale e non studiandole sui libri. Se in università si insegna la teoria, infatti, in azienda si impara a lavorare. Un maggiore dialogo tra i due mondi sarebbe opportuno ed utile anche per il futuro lavorativo dei giovani italiani.

A CHE PUNTO SIAMO IN ITALIA. Ciò che testimonia il successo lavorativo di Jack è che gli obiettivi si raggiungono nel tempo, cercando di migliorarsi continuamente, crescere e mettendosi sempre in gioco. In questo senso, l’apprendistato può essere una soluzione privilegiata al problema della disoccupazione giovanile. Anche se, purtroppo, in Italia l’apprendistato è troppo spesso, ritenuto uno strumento vecchio, burocratico e lontano dalle esigenze del mercato del lavoro. Ma non è affatto così. Il Testo Unico in materia di apprendistato, infatti, non ha nulla da invidiare agli altri stati europei. Il problema è piuttosto la sua ineffettività, dovuta alle resistenze culturali e alla tanto temuta formazione legata al lavoro. Eppure l’apprendistato è una risorsa strategica, per i giovani e per le imprese, che permette di risparmiare sul costo del lavoro e al tempo stesso di formare profili professionali secondo le esigenze più attuali del mercato.
Aprire la porta della propria bottega e dare il benvenuto a un giovane apprendista, infine, non significa soltanto insegnargli un mestiere di qualità, trasmettergli l’umiltà di imparare e il valore del lavoro, ma è anche un’opportunità unica per formare persone capaci di mettere il proprio patrimonio di conoscenze al servizio degli altri. A beneficio di tutti.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

1 Commenti

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Ridisegnata nei dettagli e capace di offrire un allestimento più ricco, la Ford Ecosport sta riuscendo a ritagliarsi una fetta importante del mercato SUV. Il motore TDCi da 100 cv è il cuore giusto per lei? Scopriamolo in questa prova

L'articolo Prova Ford Ecosport 2018 <br> il bello della concretezza proviene da RED Live.

Nasce sulla base del Crafter e promette praticità e abitabilità da camper. A fine agosto ne sapremo di più

L'articolo Volkswagen Grand California, perché la vita è un viaggio proviene da RED Live.

Piegano come una moto (a volte pure di più) ma offrono più sicurezza e abitabilità. Con un buon "allestimento" possono essere una valida alternativa all'auto offrendo velocità e agilità da scooter e protezione (anche dei vestiti) da auto. Sono i mezzi a tre ruote, sia scooter sia moto, con sistema di basculamento. Quasi tutti scooter hanno però una guest star. Ecco quali sono e come vanno.

L'articolo Moto e scooter, quando due ruote non bastano. Ecco i migliori tre ruote proviene da RED Live.

I prezzi partono da 24.650 euro, quattro gli allestimenti disponibili

L'articolo Peugeot 2008, arriva il 1.5 BlueHDi con cambio automatico proviene da RED Live.

Per chi vuole qualcosa in più della solita Sport Utility, con l'accento sulla sportività. Farà il suo debutto ufficiale al Salone di Parigi, in ottobre

L'articolo Skoda Karoq Sportline, la SUV che va di fretta proviene da RED Live.