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Se l’amore è amore, allora riconoscete i diritti civili della “seconda moglie” di Pupo

febbraio 18, 2016 Luca Pauletti

«Se l’amore è amore e non deve essere discriminato in alcun modo allora, in questo caso, si dovrebbe riconoscere il diritto ad una nuova unione civile, ad una nuova forma di famiglia»

pupo-ansa

Un lettore ci ha inviato la seguente lettera in cui fa riferimento alle dichiarazioni del cantante Pupo. Come noto, Pupo conduce da anni una doppia relazione, con la moglie e con l’amante.

Cara redazione, caro Luigi Amicone, vi segnalo questo articolo apparso su vari media.

Si tratta di tre persone adulte, nel pieno delle loro facoltà mentali, legate in modo non omogeneo da un rapporto affettivo definito “amore”.

Il protagonista non avanza alcuna pretesa, tuttavia mi chiedo quali sarebbero, in un caso come questo, le implicazioni dell’ideologia corrente.

Se l’amore è amore e non deve essere discriminato in alcun modo allora, in questo caso, si dovrebbe riconoscere il diritto ad una nuova unione civile, ad una nuova forma di famiglia.

L’amante deve poter assistere il protagonista, se questo va in ospedale.

L’amante deve poter aver accesso al 50 per cento della pensione di reversibilità in caso di morte del protagonista (l’altro 50 per cento spetterà alla moglie).

I figli di Pupo e sua moglie dovrebbero essere adottabili dall’amante… se i primi due venissero a mancare.

E se il caso di Pupo è solo la triste vicenda di una persona che sostiene di aver curato il desiderio insaziabile dell’uomo di avere tutto, il desiderio di infinito che abita in tutti noi, semplicemente avendo due donne anziché una… molto più legittima è la richiesta di riconoscere le famiglie poligame che nell’islam (e non solo) hanno un tradizione millenaria.

Mi chiedo quindi se la legge Cirinnà e tutta la “intellighenzia” che ci sta dietro siano retrogradi, non abbastanza progressisti, non sufficientemente illuminati dalla ragione da riconoscere che se “l’amore è amore” e la famiglia naturale è uno stereotipo imposto con la violenza dalla Chiesa, allora anche la monogamia è un’incrostazione che crea discriminazione, che non legittima l’amore, che toglie la libertà dell’uomo moderno di autodeterminare se stesso ed i propri diritti.

Oppure tutta questa intellighenzia è molto bugiarda e opportunista. Utilizza la lingua inglese usata per la “stepchild adoption” come una moderna vasellina, cavalca i media per far passare l’idea che sia l’AMORE a definire cosa sia la famiglia anziché la natura.

Insomma, siamo di fronte ad una menzogna che aprirà il vaso di Pandora portandosi dietro eugenetica, eutanasia e qualsiasi altro capriccio/diritto reso possibile dalla tecnica (e dalle multinazionali).

Siamo di fronte ad una prospettiva che nessun film di fantascienza a me noto è riuscito a profetizzare. Conosco solamente un libro che ha intravisto uno scenario simile: Il padrone del mondo di Robert Hugh Benson.

Un libro dove il potere cavalca il desiderio di pace, libertà e progresso per sterminare l’umanità dell’uomo.

Grazie cari amici di Tempi e caro direttore per quello che avete fatto e continuate a fare in nome di una ragione vera e laica.

Luca Pauletti

Foto Ansa


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91 Commenti

  1. Beppe scrive:

    mi associo al ringraziamento finale del lettore: grazie a Tempi, ad Amicone e a tutta la redazione per il lavoro di informazione che fate quotidianamente in nome della verità e della normalità delle cose.

    • Faustino scrive:

      “Se l’amore è amore”

      Perchè cos’altro è l’amore se non amore?

      “Pupo conduce da anni una doppia relazione, con la moglie e con l’amante”

      No, la moglie non è certo d’accordo!

      Una famiglia tradizionale cattolica..

      “Se l’amore è amore e non deve essere discriminato in alcun modo”

      Perchè invece va discriminato?

      L’incesto e la poligamia eterosessuale sono un reato.. perchè mai visto che sono aperti alla fecondità?

      Sono negati per motivi validi per negare a loro volta le Unioni Civili?

      “la lingua inglese usata per la “stepchild adoption” come una moderna vasellina, cavalca i media per far passare l’idea che sia l’AMORE a definire cosa sia la famiglia anziché la natura”

      E quale sarebbe il termine tecnico migliore al posto di stepchild adoption?

      Ma l’amore E’ l’espressione della natura!!
      Natura che in nessun modo definisce cosa sia una famiglia nè impedisce le Unioni Civili!

      “Insomma, siamo di fronte ad una menzogna che aprirà il vaso di Pandora portandosi dietro eugenetica, eutanasia e qualsiasi altro capriccio/diritto reso possibile dalla tecnica (e dalle multinazionali).”

      A breve si discuterà sull’eutanasia è vero, e lo si farà a causa delle Unioni Civili?

      Amarsi e fare figli è un capriccio? .. bah.. si come un pò tutto il resto se vogliamo vederla così..

      Le coppie eterosessuali non dovranno piu fare figli finchè non sono stati adottati tutti i bambini del mondo, altrimenti sono egoiste.

      Grazie cari amici di Tempi per far capire cos’è veramente il cristianesimo.

      • Francesca scrive:

        Mai letta in vita mia una cosa più confusa e priva di senso del tuo post, Faustino.
        Non deve essere stato facile mettere insieme tante banalità.
        Mi congratulo.

      • Toni scrive:

        Shiva101,
        non ti basta per essere irriconoscibile chiamarsi Faustino e non scrivere “binario morto”. La classe non è acqua e l’impronta dell’imbecille di prima grandezza emerge subito .
        Meraviglioso il passaggio “E quale sarebbe il termine tecnico migliore al posto di stepchild adoption?” Si vede come i neuroni hanno smesso di fare le sinapsi per inegnarsi in una gara di sputi.

  2. marina scrive:

    Condivido pienamente il contenuto della lettera e i ringraziamenti a Tempi.

  3. viccrep scrive:

    grazie a tempi per la continua e corretta informazione e gli approfondimenti culturali, forse ci servirebbero gli indirizzi email degli ncd dei verdini per far sentire con chiarezza quante persone siano contrarie a questo disegno di legge perché loro dimostrino la forza di lasciare questa maggioranza senza se senza ma e mandare a casa questi arroganti e antidemocratici come lo dimostrano la mancanza di rispetto delle regole con la complicità di chi governa le istituzioni

  4. Benigno scrive:

    Perfetto! Non mollate mai voi di Tempi. Grazie Amicone.

  5. MicheleL scrive:

    Il punto non è l’amore più di quanto non lo sia per il matrimonio etero, ovviamente. Il riferimento ad altre forme di unione è un capzioso artificio per far sembrare diversa una cosa che non lo è.
    Infatti in nessun paese che ha approvato le unioni civili in decenni si è mai visto un concreto movimento verso la poligamia.

    • Toni scrive:

      Capzioso sei tu . La situazione descritta non è ipotetica ma reali. Poco conta se in “in nessun paese che ha approvato le unioni civili in decenni si è mai visto un concreto movimento verso la poligamia” perché se c’è discriminazione per (diciamo) 1.000.000 di persone non si può sostenere che diventa meno “discriminazione” se le persone sono 100. La schiavitù non sarebbe meno riprovevole se esistesse un solo schiavo al mondo.

      Hai capito cosa ho scritto … oppure hai dedotto che voglio fucilare gli schiavi?

      • MicheleL scrive:

        Come se Pupo facesse norma… La negazione delle unioni omosessuali è una discriminazione nel momento in cui chi la nega lo fa per un pregiudizio. La poligamia offende le donne, che ne soffrono e non rappresenta un interesse sociale. Nessuno vieta a Pupo di fare quello che gli pare, anche se sospetto che Tempi non vedrebbe con disapprovazione una legge in tale senso 😉

        • Giannino Stoppani scrive:

          Eh sì, perché per il nostro Marchese del Grillotalpa nel novero delle scelte libere e consapevoli a cui la donna ha sacrosanto diritto non c’è posto per quella di far parte di una famiglia con più di due partner, ma vi rientra a pieno titolo quello di affittare il proprio utero dietro congruo rimborso spese.

        • Toni scrive:

          Ritento
          Non hai risposto, e non sei furbo, dato che l’obbiezione diventa facile :
          Per li omosessuali se si dice no è un pregiudizio….punto e basta , diverso è per le altre unioni . Perché? Facile una donna può essere responsabile se ti regala un utero per i tuoi sfizi , ma non può esserlo a suo piacimento (poligamia e/o poliandria). Ma oltre ciò chiosi con la solita stupidata (…Tempi non vedrebbe con disapprovazione una legge in tale senso) che ti definisce meglio di 100 discorsi.

        • andrea udt scrive:

          Hai una grave forma di pupofobia interiorizzata.

          Se la moglie e l’amante accettano quel rapporto come libera altruistica donazione di se con rigidissima esclusione del lucro perché non concedere loro questo diritto che gli negano i bigotti da x anni?

          Inoltre ci sono 80 autorevoli fan di Pupo peer reviewed fra di loro che asseriscono che i figli di Pupo non saranno svantaggiati dalla nuova unione.

          ………………………

          Scusami per la presa in giro, e’ per farti capire a cosa si arriva applicando i tuoi schemi mentali alla realtà.

          • MicheleL scrive:

            Andrea lei vive del tutto fuori dalla realtà e si è fatto un’idea di me che la aiuta con le sue fantasie.

            Pupo ha tutto il diritto di fare quello che fa e nessuno può o deve disturbarlo, tranne sua moglie che potrebbe aver qualcosa da ridire in relazione agli impegni coniugali (laici).

            Quanto ai fan di Pupo, lei cerca di screditare autorevoli sociologi e psicologi associandoveli, quanto sa benissimo che l’ambito scientifico non è fondato su opinioni (che esistono, come prospettiva di ricerca) ma sui fatti. Quindi fa cilecca, perchè il parallelo che cerca di fare non è efficace. Se vuole smontare la letteratura scientifica in ambito sociologico, medico e psicologico, dovrà trovare altrettanta autorevolezza o rigore.

            O farsi un giro nel mondo di fantasia dove le opinioni contano tutte allo stesso modo e la sua vale come quella di un ricercatore dopo peer-review.

    • Francesca scrive:

      É solo una questione di tempo. Una volta che giuridicamente si fanno discendere diritti e doveri da un discorso puramente emozionale e non di utilità sociale, non si puó più fare un distinguo solo sulla base del numero delle persone coinvolte nella relazione. Ci sono innumerevoli esempi di poligamia nel mondo, legati alla religione e non. Negli Stati Uniti, in seguito alla sentenza della Corte Suprema, sono arrivate già richieste di riconosciemento della poligamia (ne parlavano su Tempi mi pare e ricordo anche una trasmissione su Real Time).
      Il nocciolo rimane sempre lo stesso. Se basiamo tutto il discorso sull'”amore” non possiamo più escludere nessuno dal concetto di “famiglia”. L’amore é un concetto astratto e che si puó dimostrare oggettivamente. Se famiglia é dove c’é amore (e bambini), allora famiglia é tutto (ergo niente).

      • Francesca scrive:

        correzione “che NON si puó dimostrare oggettivamente.”

      • Faustino scrive:

        L’amore tra due persone è prima di tutto una questione puramente emozionale cos’altro dovrebbe essere?!

        Cristo ha insegnato che l’amore è qualcosa di utilitaristico?

        Nulla vieta un giorno di introdurre la poligamia e… la poliandria (anche le donne devono avere lo stesso diritto di avere piu compagni) in Italia.

        Quindi?

        • Andrea scrive:

          E se il bombardamento ipersessualizzante già in corso al giorno d’oggi ai danni di bambini e adolescenti portasse soggetti di età inferiore ai 14 anni ad avere già una “consapevolezza” del proprio e corpo e portasse alla pretesa di depenalizzare la pedofilia in nome di un nuovo “pedo-consenso”?
          Anche quello potrebbe configurarsi come amore…quindi sarebbe legittimo sdoganare la pedofilia?

        • Francesca scrive:

          L’amore tra due persone è prima di tutto una questione puramente emozionale, e da qui la confusione. La famiglia NON é e non deve essere il riconoscimento di un presunto amore. La famiglia (uomo+donna=figli) é la cellula fondante della nostra società in quanto generatrice di vita, ed in quanto tale va tutelata.
          L’amore non c’entra nulla e quando ti sposi nessuno ti chiede conto dell’amore che provi ma solo ed esclusivamente di una SCELTA consapevole alla fedeltà reciproca e alla resposabilità verso i figli che verranno eventualmente generati dall’unione. Altrimenti i matrimoni combinati dovrebbero tutti essere considerati nulli dato che possiamo presumere che amore ancora non ce ne sia.
          Matrimonium infatti deriva dall’unione di due parole latine, mater, madre, genitrice e munus, compito, dovere. Non c’é nessun riferimento all’amore.
          Il parallelo innamoramento=matrimonio é il risultato di anni marketing di San Valentino, commedie americane romantiche e canzoni pop sdolcinate.

          • MicheleL scrive:

            Sono del tutto d’accordo con lei. Non è una questione di amore (che non si può certo mettere in discussione), ma di responsabilità e prima ancora di opportunità sociale.
            Il matrimonio non si celebra per la coppia ma per l’interesse di tutti gli altri nel poter contare su un legame che non sparirà facilmente. Per favorire la creazione di legami tra le famiglie di origine dei coniugi. Questo ovviamente è vero per etero (che infatti sposiamo a prescindere dal fatto che vogliano o possano avere figli) e omosessuali.
            La poligamia introduce invece tensioni, con gelosie tra le mogli e le relative famiglie. Infatti la poliandria è rarissima.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Responsabilità, opportunità sociale paraponzi ponzi po…
              Ma che vai cianciando?
              Che è codesto, il codice civile del Marchese del Grillo?
              “io so’ io e voi, che non rientrate nella mia idea di opportunità sociale non siete un c.”?!

            • Francesca scrive:

              “Il matrimonio non si celebra per la coppia ma per l’interesse di tutti gli altri nel poter contare su un legame che non sparirà facilmente”. Corretto anche se al posto di “tutti gli altri” sarebbe più appropriato mettere i figli.

              Il problema é appunto che la coppia omosessuale in quanto tale, non genera vita e non contribuisce al ricambio generazionale indispensabile per la prosecuzione della specie e della società stessa. Motivo per cui non si deve confondere in alcun modo il matrimonio con una qualsiasi altra formazione sociale, ne i diritti e i doveri che ne conseguono.

              I casi di “famiglie arcobaleno” sono pochi e completamente irrilevanti da un punto di vistra statistico/demografico. I pochi bambini che vivono in situazioni di omogenitorialità in cui l’unico genitore biologico muore sono talmente pochi da poter essere trattati tranquillamente dai tribunali competenti. Fondamentalmente parliamo, per la stragrande maggioranza dei casi, di coppie di adulti conviventi che non hanno minimamente bisogno delle tutele legate al matrimonio e quindi alla presenza di figli. (pregasi astenersi dal banale esempio delle coppie sterili).

              • MicheleL scrive:

                Vede Francesca, l’interesse dei figli viene prima del matrimonio ed è indipendente da esso. I figli infatti arrivano anche fuori dal matrimonio. I genitori vanno messi di fronte alle loro responsabilità, ma non con il matrimonio (si usava quello “riparatore”).

                Se seguissimo infatti il suo ragionamento dovremmo permettere il matrimonio solo da parte di chi vuole e può avere figli (e le lesbiche li possono avere).
                Invece celebriamo il matrimonio anche tra coppie che non vogliono figli o non sono più in età di averne. E perchè?

                Perchè l’interesse sociale del matrimonio è quello di distinguerlo dalle semplici frequentazioni, che dall’oggi al domani possono finire e con esse rovinare i legami costruiti tra le famiglie dei membri della coppia. Ecco perchè c’è interesse sociale al sposare le coppie che dimostrano di volersi prendere questo impegno, che si concretizza anche con la solidarietà tra coniugi, alleggerendo dal peso la società che ricambia con agevolazioni. L’esempio delle coppie sterili non è affatto banale, ma illuminante per capire il senso del matrimonio, che non è affatto procreativo, ma sociale.

                Ovviamente il matrimonio è di conseguenza un luogo più sicuro per dei figli, ma purtroppo non si può garantire loro.

                Quanto alle famiglie omogenitoriali, che siano poche non giustifica il maltrattamento dei bambini che crescono in esse. Se è semplice spedirli dal giudice in caso di disgrazia, è ancora più semplice lasciare che i genitori si sposino, perchè è pure una vantaggio per la società.

                Come ho scritto, la discriminante poi deve essere la presenza di figli, che rappresentano il nostro futuro, mentre le famiglie sono il tessuto del presente.

                • Francesca scrive:

                  “Quanto alle famiglie omogenitoriali, che siano poche non giustifica il maltrattamento dei bambini che crescono in esse.” Il maltrattamento dove si configura?
                  Come nel caso delle lesbiche ci sono donne single che cercano la maternità e nessuno le costringe a sposarsi per tutelare il bambino da presunti maltrattamenti. I figli si possono prendere in giro con la favola dei “2 papà 2 mamme” fino ad un certo punto. Raggiunta l’età della ragione chiederanno conto delle loro origini come tutti. L’artificio della stepchild adoption non tutela nessuno, a parte il “non” genitore per farlo sentire meno escluso. In casi tragici o in mancanza di un genitore ci sono nonni zii fratelli come in tutte le famiglie.
                  Se il genitore gay ha una nuova compagna (come nel caso della figlia di Vecchioni separata dopo 2 figli con la prima compagna) i bambini avranno forse 3 mamme? Mi pare chiaro che siamo di fronte ad una forzatura senza senso a pannaggio di pochi adulti capricciosi.

                  • MicheleL scrive:

                    Il maltrattamento si verifica ogni volta che il bambino vive una difficoltà che un altro bambino figlio di una coppia sposata di genitori riconosciuti come tali non avrebbe vissuto.

                    Una donna single che mette i suoi figli in difficoltà ne è responsabile, come chi impedisce ad una coppia di sposarsi.

                    Quanto alla sua presunzione che i figli di coppie omosessuali possano avere problemi, è un pregiudizio. Ci sono dozzine di studi autorevoli che documentano come non vi siano differenze significative, su migliaia di casi nel mondo. Gli studi contrari sono 3 e solo ampiamente screditati. Trova la bibliografia nel What We Know Project della prestigiosa Columbia University.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      E’ vero!
                      In effetti ci sono dozzine di autorevoli studi che dimostrano che se si ci si rivolge alle associazioni lbgtpedoporno e di seleziona un campione di entusiasti volontari attivisti gay per domandar loro se i bambini, che hanno comprato pagandoli quanto un bilocale, sono felici e contenti crescere due babbi o due mamme, i suddetti attivisti gay generalmente rispondono “sì, tanto!”.

                    • MicheleL scrive:

                      Se fosse come dice lei sarebbero molto meglio, ma invece sono molto simili.

                      E chiaramente è l’esimio Prof. Giannino Stoppani che escogita questa brillante analisi, mentre dozzine di studi sono recensite da esperti revisori che non se accorgono.

                      E anche altrettanti esperti non riescono a pubblicare uno studio contrario senza commettere macroscopici errori (Sullins, secondo Michael J Rosenfeld e Abbie Goldberg et al) o farsi prezzolare con 700.000$ da istituti religiosi (Regnerus secondo Darren Sherkat). Strano :)

                      Attendiamo con ansia la pubblicazione del suo lavoro su rivista scientifica.

                    • Francesca scrive:

                      1. Sono laureata in statistica e ho lavorato come ricercatrice all’estero su temi legati ai gender studies. Ti confermo che NON ci sono e NON ci possono essere per il momento campioni rilevanti a livello statistico per fare gli studi di cui parli. Per ora si parla di ipotesi deboli o scarsamente suffragate da dati significativi.
                      Gli sforzi dei ricercatori e dei fondi di ricerca per quanto riguarda le tematiche sociali in Europa sono per il momento principalmente indirizzati allo studio del calo demografico nei paesi occidentali e il conseguente invecchiamento della popolazione.
                      2. “Una donna single che mette i suoi figli in difficoltà ne è responsabile”. Lo stesso vale per le coppie omosessuali che “creano” consapevolmente un figlio senza uno dei due genitori. Di fatto in realtà si tratta di un/una single che fa un figlio, dato che biologicamente uno solo puó essere il genitore coinvolto (anche nel caso di mix di sperma alla fine il padre biologico é sempre e soltanto uno).
                      3. “Quanto alla sua presunzione che i figli di coppie omosessuali possano avere problemi, è un pregiudizio”. Nessuno lo ha MAI detto. Se si, si prega gentilmente di copincollare il testo in cui lo dico.
                      I bambini con con due mamme avranno gli stessi problemi di quelli che crescono con una sola mamma e viceversa. Cioé la mancanza di una figura di riferimento dell’altro sesso. Ci sono figli di madri single o vedove che crescono senza nessun problema. Sicuramente a domanda risponderanno che avrebbero idealmente preferito avere entrambi i genitori.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Per quanti autorevoli revisori LGBTpedoporno abbiano entusiasticamente revisionato gli autorevoli studi LGBTpedoporno le note metodologiche che li accompagnano, purtroppo per te, raccontano la solita storia da me neanche tanto ironicamente descritta.
                      E tu puoi riempire la pagina di quanti “autorevoli” ti pare.
                      La tua interlocutrice laureata in statistica se vuole ti confermerà questa triste circostanza leggendo ad esempio del lavoro del felice papà gay Crouch e del suo campione di convenienza raccolto tramite le associazioni gay.
                      P.S.: a dire il vero io qualche lavoretto l’ho pubblicato, ma stai tranquillo, si tratta di roba seria che l’ideologia inquina solo marginalmente.
                      P.P.S.: non sono professore, ma solo un miserabile dottore.
                      P.P.P.S.: tu che studi hai portato a termine?

                    • MicheleL scrive:

                      1) Forse lei parla di Europa, ma nel mondo e soprattutto negli USA ci sono oggi numerosi studi che riguardano centinai di soggetti. Li può trovare raccolti nel What We Know Project della Columbia University. Mi meraviglia che non li conosca.
                      Quasi 80 studi nel complesso, che quindi rappresentano un corpo di letteratura notevole.
                      Fondano infatti la posizione ufficiale di APA e AAP, che immagino lei conoscerà, se è vero che ha un passato nel mondo della ricerca.

                      2) Sono d’accordo con lei, e gli studi sono rassicuranti. Poi chiaramente nessuno è il genitore perfetto, ma gli studi documentano chiaramente che anche una coppia omosessuale può crescere bene un bambino, come tutti gli altri.

                      3) Ci sono studi riguardo ai genitori single, che lei conoscerà, poiché ne parla, e sa quindi che la differenza con altri bambini esiste. Lei dice che per gli omosessuali si tratta della stessa situazione, mentre ovviamente il suo è un pregiudizio, dato che i genitori sono due e non hanno un passato di relazione interrotta, non hanno vissuto un lutto, né la necessità di trovare un partner. Le due cose non sono quindi analoghe e mi meraviglia che una persona che dice di avere un passato nella ricerca sociologica possa pensare ad una analogia così grossolana. Ma la invito a citare letteratura se pensa che ne manchi nel What We Know Project.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “Lei dice che per gli omosessuali si tratta della stessa situazione, mentre ovviamente il suo è un pregiudizio, dato che i genitori sono due”
                      Miche’ sveglia!
                      Ma di quale pregiudizio vai strologando?!
                      Non è mica questione di numero, sai?!
                      E’ questione di figura paterna e materna!
                      A un figlio con ventisette mamme la figura paterna manca come al figlio della ragazza madre.
                      Hai capito ora, o ti faccio un disegnino?

                    • MicheleL scrive:

                      E invece è proprio una questione si numero e non lo è tanto per il bambino, quanto per il genitore single che avverte un vuoto (quando non è purtroppo un lutto). Due genitori amorevoli e sereni sono quello che serve.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Il vuoto ce l’hai nella zucca.
                      Che bastino due genitori amorevoli comunque assortiti è un pregiudizio ideologico del cappero di cui vi sarà chiesto di rendere conto all’umanità ben prima che al Sommo Giudice.

          • marina scrive:

            Francesca, sono perfettamente d’accordo. Per fortuna, aggiungo io, visto che il concetto di amore è talmente soggettivo che c’è in giro gente che, “per amore”….. uccide perfino.

      • Luca scrive:

        La cosa che stupisce è che ve ne siate accorti solo adesso. Perchè sono almeno 50 anni che l’istituto giuridico del matrimonio “civile” trova il proprio fondamento nel sentimento che spinge i coniugi a fare pubblica dichiarazione di reciproca fedeltà a tempo indeterminato.
        L’attitudine alla procreazione rimane rilevante solo dal punto di vista religioso (rispettabilissimo e libero di esprimersi nei propri ambiti di competenza).

    • Giannino Stoppani scrive:

      “Infatti in nessun paese che ha approvato le unioni civili in decenni si è mai visto un concreto movimento verso la poligamia.”
      Sai benissimo che codesta è una MENZOGNA, visto che già un altro utente (Samvise Gamgee) ti ha fatto battere codesta zucca tomografata sul manifesto politico del Roma Pride 2015 dove, tra le varie altre rivendicazioni dei partecipanti e sostenitori troviamo, nero su bianco:
      “Il riconoscimento dei poliamori e delle diverse forme di affettività e di relazione che ciascuna e ciascuno di noi ha scelto liberamente.”
      Mentire, calunniare, mistificare come solo i mentecatti possono fare senza vergogna.

      • andrea udt scrive:

        E va bene, tanto per ricordarlo:

        “Un gay può ad esempio costruire, accordandosi con una coppia lesbica, una famiglia triparentale o (con il compagno) quadriparentale con figli (Co-parenting). Può offrirsi come donatore di sperma non anonimo, chiedendo di mantenere un limitato contatto con la prole. Può cercare un compagno straniero che sia disposto ad adottare un bambino nel suo paese d’origine, laddove questo sia possibile…”

        dallo scritto informativo furbescamente RIMOSSO, sezione GPA sito famiglie Arcobaleno a firma di:

        Tommaso Giartosio (responsabile ufficio stampa famiglie arcobaleno secondo Wikipedia).
        Famiglie Arcobaleno, principale promotore della manifestazione “sveglia italia” pro Cirinnà

        quindi co-tri-parenting con quota minoritaria (33%), co-quadri-parenting con quota paritaria (25%),
        socio minoritario (?%) come donatore non anonimo, socio di impresa a cui interessa un compagno purchè straniero e dotato di patentino di adottabilità.

        Visto che lo slogan delle famiglie Arcobaleno è “Love Make a Family” che razza di mostro giuridico bisogna inventarsi per venire incontro a queste supposte (nel senso di supposte da infilare…) manifestazioni di amore condominiale?

        P.S: lo scritto l’hanno rimosso, ma se li tomografiamo come il nostro caro e fedele comune amico a cui voglio offrire un caffè rispuntano fuori.

        • MicheleL scrive:

          Cos’è Andrea? Le dispiace che le famiglie arcobaleno, che non rappresentano altri che loro stesse, non la pensino più come le fa comodo per criticarle? Che abbiano maturato un’idea diversa?

          La realtà omosessuale è molto più variegata e non basta una rondine per descriverla. C’è tuttavia un’ampia letteratura, che trova nel What We Know Project, come ben sa.

          Sa altrettanto bene che quando vorrà intavolare una discussione mi potrà scrivere, il mio indirizzo ce l’ha. Se non vuole parlare con me cosa vengo a Padova a fare? Per bere un caffè mentre da scena muta?

          • Giannino Stoppani scrive:

            Chi è putacaso il solo a prendere sul serio il troll provocatore cogliendo ri-putacaso l’occasione di sviolinare la solita manfrina degli 80 studi 80?!
            Giovannaaaaaaaaa?!

          • Toni scrive:

            L’arma dello “spaccato”? Quando una cosa nel suo sistema crea difficoltà diventa “spaccato” (Ilga – Nambla, Poliamorosi ecc ). In sostanza se li e li vende

          • EquesFidus scrive:

            Prego la Redazione di non pubblicare il mio commento scritto in risposta a questo troll, dato che è stato scritto impulsivamente; però potreste mettergli un freno, cribbio!

            • MicheleL scrive:

              Un commentatore della sua fazione ha suggerito il mitra di suo nonno.

              • Giannino Stoppani scrive:

                A dire la verità mio nonno non imbracciò mai un “mitra”, ma il glorioso Novantuno lungo del regio esercito che nell’agosto del ’44 si fece onore stanando i franchi tiratori nazifascisti rimasti a terrorizzare Firenze dopo che il grosso dei tedeschi aveva preso la via dell’appennino.

                • MicheleL scrive:

                  Onore a suo nonno che lottò contro i nazisti e i fascisti che tra tra i vari crimini contro l’umanità mandavano gli omosessuali al confino quando non ai forni crematori.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    E per ciò lotterebbe di nuovo con me contro quelli che vogliono cassare la libertà di coscienza per mere questioni di pizzicore rettale.
                    Che meschino che sei.

          • Giannino Stoppani scrive:

            A forza di prendere le distanze dagli “spaccati” finirai su Alfa Centauri.

            • MicheleL scrive:

              Non sono io che cito gli esperti di ufologia :)

              • Giannino Stoppani scrive:

                In compenso scrivi bischerate galattiche (come codesta).

              • Toni scrive:

                MicheleL … ovvero la logica è un pregiudizio

                Se…
                Uno che scrive di che non bisogna credere agli avvistamenti Ufo diventa un ufologo.

                Conseguentemente…
                Uno che scrive di non andare da chi legge le carte e fondi di caffè diventa un mago.
                Uno che dice di non bere troppo alcol diventa un alcolista.

                Dico io, quando ti strapazzo e poi piagnucoli che sono omofobo, non vedi che faccio bene? Anzi, ti faccio del bene.
                Sei un calunniatore compulsivo … non andartene mai da Tempi perché qui hai un mezzo per conservare un contatto cn il reale.

                PS: Mi basta quello che scrivi :-)

                • MicheleL scrive:

                  Se non ha fatto altro di rilevante resta un esperto di ufologia. Chi scrive su riviste scientifiche non tratta di certi temi che per hobby. Lei è omofobo anche quando non è maleducato e incivile e usa le calunnie perchè non ha altri argomenti.

                  Pennetta resta uno che la cosa più importante che ha scritto è un testo sull’ufologia.

                  • Toni scrive:

                    Ritento
                    La cosa più buffa di te e che insisti sfondando nel ridicolo pur di negare il tonfo logico e l’assenza di pudore.
                    Non sai ragionare… neppure un poco … neppure difronte all’indifendibile
                    Io non sono maleducato ed incivile, ti tratto per come meriti. Abituati.
                    E mi dai dell’omofobo … solo perché smaschero, come in questo caso, con estrema facilità, la tua inconsistenza. Ed ecco che l’omofobia diventa calunnia.
                    L’unico tuo talento

                    • Toni scrive:

                      Perdonami, cara canaglia e calunniatore compulsivo:
                      Se Enzo Pennetta è un esperto di ufologia (non lo è perché l’ufologo è altro) dato che a tuo di dire ha scritto un libro, di pari è un esperto di genetica, biologia darwinismo dato che ha scritto anche in questo caso dei libri. Questo sempre se la logica non è un “pregiudizio” (ma per uno che ha fatto diventare la propria madre il frutto di un “pregiudizio” che sarà mai).

                    • MicheleL scrive:

                      Lei ha semplicemente perso il velo di educazione che nascondeva la sua indole calunniosa, bigotta, prepotente e violenta. Si figuri quanto mi importa che mi calunni e minacci con le sue scarpette puntute; è solo il sintomo di quanta bile sputa nei nostri confronti e di quanto torto si senta di dover vendicare.

                      Purtroppo per lei sono io che la becco sistematicamente in fallo, smentendo quello che dice e portando prove tangibili di quello che dico, come per esempio con i dati sull’aborto di Italia, Belgio Olanda e Germania. Cosa che lei non fa mai, perchè costantemente nel suo mondo immaginario senza alcun riscontro. Le spara grosse e spera che la realtà corrisponda alla sua fantasia.

                      Io non so ragionare? Mi fa molto ridere. Prendiamo la sua ultima “obiezione”: siccome Pennetta è oggettivamente un esperto di ufologia avendo pubblicato un libro su tema, allora lo sarebbe anche di genetica; una idiozia che può venire in mente solo ad un incompetente malizioso come lei, che non sa la differenza tra lo spessore scientifico della genetica e dell’ufologia (che non ne ha, non essendo una scienza).
                      Infatti chiunque può essere esperto di una cosa sciocca come l’ufologia, che non ha alcuna importanza e tangibilità (come i suoi discorsi, macchinazioni e gomblotti), mentre per essere definiti esperti di genetica occorrono sudi seri e pubblicazioni in riviste scientifiche che servono anche a distinguere scienze da pseudo-scienze, a lei tanto care.

                    • Toni scrive:

                      Se dici che ti calunnio…dici quando l’ho fatto. Ti calunnio se dico che credi che esiste una ” sana fantasia pedofila”?

                      Io quando ti dico che sei un imbroglione te lo affermo con cognizione dato che in qualsiasi luogo proponendo le tua affermazioni si dimostra in maniera inequivocabile che sei un bugiardo. Anche se entro in una sede dell’ Arci gay e presentassi quello che hai scritto … troverebbero difficoltà a difenderti .

                      Ora dici che mi becchi in fallo :-) (ma guarda … ) quando in verità con il minimo sforzo faccio emergere le tue ridicole contraddizioni .

                      Tu non sai ragionare? Certo, ed il ragionamento appena sopra ne è una prova. Fammi ridere… smentiscilo. Poi dimmi se ci fosse stato un Enzo Pennetta che avrebbe abbracciato al tua causa ed avrebbe scritto un libro dal titolo “Extraterrestri” se avresti fatto finta di averlo letto e dichiarato , con intento dispregiativo, lo “raccomando” è una “chicca” con tanto di faccina sorridente.

                      Pennetta non è un “ufologo” se lo è per te deve essere anche un “genetista” … lo spessore tu non hai nessun titolo per stabilirlo dato che da “ufologo” lui ha inteso il fenomeno Ufo come un mito, nulla di scientifico e come falsità. Mentre tu hai fatto finta di aver letto il suo libro lasciando intendere un senso diametralmente opposto. Ma essendo un bugiardo non hai difficolta a fare questo ed altro.

                      Questo sei … sei evidente. Falso ….

                      Sulla scarpetta … ti chiedo scusa dato che ti ha turbato , Ti assicuro che non ho scarpette appuntite, che mai violerei la parte più nobile di te con un violento calcio…quindi scusa… mi perdoni?

                      PS: E se usassi la scarpetta di Cenerentola?

      • MicheleL scrive:

        Quando ci sarà un PP, Partito del Pride, ne parleremo. Fino ad allora sono le dichiarazioni di una armata Bracaleone con nessun peso politico. Io parlo di politica vera, dei partiti che anche gli omosessuali votano.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Stai solo blaterando.
          Il peso politico non c’entra nulla.
          Basta che qualcuno si paghi un avvocato e imbastisca un bel ricorso.
          Ripassa quando avrai studiato.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Trolla trolla, tanto l’ha capito anche il ciuco di melesecche che sei sempre te che te le canti e te le suoni.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Mi sa che ti sbagli con un altro. Ma almeno tu l’hai letto “Iota unum” di Romano Amerio?

        • andrea udt scrive:

          “con nessun peso politico”..

          Ma tu dove l’hai il senso della realtà?

          Sergio lo Giudice, vediamo il gaio curriculum:

          Nel 1995 organizza il Gay and Lesbian Pride nazionale
          EX presidente nazionale di Arcigay.
          Presidente della Commissione per i diritti e le pari opportunità per lesbiche, gay, bisessuali e transgender, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri
          senatore della Repubblica Italiana

          Poi c’è Paola Concia, Niki Vendola, Scalfarotto etc. etc.

          E in queste ore tutte le associazioni LGBT che lei dice “con nessun peso politico” stanno facendo vedere i sorci verdi al Movimento 5 Stelle, che quelle istanze le porta avanti ma ai loro occhi è colpevole di non aver appoggiato una procedura antidemocratica come il canguro a firma Marchini.

          Nessun peso politico?

          NESSUN PESO POLITICO?

          • gigino scrive:

            Nel 1995 organizza il Gay and Lesbian Pride nazionale

            Sia allora eseguita la giusta condanna, la cui forma potrà esser scelta da un magistrato eterosessuale di costumi comprovati a prova di bomba:
            1) lancio dalla gru (cfr. Iran);
            2) utilizzo del condannato come cavia in un buco nero;
            3) goccia cinese per cinquant’anni in una camera di motel della catena motor inn (ma solo in Alabama, senza aria condizionata);
            4) abbonamento a vita a “Tempi”.

            • Caterina scrive:

              E no, abbonamento a vita a tempi no, sarebbe disumano

              • giulietto scrive:

                Effettivamente sussiste, così pare alla corte, una giusta proporzione tra la severità della pena, che potrebbe sembrare disumana se non fosse che il reo in questione ha osato porre in essere comportamenti tanto turpi, e l’oltraggio costituito dalla sodomia in sé, al di là di eventuali commerci e pederastie che codesta spesso implica.

          • MicheleL scrive:

            Infatti sono nel PD o in SEL e nel PD o in SEL non si parla di poligamia.

      • Susanna Rolli scrive:

        Giovannina, la merendina
        Hai un bel daffare!

    • Michele scrive:

      Impossibile rifiutare il ricorso al matrimonio o unione civile per consanguinei o “poliamorosi” se la si riconosce invece a due persone dello stesso sesso:

      – Anzitutto si nega a consanguinei un diritto che si ammette per gli altri, istituendo una vera e propria discriminazione, non motivata da alcuna lesione a diritti di terzi. Si nega quindi il principio di uguaglianza.

      – Il poliamore è formazione sociale che può comprendere più uomini o più donne, nulla c’entra con la poligamia islamica. Sostenere che tali unioni mancherebbero d’impegno reciproco oppure porterebbero alla sopraffazione di alcuni su altri, è affermazione tutta da dimostrare da parte di chi la fa. Nondimeno ciò può accadere (e accade) nel matrimonio (o unione civile tra due persone).

      – Matrimonio e unione civile sono formazioni sociali necessarie, per chi le contrae, al pieno sviluppo della propria personalità, come da art. 2 Cost. L’accesso a tali formazioni non è legato a presunti “interessi sociali” da esse soddisfatti, ma alla fruizione di diritti fondamentali per se stessi da parte dei cittadini. Negarne l’accesso a determinate categorie di persone significa amputarle nella propria personalità.

      – Un presunto “interesse sociale” è tutto da definire: in cosa consiste? chi lo decide? è l’interesse di tutti? o della maggioranza? la maggioranza può imporre il proprio interesse sulla minoranza? Tale indeterminatezza ne sconsiglia del tutto l’utilizzo in una discussione sui diritti fondamentali. Diritti che peraltro non sono affatto dipendenti da un “interesse sociale” vago e mutevole: a prova di ciò è il fatto che la nostra Costituzione lega i diritti fondamentali allo sviluppo della persona e non a interessi sociali.
      Anche se si volesse definire l’interesse sociale come volontà della maggioranza, ciò andrebbe contro il rispetto dei diritti delle minoranze, cardine delle concezioni liberaldemocratiche.

      – Dire che la cornice giuridica del matrimonio serve alla società e non alla coppia (o all’unione) significa paradossalmente fare del diritto uno strumento estraneo alla volontà dei privati. In tal senso il diritto di famiglia è imposizione sui coniugi.

      – Si fa propria una concezione totalitaria della società e dello stato per cui chi si trova contro un fantasmagorico e mai definito “interesse sociale” può sempre trovarsi discriminato. L’accesso ed il godimento dei diritti civili di costui sono lasciati al giudizio che di lui ne dà la società.

      In ultima analisi, vietarle è irrazionale.

      • MicheleL scrive:

        1) I consanguinei sono già legati, se ci fosse interesse nel legarli di più si sarebbe già fatto. Il matrimonio lega famiglie. Se la famiglia è la stessa a cosa serve? Stesse ragioni di prima, anche dopo le unioni civili

        2) Le donne ne sarebbero vittime. Le gelosie tra le famiglie della moglie favorita e delle altre? E come la mettiamo che il numero di uomini è lo stesso di quello delle donne? Stesse ragioni di prima, anche dopo le unioni civili.

        3) Questa è la sua interpretazione della Costituzione. Ne prende atto e dissento. La democrazia funziona a maggioranza.

        4) L’interesse sociale lo decide la maggioranza qualificata per la decisione. Lei continua a fare il costituzionalista, faccia pure. Le decisioni le prende in Parlamento eletto dalla popolazione.

        5) Il diritto di famiglia è imposizione sui coniugi, esattamente. Nessuno è obbligato a sposarsi e se lo fa si assume delle responsabilità. Perchè la società dovrebbe vigilare sull’assunzione di tali responsabilità se fosse un fatto privato? Perchè la procedura di divorzio non dovrebbe essere istantanea? L’interesse sociale prevale su quello del singolo e si esprime anche nel comprendere e poter contare su un legame di coppia.

        6) Nessuno è costretto a sposarsi. Si può essere fidanzati e godere della piena libertà, nessun dovere, nessun diritto, perchè tanto la coppia può sparire domani. Si comprendono solo i diritti senza onere per terzi per coppie di fatto. Tutto il resto non è giustificato se non come adiuvante a dei doveri di cui direttamente o indirettamente beneficia la società.

        In ultima analisi, sollevare questi punti nel contesto delle unioni omosessuali e non di quelle eterosessuali è ipocrita.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Ma chi te lo fa fare di barcamenarti in questioni di cui non sai un fico secco, dico io?
          Ma lo dici una buona volta che scuole hai fatto nella vita te?
          Guarda, mi va bene tutto, basta che tu non dica di aver un titolo di studio riconosciuto dallo Stato nei cui programmi siano inseriti la statistica e il diritto, altrimenti i tuoi commenti li puoi raccogliere e usare come prove per far causa al Ministero della Pubblica Istruzione.

        • Nino scrive:

          Caro MicheleL, dovresti sapere che c’è gente qui, quando non ha risposte valide, la butta in caciara. Se il lettore di Tempi che ha scritto la lettera (ed i suoi supporter) ritiene che debba essere istituito un nuovo istituto che preveda la ufficializzazione ed il riconoscimento da parte dello stato di legami multipli eterosessuali o omosessuali (3, 4, 5 persone … ecc.), a mio avviso è libero di proporlo definendone le regole e poi se ne parla. Basta non mischiare questa iniziativa con la estensione alle coppie (coppie = due persone) omosessuali un istituto che ad oggi è limitato alle coppie eterosessuali ma che esiste già, è già codificato con i suoi diritti ed i suoi doveri dalla legge italiana.

          E ti prego non rispondere a Francesco M che, conoscendo perfettamente le fantascientifiche teorie trollistiche che qui proliferano, sa benissimo quali sono gli studi esistenti e che tu hai fin troppo spesso elencato (ma lui pare conosca solo Ragnerus!)

          • Giannino Stoppani scrive:

            Riecco il pesce in barile al cartoccio in versione mattutina di scef pentastellato della carbonara che grazie al suo Alzheimer strategico finge di dimenticare che a “mischiare l’iniziativa” sono per prime le associazioni lgbtpedoporno al Roma Pride e in numerose varie altre occasioni (basta cercare le paroline “lgbt e poliamori” e ne trovi un sacco).
            Così le associazioni dei pedofili e dei poliamorosi che fino a ieri hanno sfilato a braccetto ai gay, sono gentilmente invitate a mantenere basso profilo in attesa che i tempi diventino finalmente maturi anche per le loro simpatiche istanze.
            Persino Mario Mieli di cui andate tanto fieri per ragioni di opportunità lo avete ridotto a “spaccato”.
            E se qualcuno vi smaschera, visto che il carnevale è finito, non rimane altro da dire che “la butta in caciara”…

            • Toni scrive:

              Caro Giannino
              Per onestà, oltre “caciara” dice pure “provocazioni” , ma anche “non ho capito la domanda” (la domanda posta era se sapesse “la differenza tra un padre ed una madre”)

              • Toni scrive:

                Nino… tutto fa brodo

                Differenza tra un carretto ed un automobile? Nessuna sono mezzi di trasporto.
                Differenza tra vino ed acqua? Nessuna sono entrambi liquidi.
                Differenza tra burro e margarina? nessuna sono entrambi grassi.

          • giovanna scrive:

            Ma quanto è bello darsi ragione da soli, eh, trollona , con tanto di troll-firma ?
            Ultimamente hai degradato l’untuoso “nino” a mero nick d’appoggio di “micheleL” : che finaccia. povero “nino”.
            Un pupazzetto tanto pieno di boria come “nino” che finisce a dare ragione all’altro pupazzo pluri-svergognato “micheleL” !
            Eddai, trollona, non puoi essere così cattiva coi tuoi personaggini !
            Certo che dai uno spettacolo penoso di te stessa.
            Ma possibile che tu sia messa così male ?
            Io non riesco ad accettarlo.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Per la tua prima colazione scegli “Nino”, il trollino gustoso e fragrante, ideale anche col tè e come snack sano e nutriente.

              • giovanna scrive:

                Ma quanto ti diverti, trollona, ad interpretare il camerata joe e simili ?
                Che spasso pazzesco !
                Si capisce che non ti aspetti altra gioia nella tua grigissima vita.
                Ma sbagli.

              • giovanna scrive:

                Lo sai, Giannino, che a leggere oggi il trollino “nino” non mi capacito di come io abbia fatto a dargli corda in passato ?
                Ricordo una discussione sulla pillola del giorno dopo, in cui la trollona impersonava contemporaneamente “nino”, giovanni cattivo” e ” filomena “: hanno scritto nero su bianco tante di quelle stupidaggini, tante di quelle frottole, tanti di quei copia e incolla a cavolo, che ancora non mi do pace di come non l’abbia sgamata subito !
                Ricordo pure che la trollona , mentre come “filomena” faceva la carampana femminista, come “giovanni cattivo” si vantava di uno stu pro ai danni di una donna con problemi psichici.
                L’unica cosa positiva è che ,dopo questa prova di umanità, l’horror nick “giovanni cattivo” è stato messo in pensione.
                Come è stato messo in pensione “shiva”, ma non ancora “nino”: si vede che la trollona non considera sufficiente la sua performance come padre di due figli che un anno vanno all’asilo e l’anno dopo vanno al lavoro !

                • Giannino Stoppani scrive:

                  A me la storia di non dare cibo ai troll mi pare non sia un rimedio universale.
                  Perché questi troll non sono solo perdigiorno che cercano di scavallare la giornata (come giustamente dici te), ma sono di quelli che sentono investiti di una missione alla quale non rinunciano solo perché non li si considera.
                  Basta vedere quante volte è stato riproposta la tiritera degli autorevoli studi come una filastrocca, ignorando e minimizzando le obbiezioni facendosi scivolare tutto di dosso.
                  Secondo me come gli scivola addosso la realtà dei fatti, gli scivola addosso anche l’indifferenza.

                  • giovanna scrive:

                    Così, pour parler, Giannino , non sono d’accordo : l’indifferenza la neutralizzerebbe al 99,99%.
                    Se , come credo, l’unico scopo della trollona è trollare, interpretando vari meschini personaggi, che combattono la Chiesa da sinistra e da destra
                    ( hai letto l’outing della trollona che praticamente ammette di interpretare micheleL e camerata Joe ? ), allora solo ignorandola ce ne potremmo liberare.
                    Certo, il fatto che ricompare con nuovi nick non aiuterebbe nell’ignorarla, con tutti i suoi “stili”, come ha ammesso come “giulia”, poi !
                    Ignorarla, però, sarebbe l’unica strada, verrebbe meno lo scopo di tutto il suo nauseante teatrino: un troll senza interlocutore cambia oggetto da molestare !
                    Ma ho capito che sono l’unica a pensarla così, dunque me ne faccio una ragione e vi lascio a discutere con la trollona, ogni volta daccapo !
                    Da parte mia, anche io ho la mia missione : avvisare chi capiti qui per la prima volta…per evitare ulteriori prese per i fondelli, da triestina-filomena, gianni-filomena, micheleL-nino, micheleL-camerata joe, luigilupo-nino in poi…
                    Cordialmente !
                    ( cordialmente è il tipico saluto della trollona quando esordisce con un nuovo horror-nick…se fosse una persona che ci sta con la testa, continuerebbe, da almeno tre anni, con questi “cordialmente” ? è una trollona proprio trollona ! )
                    ‘Notte, Giannino.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “hai letto l’outing della trollona che praticamente ammette di interpretare micheleL e camerata Joe?”
                      No, accidenti.
                      Ti incollo però un interessante brano da wikipedia:
                      “Il logorante (“attrition warfare troll”)
                      Questo è il tipo di troll che mai e poi mai si arrende. Non importa quante risposte argomentative e confutazioni scientifiche gli vengano fornite, la guerra di logoramento del troll consisterà nel contrattaccare ripetendo sempre le stesse vecchie tesi più e più volte, al fine di stancare il proprio avversario e costringerlo alla resa. Questo tipo di troll non cambierà mai la sua opinione né si soffermerà mai sulle controdeduzioni che gli vengono fornite.”

                    • giovanna scrive:

                      E vabbè, Giannino, la tua citazione mi dà ragione in pieno !
                      Infatti , secondo il mio modestissimo parere, non bisogna dare alla trollona l’amo di confutazioni scientifiche, di qualsiasi tesi o argomentazioni di alcun genere o simili !
                      Sparirebbe in un batter d’occhi, fidati !
                      Se mi deste, tu e Toni, soprattutto, ma anche Andrea Udt e pochi altri, l’occasione di provarlo !

        • Toni scrive:

          1) “I consanguinei sono già legati” … fa finta di non capire. Tipico dell’imbroglione cronico
          2) “Le donne ne sarebbero le vittime”…. che sensibilità… per ringraziarti ti dovrebbero regalare “responsabilmente” utero ed ovuli;
          3) Certo , chi impedisce interpretazioni creative della costituzione. E la democrazia …solo la maggioranza la definisce nei contenuti;
          4) Speriamo che l’interesse sociale non esiga la schiavitù… ho forse … gli uteri in affitto… l’acquisto dei bambini ….mah
          5 e 6 ) tu non devi sposarti… sei ridicolo, patetico. Criminale se un bambino deve sorbirti come ti sorbiamo qua noi con un compulsivo ricorso alle bugie e. Ma sono onesto, hai ammesso genuinamente che sei favorevole alle “fantasie pedofile sane”. Veramente molto bello.

  6. Francesco M. scrive:

    Vorrei sapere da MicheleL (=Faustino=Xyzw etc etc) perché se basta l’amore per essere famiglia le coppie gay non fanno figli ma vanno a comprarli all’estero utilizzando i gameti e i corpo di una persona dell’altro sesso? Li facciano da se, si amano quindi sono una famiglia quindi questo basta per avere figli. Inoltre vorrei che mi elencasse tutti i “numerosissimi studi scientifici” di cui sembra essere cosi esperto, dove risulta che i bambini crescono bene ugualmente con coppie gay come in famiglia, perché quelli che trovo io dicono tutti l’ esatto contrario. Me li elenchi per favore che li leggerò volentieri.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un nome importante e un'eredità pesante, ma la Zaskar fa onore a entrambi e può essere considerata un riferimento per quella nuova classe di bici che reinterpretano il cross country

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

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