Udu condanna Cnsu all’irrilevanza
Il 16 e il 17 dicembre si è svolta la prima seduta del CNSU, durante la quale i 30 consiglieri eletti a maggio hanno votato per l’elezione del presidente. Sin da subito condizionata da un clima di forte contrapposizione e pressioni costanti mosse dall’Unione degli Universitari e i suoi alleati nei confronti degli eletti, si è ripetuta una situazione che in questi anni ha condannato l’organo alla completa irrilevanza: l’elezione alla presidenza di un esponente di UDU.
La nuova maggioranza appare legata a doppio filo a logiche partitiche. Come gli ultimi 10 anni lasciano immaginare, l’organo sarà condannato a un’ulteriore fase di irrilevanza e ad essere una cassa di risonanza per interessi estranei alla vita universitaria. Interessi che tuttavia, alla prova dei fatti, non sono riusciti a costruire una compagine stabile, come è emerso già alle prime votazioni segnate dalla presenza di franchi tiratori e da una vittoria spuntata per un voto soltanto.
Se questa è la loro maggioranza, noi saremo convintamente all’opposizione. In questa consiliatura, il CLDS agirà in stretta sinergia con le altre sigle moderate e indipendenti, come Confederazione degli Studenti, UniLab, Uni Futura e ANAAO-GMI, per costruire un’opposizione seria e propositiva. I
nove consiglieri, complessivamente espressi da queste realtà, vogliono essere un punto di riferimento per tutti, compresi i consiglieri di maggioranza: un’alternativa esiste e può ancora farsi strada.
Noi non vogliamo essere complici del declino della rappresentanza studentesca ma, al contrario, desideriamo proporci e proporre a tutti un metodo nuovo, frutto di un’esperienza autentica, libera e generativa, capace di stare davanti alla complessità delle problematiche e che si muova nel tentativo di risolverle, mantenendo al centro sempre e solo lo studente. Le conseguenze di questo metodo si concretizzeranno nelle proposte che porteremo avanti in questi tre anni. Proposte originali nel contenuto, perché generate da un dinamismo il cui unico scopo è quello di intercettare un bisogno e tentare di rispondervi alla luce dell’esperienza che viviamo quotidianamente in università. Solo questo sguardo sarà in grado di restituire alla rappresentanza la possibilità di porsi come strada percorribile per rispondere, quantomeno tentativamente, alle sfide che l’Università pone oggi.
Auguriamo quindi ai nostri tre eletti Nicolò Francesco Righi, Luigi Biondini e Francesco Carnevale Maffè e a tutti i Consiglieri un buon lavoro, nella speranza che il nostro appello non rimanga inascoltato.
Michele Costanzi Presidente del CLDS
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