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Appello di giuristi contro il “ddl Cirinnà”

gennaio 13, 2016 Redazione

Promosso dal Centro Studi Livatino, l’appello è già stato controfirmato da oltre cento personalità del mondo giuridico italiano

Il Centro studi Livatino ha avviato una raccolta di firme fra giuristi – magistrati, avvocati, docenti universitari di materie giuridiche, notai di differenti fori d’Italia – per esprimere preoccupazione e critiche al disegno di legge c.d. sulle unioni civili. Nelle prime 24 ore sono pervenute già oltre cento adesioni all’appello, aperto dal prof. Mauro Ronco, ordinario di diritto penale all’Università di Padova e presidente del Centro studi Livatino.

Fra esse, quelle del giudice costituzionale emerito Paolo Maddalena, di docenti universitari come Mauro Paladini, Filippo Vari, di magistrati come Mario Cicala, Giacomo Rocchi, Domenico Airoma, Alfredo Mantovano, di avvocati esperti in diritto di famiglia come Anna Maria Panfili.

Nell’appello sono segnalate:
a) la sovrapposizione, contenuta nel ddl, del regime matrimoniale a quello delle unioni civili, la cui sostanza fa parlare a pieno titolo di “matrimonio” gay,
b) il danno per il bambino derivante dall’adozione gay, con la eliminazione di una delle figure di genitore e la duplicazione dell’altra,
c) la circostanza che si giungerebbe direttamente alla legittimazione dell’utero in affitto.

Col pretesto di ampliare il novero dei “diritti”, in realtà l’approvazione del ddl moltiplicherebbe mortificazione e danni, anzitutto alle donne e ai bambini. Per questo, in conclusione, l’appello auspica un impegno del Legislatore e delle istituzioni per un rilancio effettivo della famiglia e perché non si proceda oltre nell’approvazione di leggi, come il ddl Cirinnà, ingiuste e incostituzionali.

Per adesioni www.centrostudilivatino.it o info@centrostudilivatino.it – Per info:329.4105375

Ecco il testo dell’appello:

In vista dell’esame al Senato del disegno di legge c.d. sulle unioni civili, da giuristi a vario titolo impegnati nella formazione, nell’attività forense e nella giurisdizione, esprimiamo forte preoccupazione per l’insieme del testo prossimo al voto.

1. L’ordinamento già riconosce in modo ampio diritti individuali ai componenti di una unione omosessuale. Il ddl in questione, pur denominandosi delle unioni civili, in realtà individua un regime identico a quello del matrimonio, riprendendo alla lettera le formule che il codice civile adopera per disciplinare l’unione fra coniugi.
Ciò contrasta con la Costituzione, che tratta in modo specifico la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, distinguendola dalle altre formazioni sociali, in considerazione della sua funzione fondamentale e infungibile: è iniquo mettere sullo stesso piano realtà diverse.

2. Particolarmente iniqua è la previsione – contenuta nel ddl – della possibilità di adottare da parte della coppia same sex, se pure transitando dalla via della stepchild adoption: in tal modo la crescita di un minore all’interno in una coppia omosessuale viene fatta equivalere a quella in una coppia eterosessuale, e il bambino è privato dal legislatore della varietà delle figure educative derivanti dal sesso diverso dei genitori. In base all’orientamento delle Corti europee, l’adozione non resterà a lungo limitata ad alcuni casi: verrà estesa per ogni coppia omosessuale, perfino a scapito del genitore biologico, che potrebbe anche essere sollevato dal proprio ruolo a vantaggio del convivente same sex. In tal modo il “diritto al figlio” dell’aspirante genitore sostituisce il “superiore interesse del minore”, sul quale finora si è fondato il diritto minorile, mettendo in crisi quest’ultimo.

3. Non è accettabile, quale alternativa alla stepchild adoption, il c.d. “affido rafforzato”, cioè la trasformazione dell’affido in una adozione rispetto alla quale il decorso del tempo può far giungere a una sistemazione definitiva nella “famiglia” di destinazione. Affido e adozione rispondono a logiche differenti e perseguono obiettivi non sovrapponibili, avendo avuto finora entrambi come riferimento l’interesse del minore, variabile a seconda della situazione di partenza: nell’affido è una momentanea difficoltà della famiglia originaria, nell’adozione la stato di abbandono del minore. Il ddl forza istituti consolidati per conseguire scopi differenti da quelli per i quali sono previsti.

4. L’approvazione del ddl sulle c.d. unioni civili condurrebbe alla maternità surrogata: se il regime della convivenza fosse parificato a quello coniugale, dal primo non potrebbe restare fuori qualcosa che caratterizza il secondo. E se la Corte EDU ha costruito un “diritto” ad avere i figli, come sarebbe ammissibile la via della adozione same sex, diventerebbe ammissibile pure quella della “gestazione per altri”. L’utero in affitto è una delle forme contemporanee di sfruttamento e di umiliazione della donna più gravi, ostile a quel rispetto della persona che è cardine del nostro ordinamento.

In un momento di così seria crisi demografica e di tenuta del corpo sociale, auspichiamo una legislazione che, in coerenza con lo spirito e con la lettera della Costituzione, in particolare degli articoli 29 e 31, promuova la famiglia e favorisca la maternità, e così metta da parte ddl come quello c.d. sulle unioni civili, ostili alla dignità della persona, all’interesse del minore, al bene delle comunità familiari, al futuro dell’Italia.

Roma, 13 gennaio 2016

MAURO RONCO – Professore ordinario di diritto penale Università di Padova- Presidente del Centro studi Livatino

ROSSANO IVAN ADORNO – Professore associato di diritto processuale penale Università di Lecce

DOMENICO AIROMA – Procuratore della Repubblica aggiunto Tribunale Napoli Nord

GIUSEPPE AMADEO – Avvocato a Genova. Nel direttivo naz. Un. Giuristi Cattolici

SIMONA ANDRINI – Professore ordinario di sociologia del diritto Università Roma Tre

MARIA PIA BACCARI – Professione ordinario di diritto romano LUMSA

JENNIFER BASSO RICCI – Avvocato a Milano

GIOVANNA BERNINI – Avvocato a Piacenza

ALESSIO BIAGIONI – Avvocato a Pisa

DANIELA BIANCHINI – Avvocato a Roma

ANDREA BIXIO – Già Professore di Sociologia generale Università La Sapienza di Roma

DOMENICO BONARRETI – Consigliere Corte di appello Milano

CLAUDIO BORGONI – Avvocato a Piacenza

PIETRO BROVARONE – Giudice onorario Tribunale di Biella

CARLO BROTINI – Avvocato a Pisa

VALTER BRUNETTI – Sost. Procuratore della Repubblica Tribunale di Napoli

ANDREA BUCELLI – Professore associato di diritto privato Università di Firenze

MARCO CAMPARADA – Avvocato a Monza

CLARA CARAVAGGI – Avvocato a Milano

ALESSANDRO CARRA – Giudice al Tribunale di Bari

FRANCESCO CAVALLO – Avvocato a Lecce

GIANCARLO CERRELLI – Avvocato a Crotone – Componente Direttivo naz. Giuristi Cattolici

ALDO CIAPPI – Avvocato a Pisa

MARIO CICALA – Presidente di sezione della Corte di Cassazione

CARLO CIGOLINI – Avvocato a Genova

FRANCESCO CIOCIA – Consigliere Corte di appello Napoli

MARIA ANTONIA CIOCIA – Professore ordinario di diritto privato 2^ Università Napoli

STEFANO CIVARDI – Sost. Procuratore della Repubblica Tribunale di Milano

MASSIMO CONGEDO – Avvocato a Lecce

LUIGI CORNACCHIA – Professore associato di diritto penale Università di Lecce

DAVIDE COZZOLINO – Avvocato a Salerno

ALFONSO D’AVINO – Procuratore aggiunto della Repubblica Tribunale di Napoli

LUCA DEANTONI – Avvocato a Mantova

UMBERTO DE AUGUSTINIS – Sost. Procuratore generale Corte di Cassazione

FULVIO DE ANGELIS – Avvocato a Napoli

FRANCESCO DE BIASI – Avvocato a Roma

ALBERTO DE CRISTOFARO – Avvocato a Napoli

NICOLA DEL PIANO – Avvocato a Napoli

FRANCESCO FARRI – Ricercatore Giurisprudenza Università di Firenze

FRANCESCA FERI – Avvocato a Pistoia

MATTIA FRANCESCO FERRERO – Avvocato a Milano. Presidente dell’Un.

Giuristi Cattolici di Milano

MARIA FRANCICA – Giudice Tribunale S. Maria Capua Vetere

LORENZO FORNACE – Sost. Procuratore della Repubblica Tribunale Imperia

NICOLA GALIZIA – Avvocato a Roma

MAURO GALLINA – Giudice Tribunale Milano

FABIO MASSIMO GALLO – Presidente di sezione Corte di appello di Roma

NICOLA GARAVENTA – Avvocato a Genova

CELESTE GATTO – Avvocato a Salerno

VALERIA GERLA – Avvocato a Milano

MARTA GIANSANTI – Avvocato a Roma

GUIDO GIOVANNELLI – Avvocato a Prato

MAURO GIOVANNELLI – Avvocato a Prato – Presidente dell’un. Giuristi Cattolici di Prato

GIOVANNI GROSSI – Avvocato a Milano

LORENZO JESURUM – Avvocato a Roma

GAETANO LAURO GROTTO – Avvocato a Roma

LUCIA LEONCINI – Giudice Tribunale Pistoia

CARMELO LEOTTA – Avvocato a Torino. Ricercatore di diritto penale Univ. europea

NICOLETTA LISI – Avvocato a Genova

BENEDETTA LUBELLI – Avvocato a Lecce

ADA LUCCA – Giudice Tribunale di Genova

PAOLO MADDALENA – Presidente emerito della Corte Costituzionale

ALESSIA MAGLIOLA – Giudice Tribunale Sorveglianza Lecce

ANTONIO MAGLIONE – Pres. Sezione emerito Corte di appello Genova

VINCENZINA MAIO – Avvocato a Salerno

ALFREDO MANTOVANO – Consigliere Corte di Appello Roma

DORA MANTOVANO – Avvocato a Roma

GIUSEPPE MARRA – Consigliere Corte di Cassazione

FRANCESCA MARIANO – Giudice Tribunale di Lecce

SIMONA MUZZO – Avvocato a Pisa

DOMENICO NACCARI – Avvocato a Roma

FRANCESCA NADDEO – Professore associato di diritto civile all’Università di Salerno

ANDREA NASTASI – Avvocato a Palermo

STEFANO NITOGLIA – Avvocato a Roma

DANIELE ONORI – Avvocato a Roma

MARIANNA ORLANDI – Avvocato a Padova

MARIA PAGANO – Avvocato a Modena.

MAURO PALADINI – Professore ordinario di diritto privato Università di Brescia

ANNA PANFILI – Avvocato a Genova

LUCA G. PICONE – Avvocato a Milano

SIMONE PILLON – Avvocato a Perugia

ALBERTO PISTONE – Avvocato

MARGHERITA PRANDI – Avvocato a Piacenza

LUCIA RABBONI – Giudice Tribunale per i Minorenni . Lecce

ALBERTO REVELLO – Avvocato a Genova

GIACOMO ROCCHI – Consigliere Corte di Cassazione

GIOVANNI ROCCHI – Avvocato a Genova

ALFREDO RUOCCO – Consigliere Corte di appello Roma

EVA SALA – Avvocato a Milano

ANGELO SALVI – Avvocato a Roma

CIRO SAMMARTINO – Avvocato a Salerno

SIMONETTA SAVERI – Avvocato a Genova

CIRO SEPE – Avvocato a Napoli

GEMMA SESSA – Avvocato a Salerno

PAOLO SOMMELLA – Avvocato a Genova

GASPARE STURZO – Giudice indagini preliminari Tribunale Roma

CARLO TESTA – Avvocato a Roma – Presidente Accademia naz. del diritto

SILVIA TOGNOLINA – Avvocato a Milano

ALICE TORTI – Avvocato a Monza

CARLO GIULIO TORTI – Avvocato a Monza

RICCARDO TURRINI – Dirigente Generale Ministero della Giustizia

GUIDO VANNICELLI – Giudice Tribunale di Milano

FILIPPO VARI – Professore ordinario di diritto costituzionale Univ. Europea

ANGELO VIANELLO – Notaio nel Veneto


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31 Commenti

  1. SUSANNA ROLLI scrive:

    DIO VI BENEDICA, GIURISTI PER LA VITA!!

  2. giambattista scrive:

    Siete il sale della terra, prego Gesù che vi sostenga nella battaglia contro i “nemici” del Bene

  3. Luca scrive:

    Anch’io ho appena firmato, insieme ad altri 400 giuristi, un appello intitolato “Unioni gay: i bambini innanzitutto”. Speriamo serva a far ragionare i nostri governanti.

    • underwater scrive:

      Dipende in che modo si dice: prima i bambini. Se è per garantire loro la conoscenza diretta dei propri genitori, distinti nel sesso, ok, se è per aprire alla stepchild e ad altre pratiche che riducono il bambino a “pacco” mi auguro i giuristi di Luca non siano affatto 400.

      • giovanna scrive:

        Che orrore, luca nullo, solo vedere accostata a te la parola “bambino”, dopo quello che sei riuscito a scrivere su questo sito, dà i brividi.
        Già dal titolo l’appello che citi dà il voltastomaco : ma come si fa ad essere così falsi , così intrallazzoni, così volutamente e pervicacemente menzogneri ?
        Tutte le tragedie umane della storia si sono basate sulla menzogna e l’ideologia lgbt non fa eccezione :la menzogna è connaturata , è fondamentale, è irrinunciabile per sostenere la compravendita dei bambini.
        Dire “i bambini innanzitutto”, da parte di chi sostiene il desiderio di due adulti a spese dei bambini, trattati come oggetti, umiliati da veri e propri tariffari, umiliati nelle proprie mamme, fa ribrezzo, veramente.
        Vergognati.
        Non solo fate delle schifezze inenarrabili , ma ne volete pure il riconoscimento , per poter allargare pratiche disumane a dismisura.
        Vergognati, tu e tutti gli altri “giuristi” sulla pelle dei nostri figli.

        • SUSANNAROLLI scrive:

          Giovanna, consentimi: pensi che la VERGOGNA sia un sentimento ancora provato in un mondo che sembra non considerarla nemmeno più come parola (la leggi più tanto in giro la parola vergogna?). Mah!
          Ciao.

    • Andrea UDT scrive:

      Grazie per la segnalazione Luca, mai visto un appello così infarcito di menzogne e malafede.

      Alcune chicche del cosidetto appello:

      “Come sottolineato dalla Corte costituzionale, il Parlamento italiano è chiamato oggi ad approvare “con la massima sollecitudine” una “disciplina di carattere generale” che tuteli le unioni omosessuali.”

      Capito Luca? La Corte Costituzionale non controlla la conformità delle leggi al dettato costituzionale, DETTA le leggi da scrivere. E io e lei che c@##o ci andiamo a fare quando votamio? Dove sono i sacerdoti della legalità? Cavoli, io ho una laurea in ingegneria ma lo capisco pure io che così è violata la separazione dei poteri. E questo appello l’avrebbero scritto anche docenti universitari magari di diritto?

      Andiamo avanti.

      “Preoccupa, quindi, che il dibattito sociale e parlamentare sembri bloccarsi sul tema della genitorialità, agitando questioni estranee al ddl (quale quella della surrogazione di maternità, comunque oggi vietata in Italia) e rischi di arenarsi sullo scoglio della c. d. stepchild adoption.”

      Hai capito mio caro trollone? La surrogazione della maternità questione ESTRANEA, discutere una michiatina come la GENITORIALITA’ è qualcosa che “inceppa”, “blocca”. Fabbricarsi il bambino, portarselo a casa, lasciarlo in dote al partner è uno scoglio che scogliona i sogni dell’amore arcobaleno.
      Pensa te, io credevo che fosse un premio indecente a chi affitta il corpo di una indigente del terzo mondo o di una arrampicatrice sociale in occidente.

      Finita? No. Andiamo avanti.

      “Il riconoscimento giuridico della relazione anche nei confronti del genitore sociale assicura difatti al bambino i diritti di cura, di mantenimento, ereditari ed evita conseguenze drammatiche in caso di separazione o intervenuta incapacità o morte del genitore biologico, salvaguardando la continuità della responsabilità genitoriale nell’esclusivo interesse del minore.”

      Caro trollone, notare la neolingua degna di 1984: “genitore sociale”. Pura neolingua: quando un concetto o un ragionamento non hanno corrispondenza nella realtà accade che non ne esista nemmeno il lemma corrspondente. Così o ti inventi una parola nuova o ti fai ladro di parole e te ne salti fuori con “genitore sociale”. Quanto alla cura del ragazzo questo è l’uso più bieco e strumentale dell’amore. Soluzioni patrimoniali si possono elaborare, i tribunali da anni trovano soluzioni per ragazzi in situazioni critiche (affido a parenti, nonni… etc. etc), ma c@##o, che si faccia senza dare uno zuccherino a chi ricorre alla schiavitù del corpo delle donne!!!!

      Infatti le soluzioni ci sono, ma non vi basta mai: “rigettato il ricorso a un inedito “affidamento in casi particolari””. Non vi basta mai, non è mai abbastanza. Cure mediche del partner, eredità? Tutte c@##@te, il partner si può anche mollare. Volete i bambini.

      Sai che ti dico mio caro trollone? Io sono single. Voglio anche io la mia fetta di amore arcobaleno, voglio il mio personale bastone della vecchiaia.
      Mi faccio una s#g@, vado in Nepal, mi compro un ovulo, mi affitto una incubatrice umana “et voilà”, ho il mio erede, il marmocchio dei miei desideri.

      Dimmi caro trollone, secondo te questo è AMORE?

      P.S: e piantatela di insultare Giovanna solo perchè fiuta la vostra pochezza umana da lontano un miglio.

      • MicheleL scrive:

        Andrea, pensa che cassando il DDL Cirinnà contrasterà l’utero in affitto? E perchè mai? Si è fatto prima, lo si farà anche dopo.
        Come per la reversibilità, che in passato pareva fosse un problema per matrimoni gay fasulli: un’altra ottusa obiezione.

        Entrambe le questioni vanno affrontate in separata sede. Gli omosessuali sono buoni genitori -gli studi sono chiari- e i loro figli hanno interesse nell’avere una famiglia unita e riconosciuta. Tutto il resto sono pretesti capziosi e per altro pure ipocriti, perchè chi scende in piazza per la famiglia (anzi, contro alcune) poi non dice “ma dobbiamo proibirla anche per gli etero”…Forse si riservano il diritto di predicare bene e razzolare male?

        Temo non avrò occasione di risponderle, tempus fugit per me in questi giorni!

        • Andrea udt scrive:

          MicheleL, con te nemmeno la pazienza di Giobbe basta. Leggiti quello che ho risposto a Nino nell’articolo “utero coppia gay affitto Nepal”. Se non lo hai già letto. Non so nemmeno con chi sto parlando, magari ti ho già risposto 100 volte a 100 Nick diversi.

          Credo di essere di ampie vedute, empatico, quello che ti pare.

          Ora però mi stai prendendo per il c#l0!

          Non solo vuoi comprarti un bambino, ma pretendi pure pure l’approvazione.

          Col c@##0!!!!!!!!!!!

          • MicheleL scrive:

            Guardi Andrea, io sono io. Se vuole scrivermi mi scriva: michele-elle@hmamail.com (mi dica se mi scrive, non lo controllo spesso) e le darò pure un contatto Skype con cui potremmo farci un caffè virtuale, quindi la prego, mi e si risparmi questi deliri da presunto troll.

            Se mai è lei che non legge quello che scrivo, giacchè ho detto e ridetto e ripetuto che trovo immorale e inaccettabile ogni forma di lucro sulla questione, per gay e etero (di cui tutti si scordano finchè non salta fuori la Cirinnà).

            Lei mi dà l’impressione di illudersi di essere empatico e di ampie vedute, mentre le sue videute mi sembrano ristrette giacchè tende non a focalizzarsi su una questione, ma trovarne in fretta una analoga ma non significativa, per avvalorare la sua visione (che le ricordo, lei stesso disse che non è opinione, ma preteso fatto). Si renda conto che la frustrazione del confronto non è solo la sua.

            • andrea udt scrive:

              MicheleL, davvero, ti scrivo: ma alla condizione che ti ho già posto. Io e te non commentiamo mai piú su Tempi. Non serve, ci siamo ripetuti gli stessi concetti letteralmente centinaia di volte.

              Mai più commenti su Tempi sul tema gender/unioni civili/genitorialità, in cambio acquisti un amico di penna (si diceva così una volta)

              Abbiamo un accordo?

              • MicheleL scrive:

                Vuole spiegarmi Andrea il senso di questa sua richiesta? All’inizio pensavo ad uno scherzo, ma ora che la vedo così serio mi chiedo davvero quale sia la ragione.

                La discussione per come l’ho imbastita diverse volte è ben lungi dall’essere dettagliata. Purtroppo non è facile trovare un interlocutore che accetti di andare oltre a molti di quelli che si evidenziano facilmente come dei pregiudizi.

                Vi sono molti aspetti che hanno bisogno di essere approfonditi: non solo chiarire la realtà delle famiglie omosessuali, ma anche il loro rapporto con la società, con le diverse religioni e correnti ideologiche, gli aspetti storici, sociologici, psicologici, giuridici in prospettive locali, nazionali, internazionali, solo per citare alcuni spunti.

                E poi molti altri interessanti che potrei cogliere (come alcuni venuti da To_Ni, nonostante il confronto sia stato duro alle volte). Quindi non penso davvero che un particolare raccoglimento per noi due sia giustificato. Ma se lei vuole spiegarmi il suo punto di vista faccia pure, ma, per concludere, mi sfugge la differenza tra il farlo qui o via mail, salvo il fatto che via mail sarebbe più semplice giacchè qui gli articoli non durano più di qualche giorno e poi -come lei ha notato- occorre riprendere più faticosamente.

                • giovanna scrive:

                  Non lo so che voleva Andrea, ma di sicuro, non che ce ne fosse bisogno, ha stanato un troll !
                  Andrea, hai dato una possibilità alla trollona, ma si è dimostrata inequivocabilmente trollona !
                  Via skype…ah ah ah
                  Mi immagino la scena :
                  “pronto , sono la trollona MicheleLshivaalfredcaterinaxyzwkninocelsogiovannilloambrosetti….
                  tutti in coro: ciaooo Andrea !” :-) :-) :-)

                  Andrea, ti è andata bene, pensa avere la mail intasata dalla trollona !
                  L’hai scampata bella !
                  Poteva pure essere pericoloso !

            • giovanna scrive:

              Oh, questa è bella, e perché la nostra trollona micheleL non controlla spesso la sua mail privata ???
              Non sarà una mail leggermente , ma leggermente proprio, piuttosto farlocca ???
              Dai, trollona, quante mail false hai e quanti profili falsi hai su facebook ?
              Più o meno di cento ?

              Su, fai uno sforzino, vai a controllare tutti i giorni la mail farlocca…che di tempo ne hai !
              ( da quando ti punzecchiano sulle tue giornate vuotissime da scavallare, non fai che rimarcare in tutti gli horror-nick il poco tempo che avresti , povera ! )

      • Luca scrive:

        Ill.mo Ingegnere,
        stia nel suo e non tenti di improvvisarsi “giurista”, che tanti strafalcioni in così poche righe li ho visti molto raramente.
        Di fronte ad una materia che non si conosce (il diritto di famiglia, in questo caso) meglio abbozzare, che esibire “urbi et orbi” la propria ignoranza.
        Un caro saluto.

        • Toni scrive:

          Caro Luca,
          tutta sta spocchia. Che intendi? Che sei tu il raffinato giurista?. Andrea ti ha gonfiato di brutto ( e non solo in questa discussione).

          • Luca scrive:

            Ah ah ah ah ah ah…. chi avrebbe “gonfiato” chi??
            Non riesco più a smettere di ridere.. ; )))

            • Toni scrive:

              Incassi bene …come quel pugile della barzelletta che è soddisfatto per i pugni che ha bloccato con la faccia . Continua se ti fa felice, e mi raccomando, ridi.

            • Luca scrive:

              Tra l’altro, miei simpatici “giuristi fai da te”, nemmeno vi siete accorti che esiste su questo stesso sito un articolo che parla dell’appello firmato da me e altri 500 esperti del settore.
              Forse non ve ne siete accorti, perchè l’autore dell’articolo attribuisce erroneamente l’appello a Magistratura Democratica (usandolo come scusa per lanciarsi in una filippica anti-giudici degna di miglior causa) quando è un’iniziativa promossa dal portale giuridico “Articolo29.it”.
              Statemi bene.

  4. Lucillo scrive:

    Lo domandai già un paio di volte senza ottenere risposta, ma vale la pena riprovarci.
    QUALE LEGGE SULLE UNIONI CIVILE E/O OMOSESSUALI VORRESTE ?
    Sappiamo che il DiCo non andavano bene, la Cirinnà non va bene – ma non si capisce esattamente se solo per il tema adozioni o in generale.
    Tuttavia molti cattolici, anche giuristi e vescovi e cardinali, hanno in qualche maniera riconosciuto l’opportunità che si intervenga sul tema, in qualche caso segnalando anche che col senno di poi forse l’opposizione così radicale ai DiCo sta producendo un effetto boomerang.
    Bene: si può da parte cattolica, o da qualcuna delle sue disomogenee espressioni, tirar fuori un testo sulle unioni civili e/o omosessuali? Pregasi evitare prese in giro tipo c’è già tutto basta andare dal notaio. Una legge che crei un chiaro istituto di diritto non privato ma pubblico. Come la vorreste? Cosa ci scrivereste? Cosa dovrebbe essere incluso e cosa escluso?

    • giovanna scrive:

      Andrea UDT contro tutti, anzi contro la trollona in tutti i suoi travestimenti !
      Meglio di D’Artagnan che combatteva da solo contro dieci guardie di Richelieu !

      Meno male che la netta impressione di parlare con la stessa persona, che si presenti come michele L
      ( non era con lui che ti presentavi come ingegnere ? curioso che ne parli un luca nullo piombato oggi dal nulla !!! ), come luca, come nino, come lucillo non l’avverto solo io !

      Che poi, non è un’ impressione : le troll firme lasciate dalla trollona sono decine e decine, rispondono indifferentemente pure qui, gaffes su gaffes a ripetizione….ci manca solo l’outing finale…che dovrebbe fare di più per farci capire che è una grande trollona ??? :-) :-) :-)

      Poi, a volte si sbaglia e usa “un caro saluto” in bocca all’horror nick “luca”…ma così di solito saluta come xyzwk ! Quando mai un nick aggressivo come “luca” direbbe mai “un caro saluto ” ?
      Un caro saluto !!!
      Un caro saluto da parte dell’orrido luca all’ingegner Andra UDT !!!
      Trollona, occhio, che perdi i colpi !
      UAHHH UAHHH UAHH ( una risata sincera e fragorosa, quanno ce vò ce vò ! )

      • Giovanna scrive:

        Non mi sono accorta che Andrea UDT ha scritto di essere ingegnere anche un questa pagina, prima che luca gli rispondesse.

        • giovanna scrive:

          Trollona, che mi rubi per l’ennesima volta il nick , guarda che non mi sembra proprio che in questa pagina Andrea Udt abbia detto di essere ingegnere e in ogni caso perché farsi passare per me per dire una cosa così banale ?
          Non potevi mantenere uno dei tuoi mille nick ?
          Ucci ucci, sento odore di trollucci !

          Andrea UDT, tienici aggiornati sui contatti via skype con la trollona ( chissà poi perché via skype , quando più volte ha detto di abitare al nord e dunque credo che sareste vicinissimi ! ) !
          E il telefono, lo scarti ? Potresti ingaggiare un infermiere che ti presti la voce maschile, cara micheleL !
          Scommetto che andrà a finire come col famoso e dirompente e definitivo articolo pro-eutanasia di cui il direttore aveva promesso la pubblicazione alla trollona in veste di “Lucillo ” : l’avete letto voi ? :-) :-) :-) Eh, doveva rinunciare all’anonimato…qualcosina ina ina da nascondere ce l’ha . la trollona !

          In ogni caso, Andrea UDT, stai attento a possibili molestie, non dare dati sensibili : nella veste di “micheleL” e “riccardo” la trollona ha raccontato per filo e per segno come abbia tentato di rovinare la vita virtuale e non virtuale di una persona, spacciandosi per quello che non era.
          E pure qui sui commenti ha tentato più volte di carpire identità , per esempio invitando a spostarsi su facebook o tentando di intimorirmi più volte citando mie datate ( e banalissime ) conversazioni sul web in altri siti e meno male che l’anonimato , nel mio caso, non ha ceduto !
          Occhio, che non verrei che tu finissi in una lista nera : sono persone violente e cattive, non tanto la trollona, che piuttosto è psycho, ma il genere di persone cui fa riferimento.

          • giovanna scrive:

            Sì, ora ho letto la frase in cui , in questi commenti, Andrea UDT dice di essere laureato in ingegneria.
            Ma perché, perché, perché “luca”o “micheleL” dovrebbero far notare un errore così banale e facilmente evidenziabile come il mio , assumendo il MIO nome ???
            Chi altri avrebbe avuto l’interesse a farlo ???
            A forza di trollare, trollona, non ci capisci più niente !

            Evvai con le troll firme !

        • giovanna scrive:

          Mi raccomando, cara redazione, non cancellate il commento cui sopra “Non mi sono accorta che Andrea UDT ha scritto di essere ingegnere anche un questa pagina, prima che luca gli rispondesse” a firma della trollona “giovanna”
          E’ una troll firma coi fiocchi e controfiocchi , prova inconfutabile dei giochetti di luca-micheleL, ad hoc per i posteri !

    • Toni scrive:

      Lucillo
      Il Direttore Amicone ha sintetizzato benissimo come segue : “riconoscimento dei diritti individuali e delle convivenze (partecipazione alla quota di legittima testamentaria e libero accesso a tutte le forme e istituti di mutuo soccorso e di assistenza reciproca …” Ovviamente smetterla con i capricci tipo il giocare a fare mamma e papà.

      • lucillo scrive:

        Grazie Toni, mi devo esser perso qualcosa. D’altra parte qui il materiale antiomosessuale è talmente abbondate che è difficile seguire tutto.
        Io credo che a partire da qui si potrebbe, se tutti sinceri, cominciare a costituire una base condivisa che risolva subito alcune questioni. Il punto discriminante ovviamente non è l’elenco dei diritti da riconoscere, ma se trattasi di norma di diritto privato o pubblico. In questo senso il termine “convivenze” ovviamente non mi basta, salvo comprendere in e ridurre a esso pure il matrimonio “classico”. Ma è un punto di partenza differente dalle esibizioni muscolari e puramente ideologiche.

        • giovanna scrive:

          Cara trollona “Lucillo”, citami un solo rigo di materiale “antiomosessuale” su Tempi, che non sia farina del tuo sacco quando ti travesti da trucida, e vinci una passeggiata fuori dalla cameretta !
          Poi, te ne importasse qualcosa della questione omosessuale….non ti importa un tubo, ma proprio meno di zero.
          ( ora che ci penso, il termine “convivenza ” non ti basta, ammazza, non è che ricominciamo coi proclami dell’ammmmorreeeee ! )
          Aiutooooooo

          • giovanna scrive:

            Trollona “lucillo” allora ?
            Anche con altri horror nick, di sicuro come “filomena”, facevi questi proclami, di tutta sta roba antiomosessuale su Tempi, poi uno ti chiedeva a cosa ti riferivi esattamente e riuscivi a citare solo la robaccia prodotta da te stessa !
            Oppure, come in questo caso. …puuuuffffff…sparivi !
            Ma non ti sfuggirà di sicuro la prossima occasione per ribadire questa menzogna, in completa consapevolezza che si tratta di una menzogna, come sempre.
            Senza menzogna non sapresti come tirare avanti la giornata, la menzogna ti riempie la giornata.

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