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Esposito Francesco
20 Settembre 2001
Migliaia di vite spezzate a New York e a Washington. Aerei civili dirottati e passeggeri usati come bombe umane. Non era mai successo prima nella storia del mondo. Eppure, davanti a tanto orrore, «le lacrime dei commentatori televisivi sono vergognose perché seguono al silenzio decennale sui crimini dell’Occidente cristiano». La sinistra antiglobal dichiara al Paese le proprie riflessioni fuori di testa. Se (quasi) solo Bertinotti e D’Alema non perdono la trebisonda di Francesco Esposito
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Martynov Ivan
20 Settembre 2001
Nella reazione dei russi alla tragedia di New York e Washington si può leggere in modo drammatico l’epopea di un intero ventennio.
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Respinti Marco
20 Settembre 2001
Se non fosse serissima, la globalizzazione avrebbe stancato. Soprattutto le sue riduzioni sloganistiche in carta patinata.
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Mamma Oca
20 Settembre 2001
Impensabile è l’aggettivo che meglio descrive la tragedia di New York per un bambino o per un ragazzo. Talmente impensabile che C., 6 anni, «non voglio vedere il telegiornale, non me ne importa niente, voglio i cartoni».
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Simone Fortunato
20 Settembre 2001
Durante una missione di soccorso un pilota americano naufraga su di un pianeta sconosciuto, dove le scimmie hanno sottomesso gli umani.
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Simone Fortunato
20 Settembre 2001
Un giovane vagabondo scopre, grazie a degli strani occhiali neri che molti umani sono in realtà extra-terrestri mascherati che condizionano l’umanità.
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Fred Perri
20 Settembre 2001
Uniti nel vostro dolore contro la logica della morte. «Devi morire, devi morire». Siamo tutti americani. «Però mai del Toro, perché c’hanno la lebbra».
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