Google+

«È bianca, è bianca!». Quel meraviglioso caos latino in piazza San Pietro

marzo 24, 2013 Marina Corradi

Piazza San Pietro, 13 marzo. Quasi le sette di sera. Piove, e fa piuttosto freddo. Nel colonnato la folla guarda al comignolo e aspetta; ride, telefona, fotografa, eccitata. Qualcuno, zitto, prega. Alle 19 e 6 minuti dal secco camino della Sistina sbuffa fuori improvvisa una bolla di fumo. Noi in piazza per un attimo immobili, la faccia in su, il fiato sospeso. Una frazione di secondo, un “ohhh” corale che colma il bacino del colonnato, gli occhi di tutti alla nuvola che si sfa nel cielo buio. «È bianca!» urla qualcuno. «È bianca! È bianca!» gridano, da un lato all’altro della piazza. E subito: «Viva il Papa!».

ABBIAMO IL PAPA. E, in quel momento, le campane. Le campane di San Pietro, grosse, pesanti, si mettono in moto e iniziano a dondolare, lente; come giganti che si sveglino adagio dal letargo. È un’onda di oceano quel rintocco che batte e pulsa, cuore vivo, svegliato dal sonno, di Roma. Abbiamo il Papa, abbiamo il Papa, mi gridano sorridendo degli sconosciuti. Da viale della Conciliazione e da Borgo Pio arriva sempre nuova gente, quasi di corsa, come chiamata fuori dalle case da un richiamo antico. C’è un’ebbrezza nell’aria che io non ho mai provato: come una febbre gaia, che contagia. Dal castello di impalcature in fondo alla piazza cameramen e giornalisti di tutto il mondo riprendono, guardano, sbalorditi e quasi commossi. D’improvviso Roma sembra dimenticarsi la crisi, il voto, Grillo, lo stallo in Parlamento e lo spread: d’improvviso questa sera a Roma la gente sorride, e sembra contenta.

CAOS LATINO. Non ero mai stata in San Pietro, quando la fumata bianca annuncia un nuovo Papa. Bisogna esserci fisicamente, per sentire fino a dentro le ossa quanto profondo è il legame tra la città e Pietro. Magari, poi, a Messa molti vanno solo a Natale. Eppure c’è una storia di viscere tra Roma e il Papa, storia tramandata di padri in figli, e in figli, ancora. La lontana carezza di Giovanni Paolo II passato in visita dal loro oratorio, in quanti l’hanno ancora addosso. E il Cupolone che veglia dall’alto, solenne eppure benevolo, questo meraviglioso caos latino. E suonano i rintocchi – fondi, larghi – e i romani accorrono senza poter resistere alla chiamata. Come se quel tocco di campane generose fosse davvero il battito di un cuore – mi fa pensare al ritmico tonfo del sangue materno, quello che per primo assicura al bambino nel ventre, nel buio: non sei solo. Questa sera a San Pietro in quell’eco di campane si sta come dentro a un’acqua di origini, a un grande mare; calmo però, e tiepido, dove si può vivere, e avere figli, e sperare.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

1 Commenti

  1. oreste scrive:

    Ehi, anch’io ho provato una volta la sensazione di “caos latino”. Avevo mangiato della roba pikkante al ristorante messicano, poi il giorno dopo avevo la pancia in barakka. Ho dovuto prendere i fermenti tattici una settimana, poi sono andato normale. Ciao.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un nome importante e un'eredità pesante, ma la Zaskar fa onore a entrambi e può essere considerata un riferimento per quella nuova classe di bici che reinterpretano il cross country

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana