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Caso Barilla. Ha vinto l’inquisizione. Le scuse sul sito aziendale

settembre 27, 2013 Redazione

Dopo la polemica sugli omosessuali negli spot, Guido Barilla si è scusato. Lo ha fatto con un messaggio sul sito aziendale

barilla-scuseDopo le polemiche sulle sue frasi pronunciate alla Zanzara, il boicottaggio lanciato sui social network dalle associazioni lgbt e il messaggio di Dario Fo che lo invitava a fare uno spot per la famiglia gay, Guido Barilla si è scusato. Lo ha fatto con un messaggio sul sito aziendale. Nel quale scrive le seguenti parole. 

Mi rammarico dei miei commenti inappropriati e desidero scusarmi con tutti coloro che si sono sentiti offesi, incluse le migliaia di dipendenti e partner che lavorano con Barilla in tutto il mondo.

Mi rendo conto che le mie parole possano aver urtato la sensibilità di molti ma queste non riflettono correttamente le mie opinioni.

Per chiarezza, desidero precisare che:

– Ho il massimo rispetto per qualunque persona, senza distinzione alcuna.
– Ho il massimo rispetto per i gay e per la libertà di espressione di chiunque.
– Ho il massimo rispetto per tutti i tipi di unione e famiglie amorevoli.

In Barilla, la nostra missione è quella di interagire e considerare i consumatori e i partner come nostri vicini – con amore e rispetto – e di realizzare i migliori prodotti possibili.

Prendiamo questa responsabilità molto seriamente e la consideriamo una parte fondamentale di ciò che siamo, come azienda a conduzione familiare.

Sebbene io non possa cancellare ciò che ho detto recentemente, posso però scusarmi.

Mi scuso con tutti gli amici, le famiglie, i dipendenti e i partner che ho ferito od offeso con le mie parole.

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37 Commenti

  1. giancarlo scrive:

    … bravo Guido! hai insegnato agli italiani a calare le braghe davanti al nuovo fascismo che avanza … ma penso che sia stata una scelta di marketing … dopo tutto sei un AD …

  2. Alex scrive:

    Questo si che e’ un giorno triste per la liberta’ d’espressione e di pensiero, altro che omofobia… Ma ci rendiamo conto che siamo costretti a scusarci x aver detto una cosa ovvia? A sto punto w Putin e la sua cara vecchia santa madre Russia!

    • giovanna scrive:

      E queste parole di Barilla ( che , siamo sinceri, ci aspettavamo ), sono solo l’assaggio di quello che sarà.
      E meno male che non si può cancellare quello che ha detto, almeno salta agli occhi di tutti che solo persone in totale malafede ci potevano ravvisare una mancanza di rispetto. Cioè un dipendente gay
      della Barilla si dovrebbe offendere se Barilla considera la sua mamma l’interlocutore dei suoi prodotti ?
      Quel dipendente gay non è forse nato e cresciuto anche lui in una famiglia ?
      E la mamma del dipendente gay si dovrebbe offendere perché la Barilla non fa spot con due gay col grembiule ? Penso che la mamma del dipendente gay abbia altro per cui soffrire.

      • Antony scrive:

        Aldila di tutto, spero di non vedere quello spot tanto osteggiato da tutte le vere Famiglie.

      • Bifocale scrive:

        La mancanza di rispetto c’è stata indubbiamente. C’è stata questa volta nei confronti delle persone omosessuali ESATTAMENTE come ci sarebbe stata se l’imprenditore in questione avesse detto: «Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia ebrea perché noi siamo per la famiglia cattolica» o «Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia di neri perché noi siamo per la famiglia bianca». Per quanto riguarda le reazioni delle mamme di gay e lesbiche, che tanto sorprendono Giovanna (che, poverina, non va oltre l’immaginario-macchietta stile Il Vizietto dei “due gay col grambiule”) basta leggere quello che scrive Lindsay, una mamma italo-americana nel sito della campagna internazionale contro l’omofobia It Gets Better/Le Cose Cambiano:

        Sono una mamma italo-americana, e alcuni dei miei ricordi più cari mi vedono seduta a pranzo con mio marito e i nostri tre figli la domenica dopo la messa. Tanta salsa di pomodoro, tante risate e tanta Barilla. Anche in questo momento, nella mia dispensa, ci sono diverse confezioni di pasta Barilla: ma questo sta per cambiare.

        I miei nonni si sono trasferiti a Brooklyn, NY, dall’Italia, e mi hanno insegnato che la famiglia è la cosa più importante. Mi sono ricordata di questo loro insegnamento quando mio figlio Rich, da adolescente, ha pianto intorno a quello stesso tavolo da pranzo dicendomi che era gay.

        Questa mattina Rich mi ha chiamato e mi ha detto che Guido Barilla ha detto cose terribili sulle persone omosessuali. Barilla ha detto, “Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale. Se ai gay non sta bene, che mangino un’altra pasta. Per noi il concetto di famiglia sacrale rimane un valore fondamentale dell’azienda”.

        Ho una notizia dell’ultim’ora per Guido Barilla: sono orgogliosa di mio figlio gay e la nostra è una famiglia tradizionale. Anche se i miei figli sono ormai adulti, nessuno si può permettere di toccare i miei ragazzi.

        http://lecosecambiano.org/blog/109

        • Gmtubini scrive:

          Dato che il tuo cervello si rifiuta di partorire altro materiale all’infuori delle solite bischerate che ripeti a pappagallo, per rispondere alla presente bischerata basta che ti rivoghi il mio post di ieri, ricopiandolo paro paro.

          Vedi caro Bifocale, sottolineando il fatto che anche i gay hanno una mamma, hai appena confermato la validità della strategia di marketing della Barilla.
          Se tu vendessi biscotti che per le loro caratteristiche merceologiche necessitassero di essere pubblicizzati con un’immagine di genuinità e di rispetto della tradizione culinaria, nello spot chi ci metteresti? Due gay che fanno un gioco erotico oppure una mamma con i suoi bambini?
          Barilla non ha detto che i gay fanno schifo e che dovrebbero essere deportati nei carri piombati, ma solo che la loro immagine, a suo avviso, non è adatta a pubblicizzare i prodotti della sua azienda.
          E il bello è che ha perfettamente ragione.

          Tutto questo immotivato casino serve solo a dimostrare due cose:
          1) La lobby gay è fatta da gentaglia arrogante, senza scrupoli (che se ne frega delle famiglie degli operai della Barilla) e per di più gravemente ignorante e incompetente in tutti i campi dello scibile umano, compreso, ora lo si sa, anche il marketing aziendale.
          2) Questo “modus operandi” basato sulla menzogna più sfacciata e sulla strumentalizzazione più vile e spregiudicata, se sarà supportato anche da leggi liberticide vi si ritorcerà contro più prima che poi. Nel breve periodo questa propaganda alla Goebbels può dare qualche risultato, ma la verità tornerà a galla un giorno o l’altro, e allora sarà pianto e stridore di denti, anche prima del “dies irae”
          3) Per avere il rispetto degli altri bisogna agire nella verità e con onore. Con questa vicenda avete dimostrato di non avere dalla vostra parte né l’una né l’altro.

          • Bifocale scrive:

            Tubini a causare la forte reazione negativa dell’opinione pubblica alle parole del sig. Barilla non è stata la “gentaglia arrogante” della malvagia lobby gay che vuole dominare il mondo (uah! uah! uah!) ma, in tutto il mondo, le reazioni di genitori (come la mamma americana del post sopra), fratelli, sorelle, parenti e amici di persone omosessuali le quali, da sole, e senza il sostegno di coloro che gli vogliono bene, non otterrebbero niente in termini di rispetto e cambiamento di atteggiamento nei loro confronti (il che vuol dire fine di vecchi pregiudizi negativi basati su ignoranza e superstizioni religiose). Poi lei può continuare la sua bella campagna demonizzatrice contro i gay, se questo serve a migliorare le sue giornate, e che buon pro le faccia.

            • Gmtubini scrive:

              La reazione negativa dell’opinione pubblica te la sei sognata stanotte.
              Leggendo i commenti sui blog e sui giornali io ho constatato solo un grande agitarsi dei soliti attivisti scalzacani e dei loro ridicoli emuli (come te).
              L’opinione della stragrande maggioranza della gente normale (sì ho scritto proprio “normale”) si allinea con quella di Barilla ed è indignata per l’intolleranza becera e menzognera dei gay e dei loro simpatizzanti benpensanti radical chic.
              Io continuo a pensarla come mi pare, tu continua a leccare le terga dei tuoi danarosi padroni.
              Avete costretto Barilla a scusarsi perché lui e non voi ha a cuore la sorte dei suoi dipendenti!
              Non è la prima volta e non sarà l’ultima che coloro che si illudono di manipolare le coscienze sbattono il grugno contro la realtà delle cose.
              Come si suol dire, “Dio non paga il sabato”, e anche per voialtri “verrà un giorno…”

              • Bifocale scrive:

                Vede tubini con questo suo ennesimo rivoltante commento dimostra a quale infimo livello opera. Io non mi sono mai sognato di volerle impedire di pensarla come le pare. Io intervengo su questo forum consapevole di essere in minoranza e non per imporre niente a nessuno ma semplicemente per esporre il mio punto di vista. E, al contrario di lei, non l’ho mai offesa o non l’ho mai accusata di essere un leccaterga di nessuno. Basta rileggere i suoi post per vedere che lei si lamenta della “gentaglia arrogante”, menzognera e sfacciata…che purtroppo lei rappresenta (in)degnamente ad ogni suo intervento.

                • emanuele scrive:

                  Signor bifocale,
                  la sua frase “come se avesse detto di famiglie ebree o nere” l’ho letta più e più volte, pari pari come la scrive lei, in molti commenti a Barilla.
                  Le chiedo: è un caso?

                • Gmtubini scrive:

                  “Vede tubini con questo suo ennesimo rivoltante commento dimostra a quale infimo livello opera.”

                  Rivoltanti, casomai, sono le penose menzogne che tu non manchi di riversare su questo sito. E di infimo livello, casomai, è la tua petulante propaganda.

                  “Io non mi sono mai sognato di volerle impedire di pensarla come le pare.”

                  Tu te lo sogni eccome, anzi non vedi l’ora di farci fare la fine del signor Barilla.

                  “Io intervengo su questo forum consapevole di essere in minoranza e non per imporre niente a nessuno ma semplicemente per esporre il mio punto di vista.”

                  Tu intervieni su questo forum solo per fare il controcanto agli articoli che vi sono pubblicati con la tua molesta e menzognera opera di disinformazione fatta di ridicoli sofismi e concioni pappagallesche da due soldi.

                  “E, al contrario di lei, non l’ho mai offesa o non l’ho mai accusata di essere un leccaterga di nessuno.”

                  Mio caro, tu in passato mi hai offeso eccome! Non rammenti?! Ah, già forse ho mancato io di fartelo notare facendo la povera vittima, ma sai, quello del povero sacrificato in genere è un ruolo che mal mi si addice e così preferisco rispondere a tono piuttosto che piagnucolare. E’ ben vero però che tu non mi hai accusato di essere un “leccaterga”, ma se rileggi bene, la mia non è un’accusa, ma un invito caloroso ad affrancarti dalla tua scomoda e poco igienica posizione.

                  “Basta rileggere i suoi post per vedere che lei si lamenta della “gentaglia arrogante”, menzognera e sfacciata…che purtroppo lei rappresenta (in)degnamente ad ogni suo intervento.”

                  Por-to-bello!

                  • Bifocale scrive:

                    tubini, ma che bel processo alle intenzioni. Se i miei interventi su questo forum, che mi pare libero e aperto a tutti, non le piacciono può tranquillamente saltarli. Io (sarà perchè mi piace il relativismo, visto che la sua alternativa è l’Assolutismo, un solo Pensiero Unico che deve valere per tutti) espongo il mio punto di vista, poi saranno gli altri lettori a giudicare con la propria testa chi è offensivo, chi è arrogante, e chi dice menzogne.

                    • Gmtubini scrive:

                      Il processo alle intenzioni lo hai fatto tu per primo dicendo che nella dichiarazione di Barilla c’è stata “indubbiamente” “mancanza di rispetto”, che però è frutto solo della tua mala fede.
                      Che i tuoi interventi mi piacciano o meno non frega niente a nessuno.
                      Tu esponi liberamente quello che hai la faccia tosta di spacciare per il “tuo” punto di vista, mentre io, altrettanto liberamente, rilevo quanto mi pare e piace che tu non fai altro che scocciarci riportandoci a pappagallo gli slogan e le parole d’ordine della propaganda menzognera e trinariciuta a cui ti abbeveri.
                      Quanto all’opinione dei lettori, mi interessa solo quella di coloro che non hanno conferito il cervello all’ammasso, dunque quella dei tuoi svariati e ridicoli alter ego e quella dei tuoi stupidi compagnonzi me ne sbatto altamente.

                    • Bifocale scrive:

                      tubini, si decida. Scrive “Che i tuoi interventi mi piacciano o meno non frega niente a nessuno” e poi ci propina un inyervento (l’ennesimo) nel quale ci spiega perchè i miei post non le piacciono. – Quanto all’opinione dei lettori come detto in precedenza ognuno leggerà quello che scrivo io e quello che scrive lei e valuterà con la propria testa chi argomenta, cercando di avere uno scambio di idee e punti di vista, e chi puntualmente fa solo attacchi personali pieni di insulti e offese, senza portare assolutamente di costruttivo al dibattito.

                    • Gmtubini scrive:

                      Vedi, Bifocale, quando uno non conosce la lingua italiana può incorrere in spiacevoli equivoci: il verbo “piacere”, nella sua accezione più comune, significa trovare di proprio gusto qualcosa o qualcuno.
                      Quindi, la mia frase “che i tuoi interventi mi piacciano o meno non frega niente a nessuno” la si può tradurre così: “che i tuoi interventi incontrino più o meno i miei gusti non frega niente a nessuno”.
                      Viceversa, da parte mia rilevare “che tu non fai altro che scocciarci riportandoci a pappagallo gli slogan e le parole d’ordine della propaganda menzognera e trinariciuta a cui ti abbeveri” equivale semplicemente a fare una constatazione con la quale i miei gusti personali non c’entrano un fico secco.
                      Quanto agli insulti e il contributo costruttivo al dibattito, se ne riparlerà quando da un tuo commento trasparirà finalmente quel minimo di sincerità necessario a farlo sembrare qualcosa di diverso dal tuo solito untuoso starnazzo propagandistico retribuito un tanto a battuta.

    • mike scrive:

      vero però se mi permetti è doveroso dire una cosa: i russi hanno gli attributi, noi no. si potrebbe specificare altro ma può bastare. anzi solo che… purtroppo su questa storia pare avere ragione Bruno Guerri. mi rode ma quello qui ha ragione. ed allorché dice che i romani avevano conquistato quasi tutto il mondo conosciuto, mentre gli italiani sono stati dominati da tutti (fuori o dentro i confini). lui dà colpa soprattutto alla chiesa che ci avrebbe abituato ad essere passivi, ed io su questo punto non sono d’accordo. non so di chi sia la colpa ma è un dato di fatto (il nostro subire gli eventi) che ce lo insegna la storia ed anche quanto sta accadendo ora. come è un dato di fatto che i russi hanno gli attributi e noi no. e non è questione di dimensioni o se hai le armi anche atomiche oppure no. l’Ungheria si è ribellata al dover dipendere dall’europa sulle scelte finanziarie, e c’è di mezzo altro. e l’ungheria è piccola e non è mica una potenza militare. e lì mi sa che non è solo Orban ad averceli gli attributi. da solo che poteva fare?

      • Antony scrive:

        Tra i politici italiani ce lo scordiamo uno al livello di Orban.
        Comunque una cosina la possiamo fare: boicottare noi quei marchi che usano spot con gay, se qualcuno li conosce potrebbe fare un elenco e la cosa è fatta!!!

  3. Roberta scrive:

    Io penso che non ci fosse proprio nulla per cui scusarsi!

  4. Remo scrive:

    Adesso non ditemi che butterete via tutta la pasta Barilla di cui avete appena riempito la credenza?

    • Italo Sgro scrive:

      E tu, Remo, andrai di corsa al cassonetto a recuperare i pacchi di pasta Barilla che avevi gettato, contendendoli a gatti e topi?

  5. Cisco scrive:

    Personalmente ritengo triste che una azienda come la Barilla debba fare sceneggiate del genere, ma d’altro canto la banda del buco e’ ben ramificata e riesce a creare pressione. Per quanto mi riguarda, comunque, ho sempre preferito la pasta De Cecco.

    • giovanna scrive:

      E certo senza i gay e i loro falsissimi amici, che li sfruttano e li usano ,che comprano la pasta ,la Barilla avrà avuto un crollo, quel giorno !
      Ma , perlomeno nell’ipermercato dove faccio la spesa, la pasta andava a ruba !
      Ma alla fine sono sciocchezze, la cosa triste è che dovremo abituarci a queste sceneggiate e dovremo spiegare ai nostri figli che le foglie sono verdi d’estate e che le famiglie sono formate da un uomo e una donna e che anche il loro compagno comprato su catalogo è figlio di un papà e di una mamma.

  6. Sergio scrive:

    La morte morale di un uomo, per il “bene democratico” di questo fantomatico 5%..
    La legge non è ancora legge, eppure bisogna già pensare a come tenere lontane le manette.
    Ammiro chi in questi tempi ci mette la sua faccia e il suo nome, e capisco chi fa marcia indietro quando si rende conto di averci messo anche faccia e nomi dei propri dipendenti.

    Chi vincerà questa battaglia, se mai potrà essere vinto il relativismo, il fariseismo giustizialista e la stupidità umana, sarà chi non ha più niente da perdere.
    Tutti gli altri verranno a prenderli di notte.

    Barzelletta su Honecker

    http://www.youtube.com/watch?v=Qt395YdVMSc

  7. giuliano scrive:

    per favore non chiamate fascismo questa porcheria inquisitoria che avanza. Il fascismo è morto e defunto nel 1945, ora vive solo il comunismo che ha adottato la nuova direttiva di abbandono della lotta di classe ma utilizzo della lotta dei culi. Questa tecnica trova anche estimatori come per es il sig. Sarti

  8. Anna scrive:

    A me piace il nuovo spot Barilla dove “finalmente” vediamo un uomo che cucina e che serve a tavola mentre la moglie gioca con la figlia,i cuochi ci son sempre stati anche nella storia antica,chissà perchè però abbiamo voluto sempre delegare ciò alla donna,è giusto invece che entrambi cucinino e facciano le pulizie domestiche,siamo figli di Dio,basta con queste discriminazioni di sesso!
    A.

  9. salvatore scrive:

    Ma ci rendiamo conto? L’evoluzione della famiglia? Uno non può esprimere più una preferenza personale senza offendere nessuno? Mi pare abbia detto: mai uno spot con una famiglia gay in quanto “preferisco” la famiglia tradizionale, esprimendo un’IDEA PERSONALE!!!! Meditate gente …… meditate!!!!

  10. mauro scrive:

    il sig. dario fo, del cui nobel mi permetto ancora oggi di dubitare, è lo stesso che co-firmo la lettera contro calabresi; quindi mi chiedo: perchè ascoltare questo fascista del pensiero? dov’è la libertà di espressione? povero barilla, costretto da questa aggressione a scusarsi, solo per sver detto quello in cui crede?
    mi preoccupa un paese in cui se affermo che la famiglia è una e una sola rischio di finire davanti al giudice…
    M

  11. Franceschiello scrive:

    La cosa bella è che il sign. Barilla ha parlato di famiglia “tradizionale”. Perché se avesse osato parlare di famiglia “normale”, allora non oso immaginare cosa gli avrebbero fatto i giacobini lgbt.

    “Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro”…

  12. Manlio Pittori scrive:

    Mah: c’è anche la possibilità che il Barilla si sia reso conto di aver detto una scemenza e che le sue scuse siano sincere: non è che tutti sono come gli integralisti (cattolici, atei, islamici, sikh…), che non ammettono mai il dubbio e che quindi sono strutturalmente incapaci di cambiare idea. I possessori della verità non possono cambiare idea: è una contraddizione in termini.

    Poi, magari è solo una mossa pubblicitaria, per evitare boicottaggi: tutto può essere.

    Ma, personalmente, il beneficio del dubbio è doveroso, specialmente in questa occasione: da una parte gli omosessuali forse eccedono con la storia dell’omofobia (anche se bisognerebbe mettersi nei loro panni), dall’altra parte i cattolici integralisti e la destra reazionaria non fanno che parlare di dove la gente può o deve infilare il pisello. E, per buon mercato, ci aggiungono sempre la menata del complotto delle lobby gay – cosa che fa ridere i polli.

    • H.Hesse scrive:

      Di certo c’è che questa specie di commento che il tuo ingegno ha partorito ti deve essere piaciuto tanto, visto che l’hai postato tale e quale sotto due articoli.
      Chissà che nottata insonne hai passato per tenere a bada un così potente genio creativo.
      Se basta la “menata della lobby gay” a far “ridere i polli” chissà quanto i simpatici pennuti son capaci di sghignazzare leggendo due volte quello che hai scritto tu.

    • Aldo Cannavò scrive:

      Manlio P, se coloro che non la pensano come te li chiami integralisti,significa che anche tu sei integralista,riguardo le tue opinioni.Senza certezze però si vive assurdamente nel dubbio continuo. Come io rispetto le tue idee,tu devi rispettare chi non le condivide.Di certo se si legalizzano i matrimoni omosessuali e specie le loro adozioni avviene la regressione sociale e la confusione su ciò che è naturale con ciò che è innaturale.In natura infatti il sesso è un mezzo per la riproduzione della specie e l’amore il suo propulsore.Quindi il sesso e l’amore non sono fini a se stessi ma fanno parte dell’economia della natura la quale non concede niente gratis,tantomeno per capriccio.Ciao.

  13. Sodoma scrive:

    Bisogna capirlo… se scende in campo Dario Fo si rischai di fare la fine di Calabresi…..

  14. beppe scrive:

    giorgio barillà, ma la smetti di dare lezioni agli altri su cosa sia la famiglia. se lumanità ha potuto crescere e progredire è per merito suo e di quei due simpatici attrezzi, si proprio pene e vagina, che sono sempre stati circondati di venerazione ( dai cavernicoli ) e di rispetto ( dai cristiani ). prima dell’avvento del mitico buco del culo dove mi pare voi abbiate infilato il vostro cervello.

  15. beppe scrive:

    umiliante e inquietante. se riescono a piegare un colosso del genere, figuratevi che fine faranno tutti glialtri. grazie moderatore. salutame assora’ta

  16. Italo Sgro scrive:

    Al di là delle consuete stronzate che Bifocale ripete meccanicamente, è una triste pagina, una vittoria del fascismo omosessualista che ha intimidito un imprenditore inducendolo a inginocchiarsi davanti ai nuovi dittatori. Tristezza profonda.

  17. giancarlo scrive:

    … Guido … dopo le scuse il ravvedimento operoso … neanche Pol Pot avrebbe saputo rieducare così tanto in così poco tempo … ormai sei scotto …

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