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«Asad Shah ha mancato di rispetto a Maometto, per questo l’ho ucciso»

aprile 8, 2016 Leone Grotti

Tanveer Ahmed, sunnita, ha confessato di aver ucciso il negoziante di Glasgow, il musulmano ahmadi che augurava “buona Pasqua”

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Il sospetto è diventato conferma. L’assassinio di Asad Shah, 40 anni, musulmano proprietario di un piccolo negozio a Glasgow, Scozia, non è stata una reazione islamofoba di qualche estremista di destra agli attentati di Bruxelles, ma il frutto di odio religioso. Odio religioso islamico.

«L’HO UCCISO PER UN MOTIVO». Il 26 marzo, secondo testimoni oculari, Tanveer Ahmed è entrato nel negozio di Shah e ha discusso con lui animatamente. Poi l’ha accoltellato, calpestato e si è seduto sopra di lui ridendo. Quando il fratello di Shah l’ha scoperto, si è dovuto contendere il corpo con l’assassino a forza, mentre questo continuava a colpirlo. Ahmed è stato subito arrestato, ma solo mercoledì 6 aprile ha confessato attraverso il suo avvocato. «L’ho ucciso per un solo motivo», sono le sue esatte parole riportate dal legale, «e per nessun’altra ragione: Asad Shah ha mancato di rispetto al messaggero dell’islam, il profeta Maometto, sia pace su di lui. Shah pretendeva di essere un profeta».

ISLAM E AHMADI. Questa dichiarazione sarebbe facile da comprendere se ci trovassimo in Pakistan, ma poiché tutto avviene in Gran Bretagna ha dell’incredibile. Shah apparteneva alla comunità ahmadi, una setta minoritaria dell’islam nata in India, che considera Mirza Ghulam Ahmad (morto nel 1908) come profeta venuto dopo Maometto e incaricato di concludere la sua missione da Allah. La setta, che con 10-20 milioni circa di aderenti costituisce a malapena l’1 per cento dell’islam, è diffusa soprattutto in Pakistan, dove è considerata blasfema dalla maggioranza sunnita, che la perseguita costantemente e ferocemente.

BRADFORDISTAN. A quanto pare, gli ahmadi non sono al sicuro neanche in Gran Bretagna. L’assassino, Ahmed, proviene da Bradford e ha percorso circa 300 chilometri per uccidere Shah. Bradford è la città inglese dove i musulmani, praticamente tutti sunniti, costituiscono oltre il 25 per cento della popolazione con circa 132 mila fedeli provenienti dal Pakistan. Non a caso la città è soprannominata Bradfordistan ed è il luogo dove si è svolta l’incredibile epopea della famiglia di Nissar Hussain, cristiano pakistano convertitosi dall’islam e per questo perseguitato da 15 anni e quasi ucciso nel 2015 dai suoi ex amici musulmani.

«BUONA PASQUA AI CRISTIANI». Perché, sui 25 mila ahmadi residenti in Gran Bretagna, Ahmed ha ucciso proprio Shah? Solo pochi giorni prima, la vittima aveva scritto su Facebook: «Buona Pasqua specialmente alla mia amata nazione cristiana… seguiamo le orme dell’amato Gesù Cristo e portiamole al successo in entrambi i mondi». Nel comunicato affidato al suo avvocato, Ahmed ha negato di averlo assassinato per gli auguri di Pasqua: «Voglio che sia chiaro che l’incidente non ha niente a che fare con il cristianesimo. Anche se sono un seguace del profeta Maometto, amo e rispetto anche Gesù Cristo».

«SE NON L’AVESSI UCCISO IO». La precisazione non è rassicurante, anche perché Ahmed non si pente affatto dell’omicidio. Anzi, dopo aver fatto propaganda religiosa, conclude con un particolare inquietante: «Se non l’avessi ucciso io, l’avrebbero fatto altri e ci sarebbero stati più omicidi e violenza nel mondo». La famiglia di Shah, dopo i funerali, è ancora sotto sorveglianza per timore di nuovi attacchi.

PAKISTAN O GRAN BRETAGNA? Il Consiglio dei musulmani della Gran Bretagna, dopo aver condannato le violenze, ha commentato affermando che «i musulmani non dovrebbero essere costretti ad accettare gli ahmadi» all’interno dell’islam. A queste parole la comunità ahmadi inglese ha reagito duramente: «È evidente che nessuno li costringe, sono loro che ci escludono. Questa è la stessa intolleranza che ha favorito la crescita dell’estremismo in Pakistan». Ma non siamo in Pakistan, siamo in Gran Bretagna.


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5 Commenti

  1. Francesco M. says:

    Homo homini lupus…..sia lode a Cristo che ci ha liberato da questa legge

  2. Rolli Susanna says:

    Pakistan, Gran Bretagna…oramai !!

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