Tutti gli articoli

Riccardi Fulvia
04 Ottobre 2001
L’America si sente minacciata nella sua stessa esistenza. Ecco perché, anche i cittadini più poveri, sostengono Bush e corrono al fronte come per una seconda guerra di indipendenza. Colloquio con uno psichiatra newyorkese di Fulvia Riccardi
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Ferla Teresa
04 Ottobre 2001
l'articolo appassionato e sincero della Fallaci sul Corriere della Sera porta con coraggio finalmente sui giornali italiani il tema di fondo della grave crisi iniziata per il mondo intero dopo l'11 settembre.
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Martynov Ivan
27 Settembre 2001
C’è una pagina del più grande romanzo russo, Guerra e Pace, che più di tutte descrive il segreto dell’anima russa, quella capacità di ergersi al di sopra degli avvenimenti più tragici e universali, e cogliere il movimento assoluto dello spirito che dirige la storia degli uomini.
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Gian Micalessin
27 Settembre 2001
Abitavano in Siria, conducevano la vita di una famiglia qualunque. Ma erano in realtà i familiari più vicini a Osama Bin Laden, il ricercato numero uno dagli Stati Uniti.
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Ansary Tamin
27 Settembre 2001
“Cari colleghi, a riguardo dei tragici eventi di New York, sottopongo alla vostra riflessione la lettera di un mio ex compagno di college, emigrato in America dall’Afghanistan”. È quanto scrive Toivo Kallas, dal Dipartimento di Biologia e Microbiologia di un’università americana. Lettera che giriamo ai nostri lettori di Tamin Ansary
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Pelanda Carlo
27 Settembre 2001
Tutte le classi dirigenti dei paesi arabi e musulmani comprendono l’inevitabilità dell’azione armata contro Bin Laden e i santuari del terrorismo internazionale. Nessuno vuole una guerra di religione, ma la pressione di “operazione infinita” sui paesi dove il fondamentalismo fa presa su larghe masse potrebbe produrre esiti imprevedibili. Corrispondenza americana di uno studioso di scenari globali di Carlo Pelanda
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Lorenzo Albacete
27 Settembre 2001
Un tempo, se dicevi di essere di New York, potevi star certo che chi abitava in qualsiasi altro luogo degli Stati Uniti avrebbe detto che eri in qualche modo diverso, fuori dalla “norma”. E venivi guardato con curiosità o palese sdegno.
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Fausto Biloslavo
27 Settembre 2001
È l’unico giornalista occidentale che conosce le montagne afghane come le sue tasche. Memorabili i suoi reportage all’epoca dell’invasione sovietica e i sette mesi di prigionia a Kabul. Dove un camion militare sovietico lo investì riducendolo in fin di vita. Il ritorno in Afghanistan di un inviato di guerra che rivela: “Sono stato latore di un messaggio dei Talebani per Giovanni Paolo II” di Fausto Biloslavo
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Fausto Biloslavo
27 Settembre 2001
È stato l’eroe della resistenza antisovietica. Era scampato a decine attentati. Fino a due settimane fa. Quando sicari algerini al servizio di Bin Laden, spacciandosi da giornalisti, lo hanno raggiunto e ucciso nel suo rifugio sulle montagne del nord Afghanistan. E ora si scopre che la sua morte era il segnale che ha dato il via all’attacco terroristico all’America. Il comandante Massoud nel ricordo di un amico
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