Difficile sintetizzare in venti righe l’epistolario di Flannery O’Connor. Difficile riassumere in tre paragrafi l’umanità di una vita bruciata in meno di quarant’anni, segnata dalla malattia, dalla solitudine, spesso dall’incomprensione, attraversata sempre, per la grazia della fede, da un brivido di letizia e di ilarità