Google+

Elogio del “Peppone” Ugo Sposetti, tesoriere tutto storia e valori

maggio 29, 2012 Carletto Marchese

Fosse un personaggio reale, il Peppone di Giovannino Guareschi, probabilmente, avrebbe oggi i baffi e la chioma brizzolata di Ugo Sposetti. Un nome che nella cronaca giornalistica è sempre seguito dalla frase «storico tesoriere dei Ds». Che non si capisce mai se sia un titolo di merito o la peggiore della offese. Ma Sposetti è molto di più e per capirlo basterebbe rileggersi “l’arringa” pronunciata nell’aula di Montecitorio lo scorso 24 maggio. Si discuteva di finanziamenti ai partiti e il “deputato” Sposetti che sul tema non è certo impreparato, aveva diligentemente mantenuto tre giorni di silenzio. Poi, davanti alla provocazione massima, eccolo alzarsi e chiedere la parola. A mandarlo su tutte le furie un emendamento che puntava ad introdurre l’anagrafe dei tesorieri. Una sorta di Grande Fratello per tenere sotto controllo chi gestisce i soldi dei partiti. Troppo per chi alla politica ha dedicato la vita: «Voglio dire che avendo svolto questo mestiere, sicuramente peccando, non esiste per chi fa questo lavoro il condono tombale, non esiste; per tutti gli altri esiste, per chi fa questo lavoro no. Scusate ma quale è la norma che impedisce a uno di rubare? Non vi è una norma! Vi sono altre cose che impediscono di rubare: la storia, i valori. Se uno non li ha, non vi è norma che impedisca di rubare».

Sposetti, il ferroviere nato nelle Marche e cresciuto a Viterbo, il dirigente del Pci, l’amministratore locale, il parlamentare, il tesoriere è tutto riassunto in queste poche righe. Storia e valori. Come quella volta che sua mamma, per aggirare la scomunica che colpiva i comunisti e quindi anche il padre di Ugo iscritto al Pci, si fece riempire una boccetta di acqua santa e benedisse la casa che il parroco si era rifiutato di visitare.
O come quella volta che, dopo che i Ds si sciolsero nel Pd, lui costruì un sistema di fondazioni per salvaguardare opere d’arte e documenti di valore non solo affettivo. Sai, i nuovi arrivati erano per lui prima di tutto ex Democristiani. Dario Franceschini non gradì, ma Ugo non scatenò polemiche che con il segretario non si litiga mai pubblicamente. La sua risposta comparve sull’Unità a firma di Sergio Staino (il vignettista con cui condivide una lunga amicizia), con Bobo che commentava: «Speriamo che Franceschini vinca al Superenalotto così la finisce di rincorrere Sposetti e le fondazioni Ds».
O come quell’altra che corteggiò insistentemente il segretario della sezione di Livorno per avere la bandiera originale sventolata dai compagni nel gennaio 1921. Gli sarebbe piaciuto averla nel suo ufficio. Niente da fare. Poco male quella bandiera Sposetti è riuscito ad esporla lo scorso anno nella grande mostra itinerante “Avanti Popolo – Il Pci nella storia d’Italia”. Accanto ai quaderni di Antonio Gramsci e alle tante tessere raccolte girando l’Italia.

Perché dopo una vita passata a raccogliere soldi (quella volta che qualcuno gli rinfacciò il suo rapporto con i banchieri, lui rispose: “E con chi devo parlare”) oggi Sposetti gira l’Italia alla ricerca di quella storia che non può e non deve essere cancellata. Quella stessa storia che lo spinge ogni anno, coerente, a indicare sulla denuncia dei redditi che il suo 8 per mille deve andare allo Stato. Quella storia che gli ha impedito di rubare. Non di peccare. Ma i peccati, fino a prova contraria, non sono reati.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

4 Commenti

  1. Just want to say your article is as surprising. The clarity for your publish is just spectacular and i can suppose you are knowledgeable on this subject. Fine along with your permission let me to snatch your feed to keep up to date with imminent post. Thanks one million and please continue the enjoyable work.

  2. Selene Merl scrive:

    Today, with the fast way of life that everyone is having, credit cards get this amazing demand in the economy. Persons out of every area are using credit card and people who are not using the credit card have arranged to apply for one in particular. Thanks for sharing your ideas about credit cards.

  3. Real wonderful info can be found on web site. “Every obstacle yields to stern resolve.” by Leonardo DaVinci.

  4. Raphael Wetzel scrive:

    I just want to say I’m newbie to blogs and honestly loved you’re web blog. Very likely I’m planning to bookmark your blog . You certainly come with fabulous well written articles. Thanks for sharing your web-site.

La rassegna stampa di Tempi
Pellegrinaggio iStoria-Tempi in Terra Santa

Tempi Motori – a cura di Red Live

La nuova generazione della compatta francese riprende alcuni elementi stilistici della crossover C4 Cactus e può contare su possibilità di personalizzazione sconosciute al vecchio modello. Balzo generazionale quanto a infotainment e dotazioni di sicurezza.

Sono passati 30 anni dalla prima vittoria alla Grande Boucle. Per festeggiare l'evento il brand francese lancia un'edizione limitata di 200 esemplari della sua punta di diamante e un concorso fotografico sui Social

Ispirata nel design alla 911, la seconda generazione della berlina sportiva tedesca cambia tanto nell’aspetto quanto nel layout dell’abitacolo e nella meccanica. Top di gamma la Turbo da 550 cv. Debuttano il cambio PDK a 8 marce e l’assale posteriore sterzante.

Nata per le competizioni, si è evoluta attraverso cinque generazioni e 30 anni sino a divenire una berlina dal fascino unico, ideale punto d’incontro di performance e stile. Ecco la storia della BMW M3.

L’edizione speciale della city car torinese, realizzata in collaborazione con i cantieri nautici Riva, può contare su di una ricca dotazione di serie e finiture pregiate in radica e pelle. Prezzi al lancio, sia per la versione chiusa sia per la cabrio, da 17.900 euro.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana