Vi prego, non trasformatemi in eroe l’uomo che pretende lo scontrino

Adesso c’è la campagna “denuncia chi non ti dà lo scontrino”. Leggo celebrazioni di un tale che ha fatto casino in un locale milanese per una focaccia. Ora gli eroi sono questi?

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Pubblichiamo la rubrica “Sport uber alles” che appare sul numero 2/2012 di Tempi in edicola.

Com’è andata? Avete messo su qualche chilo? Io mi sono mantenuto un fuscello, passando leggero tra capponi e cenoni. Ah, ah, lo so che non la bevete. Ci sarebbero voluti gli ispettori del peso. Avrebbero dovuto bussare alla mia porta e controllare frigo e dispensa per vedere se quello che avevo denunciato prima del Natale (sobrietà, pochi grassi, movimento) rispondesse al vero. L’accertamento sarebbe finito male, sarei finito alla berlina come i ricchi col macchinone ma nullatenenti.

E a questo proposito, compagni e amici, vorrei cominciare l’anno con un inno alla morale. Perché quello che ci circonda, ormai, è il trionfo del moralismo, del mondo alla rovescia, del sensazionalismo fine a se stesso. Scusate, ma c’è bisogno di salire fino a Cortina per sapere chi possiede il macchinone? Basta recarsi al concessionario Ferrari-Maserati-Jaguar-Mercedes-Bmw all’angolo. Adesso c’è la campagna “denuncia chi non ti dà lo scontrino”. Leggo celebrazioni di un tale che ha fatto casino in un locale milanese per una focaccia. Ora gli eroi sono questi?

Mi fa piacere che Simone Farina, del Gubbio, faccia una gita a Zurigo, ospite di Blatter al Pallone d’oro, ma rifiutando la grana per truccare una partita ha fatto solo il suo dovere. Lui lo sa, noi no. È che abbiamo perso il senso della morale e allora ci affidiamo al moralismo, compiacendoci per comportamenti che dovrebbero essere normali.

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