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Agapo: Così, noi genitori, vogliamo bene ai nostri figli omosessuali

luglio 20, 2012 Carlo Candiani

Dopo la lettera aperta a Pisapia sull’inutilità del registro per le coppie di fatto, è scoppiata la polemica intorno a questa associazione. Ecco chi sono, cosa fanno e cosa sostengono gli aderenti ad Agapo

La loro lettera aperta al sindaco di Milano Giuliano Pisapia, della quale anche tempi.it ha pubblicato stralci, era molto critica sull’intenzione della Giunta di istituire il Registro comunale delle coppie di fatto, aprendo anche alle unioni omosessuali. La missiva ha sollevato un vespaio di reazioni, anche offensive. Si tratta dell’associazione Agapo, che riunisce genitori e amici di persone omosessuali e che, nata nel 2007, è già stata luogo di conforto e confronto per alcune centinaia di famiglie che vivono questa realtà, considerandola un problema.

C’è chi ha messo anche in dubbio la concreta esistenza di questa associazione: Agapo esiste, è regolarmente iscritta nel registro delle associazioni di Solidarietà familiare della Regione Lombardia e in quello delle associazioni di volontariato. Inoltre fa parte delle associazioni che partecipano al Forum delle associazioni familiari di Milano e provincia.

Agapo nasce con lo scopo di aiutare i genitori che si trovano in difficoltà ad accogliere la situazione omosessuale dei figli, confrontandosi con loro in modo serio, senza banalizzare una realtà, alle volte, vissuta dagli stessi figli in maniera difficile, fino ad arrivare all’autolesionismo.

Come leggiamo nella presentazione nel loro sito, l’associazione afferma di essere ben distante dal dare giudizi morali sul valore della persona omosessuale, e vuole affrontare il tema in maniera seria, non banalizzando sia i rapporti tra genitori e figl, sia i rapporti affettivi che nascono da realtà omosessuali. Parte dal principio che l’attrazione verso persone dello stesso sesso, non sfocia automaticamente in un rapporto sessuale, ma ci sia un percorso di responsabilità e di approfondimento. Il lavoro educativo di Agapo è rivolto ai figli omosessuali, ma è lo stesso che potrebbe essere rivolto a persone etero: non lasciare che nei rapporti affettivi, in cui venga coinvolto l’eros, l’istinto abbia il sopravvento. Una preoccupazione che l’associazione considera una legittima espressione educativa.

Chi partecipa all’associazione contesta che tutto ciò che si può fare per provare piacere sia giustificabile. È importante, dice Agapo, un certo discernimento; l’attrazione erotica va bene quando è mobilitata dalla ragione e dalla responsabilità (e questo vale per tutti). L’associazione invita i figli o gli amici omosessuali ad apprendere un pezzo della realtà del mondo, che è duale, che è fatta da maschile e femminile: se c’è poca coscienza di ciò, allora faranno più fatica a vivere la loro condizione.

L’associazione sostiene che la famiglia e un’unione omosessuale sono due realtà ben diverse e che tale giudizio è condiviso trasversalmente da persone di diversa cultura e “fede” politica.

Dalla politica, Agapo, si aspetta la conferma di leggi che comprendano il rispetto delle tutele del convivente, che favoriscano la denuncia degli atti di discriminazione, il monitoraggio sugli atti di violenza e la realizzazione di strutture di aiuto, dove sia possibile.

L’associazione è composta da genitori e invita lo Stato e le amministrazioni locali ad essere più attenti alla famiglia.

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25 Commenti

  1. Alex Galvani scrive:

    Ah, l’associazione esiste!!!
    E’ per questo che non esiste un solo nome di legale rappresentante che sia uno, sul sito, giusto?
    E neanche i nomi dei componenti del Cosiglio Direttivo, o dei collegi di garanzia (revisori dei conti e probiviri di solito ci sono).
    Ed e’ per questo che il comunicato stampa non era firmato, vero?
    Ed e’ per questo che non c’e’ un indirizzo, una casella postale, un numero di telefono, giusto?
    Ed e’ per questo che TUTTI gli articoli pubblicati sono CONTRO l’identita’ gay, giusto? NEANCHE UNO che sia neutro sulla questione. Men che meno a favore.
    Eh si, ci crediamo tutti che sia un’associazione reale, quella…
    Cioe’, una cosa va riconosciuta: che sia gia’ stata DIFFIDATA tre volte da Asl Citta’ di Milano per uso abusivo di loghi di Regione Lombardia e ASL…
    Ma guarda caso, in questa celebrazione di un’associazione fantasma, l’UNICA COSA CERTA (le 2, forse 3 diffide) non vengono citate…
    Eh si……..

    • anonimo scrive:

      ed è per questo?
      ED E’ PER QUESTO????
      EEEEED E’E’E’E’ PEEEER QUEESSSTTTOOO????
      AAAARRRRGGGHHHHH

  2. Emanuele Garbelli scrive:

    Ma certo, come no? Ma allora perché non scovare da qualche parte un’associazione di genitori di bambini negri in favore del razzismo? O un’associazione di genitori di ebrei in favore dei campi di concentramento? Son sicuro che con un po’di impegno la trovate! Tutto plausibile, credibile, fintanto che conferma le vostre idee distorte non c’è bisogno di verificare le fonti, no? Nessun bisogno di andare a vedere chi sono, quanti sono, da dove saltano fuori questi sedicenti genitori… Dopotuto loro sono una fonte autorevole, sono eterosessuali e sposati (ma ne siete sicuri?) e hanno portato la croce di avere figli omosessuali, di sicuro sanno cosa e’ meglio per loro: notizia bomba! Tutto fa brodo nella crociata contro il male del secolo! Dopotutto e’risaputo che l’omosessualità e’ all’origine del riscaldamento globale, dello sfruttamento del terzo mondo, delle carestie e siccità, del capitalismo sfrenato, del disboscamento dell’Amazzonia, e della deriva dei continenti! E se non basta, uniamo le forze con i fratelli musulmani, i fratelli ebrei, i fratelli indù e anche gli ex-atei ex-gay ex-anime perse! E perché non riportare l’opinione dell’associazione contro la permanente, di quella delle bidelle strabiche, o degli spazzini di Viggiu’? Tutto, ma proprio tutto, fa brodo nella crociata contro i gay!
    Anche la spazzatura: proprio come questo articolo!
    Buona lettura

  3. anonimo scrive:

    Guardate che andare a cercare in internet sono capaci tutti e quindi la vostre accusa , questa tremenda diffida, è facilmente verificabile: L’AVETE FATTA VOI, militanti gay !
    Per una questione di pura formalità, di un simbolo che non poteva essere usato per scadenza dei termini, quando le vostre associazioni sono accreditate per tutt’altro di quello che dichiarate..dichiarate una socializzazione che invece consiste nell’offrire ai giovani sesso occasionale ecc ecc ..lo sapete voi meglio di me, se ci fossero ispezioni e controlli come ci sono nei locali in cui si pratica la prostituzione femminile, dovreste chiudere baracca e burattini, altro che stupidaggini a cui attaccarsi .
    Unico vostro scopo di queste ridicole diffide: tappare la bocca a chi ha un’dea diversa dalla vostra dell’aiuto da dare ad una persona omosessuale che soffre insieme alla sua famiglia,un’ idea diversa della persona omosessuale che vi toglie “materiale” per il vostro divertimento.
    E ora, avanti con le minacce.

    • Alex Galvani scrive:

      Gentile signor ANONIMO,
      com’è bravo a fare la vittima.
      Ma riconosco lo stile, lei si fa chiamare in un altro modo in altri articoli qua dentro.
      Quindi, come le scrissi in altri articoli, un ANONIMO che accusa ANONIMAMENTE qualcuno di favorire la prostituzione, vale quel che vale. Niente.
      Peccato per lei che abbia perso l’occasione di usare la sua faccia per provare che è vero quel che scrive.

      p.s. e peccato per lei, io (purtroppo per me) non sono un militante gay.

      • anonimo scrive:

        Risposta alla contestazione su quella ridicola diffida: non pervenuta.
        Risposta su quale sia l’attività dei locali per gay: non pervenuta , ma risaputissima da tutti.
        Affermazione su rigetto qualifica militante gay: consultare internet e farsi una risata.
        Accuse: di fare la vittima, senza sostanziare l’affermazione in nulla.
        Minacce: non pervenute, solo offesa di non valere niente, perchè anonimo, come il 99%, compresi fior di gay, di chi scrive nei forum e nei blog,possibilità data dal mezzo stesso, dato che non siamo nè in tribunale nè in uno stato di polizia.
        Motivo di mancanza di minacce: anonimato dell’interlocutore.
        Proposito: anonimato for ever.

        • Alex Galvani scrive:

          Risposta alla contestazione non pervenuta? hahahahahahahaha.
          Lei è un pubblico ufficiale che sta dichiarando qualcosa?
          O lei è solamente un anonimo che ha detto delle cose senza portare uno straccio di prova?
          Vediamo… la seconda delle due.
          Lei è uno che non ci mette la faccia. PUNTO. E quel che scrive non vale niente. PUNTO. che lo facciano gli altri, non mi importa. A casa mia 1 + 1 fa 2, non 0.
          Amen

          • anonimo scrive:

            Speranza di una discussione ,o peggio che mai riconoscimento di averla sparata grossa , in internet qualora l’interlocutore si trovi a corto di argomenti su contestazione precisa e circostanziata di affermazioni false, esempio diffida fatta da militante gay e non da asl, solo su formalità insignificante : nulla
            Discussioni con anonimi solo in caso in cui si ritiene di essere in grado di controbattere o solo con anonimi gay che sbrodolano compiacimento : evitare anonimi che facciano fare figure di cacca.
            Solito giochino di rovesciare parole, sempre per evitare di riconoscere sparata, si parla di stato di polizia si controbatte fuori contesto con pubblico ufficiale: pervenuto.
            Frasi inevitabili ( almeno una ogni intervento): lei fa la vittima, lei fa retorica, lei è un anonimo, lei fa pena, le sue non sono risposte,lei non conta niente, lei non ha diritto di parlare, lei non può commentare la mia affettività, lei beve, lei si dovrebbe curare,lei è un amico del giornalista, lei proviene da una famiglia che non le ha insegnato l’educazione,lei non legge i testi che dico io,non parliamo/ parliamo del contenuto delle mutande, lei è ossessivo, lei è complusivo,in aggiunta risata isterica a piacere.

            • Alex Galvani scrive:

              Ripeto, perchè forse non ha capito bene.
              Lei non è un interlocutore, ne questa è una discussione. Le discussioni si fanno tra persone adulte che ci mettono la faccia e portano le prove. PUNTO.
              Quindi io non sono un “interlocutore” a corto di argomenti. Io di argomenti non ne porto alcuno in un delirio dove un anonimo insinua senza assumersi responsabilità da adulto che ci siano associazioni che favoriscono la prostituzione. ChI deve poetare gli argomenti è chi accusa di favoreggiamento della prostituzione, anonimamente. PUNTO.
              Nascondersi quando si scrive, non è una “contestazione precisa e circostanziata di affermazioni false”. e’ una barzelletta. Cresca, se vuole essere preso sul serio.
              E non tema, la stupidaggine degli attivisti gay che fanno la diffida sull’uso di un logo regionale, non ha bisogno di alcun argomento. La sua barzelletta contiene già la data di scadenza. Il Codice Civile prevede che solo il diretto interessato che possiede il nome e il logo dell’ente possa fare la diffida. Ne lei ne io possiamo fare una diffida a nome della Regione e della Curia. PUNTO.
              Perchè dovrei sprecare tempo ad argomentare una sciocchezza che non sta in piedi? Art. 1219 del Codice Civile.
              Davvero, cresca, perchè si sta veramente sparando da solo sui piedi.

              • Bambù scrive:

                AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!
                Le regole non le fai tu, misero troll!
                TOTALE IMPORTO: Hai raccolto la tua solita figura di cacca!

              • anonimo scrive:

                Frasi inevitabili, continua ( almeno una in ogni intervento):
                lei non è un interlocutore,
                cresca,
                lei non ha capito,
                PUNTO.
                Super-arrampicata sugli specchi: pervenuta.
                Figura: la solita

                • Sandro scrive:

                  Il fatto che uno si presenti come anonimo non vuol dire che cio’ che dice non sia valido.
                  Sinceramente trovo i ragionamenti di Anonimo piu’ sensati di quelli di Alex Galvani
                  Poi cosa serve il nome in un blog dove posti dei commenti?
                  infine questa frase

                  Lei non è un interlocutore, ne questa è una discussione. Le discussioni si fanno tra persone adulte che ci mettono la faccia e portano le prove. PUNTO.

                  E’ aggressiva e dovrebbe per chiesto chiedere scusa.

                  • gmtubini scrive:

                    Bisogna dire che il Galvani la faccia ce la mette: di tolla, ma ce la mette!

                  • Alex Galvani scrive:

                    Signor Sandro,
                    che lei trovi gli argomenti di un anonimo piu’ sensati dei miei, non fa alcuna differenza. Se la sensatezza dipende dalla analisi di una persona, staremmo freschi.
                    Incidentalmente, non so se l’abbia notato, ma io NON ho portato “ragionamenti”, quindi spiacente che la sua valutazione sia basata…. su cosa…? boh.
                    C’e’ un anonimo che ha scritto delle cose senza alcuna documentazione. Sta a me discutere queste cose? Come quella di un attivista NON MEGLIO IDENTIFICATO che avrebbe diffidato CONTRO IL CODICE CIVILE un ente a nome di un altro di cui non fa parte? E dove sono i “ragionamenti”, qua dentro, caro signore?
                    Cosa serve un nome in un blog dove si pstano commenti? Non mi sono mai posto questa domanda. Dove posto commenti, io ci metto nome cognome e faccia, e discuto con altre persone che ci mettono nome cognome e faccia. Non so lei, io ho questo stile.

                    • gmtubini scrive:

                      Mi è bastato fare una micro ricerca di due minuti sul web per assicurarmi di come stanno le cose:
                      il volenteroso cittadino che tu qualifichi come “non meglio identificato” che ha DENUCIATO l’uso abusivo per scadenza dei termini del logo della Asl di Milano è il signor FRANCESCO ZANARDI, NOTO ATTIVISTA GAY.
                      Costui ha anche pubblicamente rimproverato alla suddetta Asl di aver contribuito con la spaventosa cifra di 2500 euro alla attività della perfida associazione che tu, con la tua faccia di tolla, hai vergognosamente calunniato dicendola INESISTENTE e, per colmo della schifezza umana da te rappresentato, HAI PURE VIGLIACCAMENTE INSINUATO che TALE ASSOCIAZIONE sarebbe stata INVENTATA di sana pianta DALLA REDAZIONE SOLO PER CORROBORARE LE SUE TESI che tu definisci “OMOFOBICHE”. Tutto ciò lo hai sbrodolato su queste pagine senza senza apportare prove o documentazioni di sorta, ma solo basandoti sulle tue pidocchiose insinuazioni,
                      Insomma, Galvani, tu sei un poverino.

                    • anonimo scrive:

                      Stile di discussione con anonimi: a discrezione, se conviene alla causa.
                      Risposte, lunghe e ripetute con anonimi: gmtubini, roberto, francesco,cagliostro, sandro, giovanna,tommaso, bambù ecc ecc ecc
                      Stronzata: ennesima
                      Figura: la solita
                      ( vedi anche gmtubini con microricerca: non tutti bevono tutto)

                    • Alex Galvani scrive:

                      Gentilissssssimo e molto equilibrato signore,
                      certo che lei di fantasia ne ha parecchia, soprattutto quella malata.
                      Parla di denuncia, ma i giornali parlano di diffida. E sono due cose molto diverse, sono due FATTI molto diversi.
                      E’ un’associazione esistente? Senza un nome? Senza i nomi del legale rappresentante e del tesoriere? Senza questi nomi, NON esiste un’associazione. PUNTO. Capisco che viva circondato da disonesti che si nascondono come ladri, ma nel mondo reale la gente ci mette nome e cognome. Sul suo delirio che avrei “vigliaccamente insinuato” che la redazione avrebbe inventato l’associazione, be’, qua mi perdonera’ ma prima di prendere in considerazione le sue convulsioni isteriche, devo smettere di ridere. Anche perche’ non ho mai scritto la parola “redazione” sapendo che questo articolo e’ stato scritto da un giornalista specifico. Sa, a differenza di lei, io non reagisco istericamente leggendo un nome, ma leggo quel che c’e’ scritto.
                      Le sue divertentissime offese come “faccia di tolla”, “schifezza umana”, o altrove “mentecatto”, “cane”, “depravato” mi fanno vedere che bella persona equilibrata sia lei invece. Grazie di cuore per mostrarmi questa differenza tra noi due.

                      P.s. quanto si vede la sua ignoranza cosi’ divertente. Non uso mai il termine omofobico. Uso eventualmente omofobo, ma non l’ho mai usato a proposito di questo articolo.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Dimenticavo il mio commento alla IMPORTANTISSIMA valutazione contenutistica dell’anonimo: oh caspita, lei davvero sta apportando dei contenuti straordinari alla discussione. Mi sta veramente rendendo preoccupato e pensieroso perche’ davanti a questi contenuti, alla sua palese dimostrazione (ops, scusi, era una patetica accusa anonima) che ci siano associazioni (non meglio identificate) che commettono reati come il favoreggiamento della prostituzione, io non posso che ritirarmi tremebondo…
                      vabbe’, riprovi, sara’ piu’ fortunato (seeee, credici).

                    • anonimo scrive:

                      “Dove posto commenti, io ci metto nome cognome e faccia, e discuto con altre persone che ci mettono nome cognome e faccia. Non so lei, io ho questo stile”

                      Livello di girafrittata: irraggiungibile
                      Livello di risposta su specifico( diffida o denuncia che dir si voglia: iniziativa che partiva da VOI ATTIVISTI, piccolo particolare dimenticato casualmente): non classificato
                      Gioco con parole: ai massimi livelli
                      Risposta su conversazioni tenute al 95% ( come percentuale fasulla di omosessuali) con anonimi tipo cagliostro, roberto, gmtubini,bambu,francesco, tommaso e decine di altri anonimi……..:non pervenuta
                      Contenuti: elevatissimi
                      Frasi a giro: sempre la stessa decina
                      Favoreggiamento della prostituzione: farsi un giro su siti gay e leggere raccontini edificanti, molto edificanti,cercando di non vomitare, delle attività dei circoli ufficialissimi arcigay e simili, con tanto di timbri e controtimbri.
                      Oppure ricordarsi sinceramente delle proprie esperienze ( non le mie!).

                    • Alex Galvani scrive:

                      “Livello di girafrittata: irraggiungibile”
                      Livello di risposta su specifico( diffida o denuncia che dir si voglia: iniziativa che partiva da VOI ATTIVISTI, piccolo particolare dimenticato casualmente): non classificato
                      Gioco con parole: ai massimi livelli
                      Risposta su conversazioni tenute al 95% ( come percentuale fasulla di omosessuali) con anonimi tipo cagliostro, roberto, gmtubini,bambu,francesco, tommaso e decine di altri anonimi……..:non pervenuta
                      Contenuti: elevatissimi
                      Frasi a giro: sempre la stessa decina”

                      E questi sono i suoi argomenti? Wow, impressionanti. Sopratuttto quando scrive di favoreggiamento della prostituzione, nascondendosi dietro l’anonimato.
                      Quando sara’ cresciuto, sa dove siamo.

              • anonimo scrive:

                frase cult: si sta sparando sui piedi da solo
                ( ammanita praticamente a tutti )

                • Alex Galvani scrive:

                  vedo che continua ad aggiungere documenti e contenuti a una velocita’ impressionante… caspita, di questo passo dovro’ ammettere che lei abbia ragione…

      • anonimo scrive:

        frase cult: com’è bravo a fare la vittima

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