È il tax freedom day. Da oggi si lavora per sé e non più per il fisco

Oggi è il giorno della liberazione fiscale: gli italiani non lavorano più per pagare le tasse ma per guadagnare. Quarant’anni fa la ricorrenza cadeva ai primi di maggio.

Oggi è il “tax freedom day”, la festa della liberazione fiscale. Una ricorrenza celebrata da un po’ di anni oltre che dalla Cgia di Mestre anche da milioni di italiani.
Quest’anno cade proprio il 12 giugno, 7 giorni dopo rispetto soltanto a due anni fa quando si festeggiava il 5 del mese, ma con oltre 40 giorni di ritardo rispetto agli anni Ottanta, quando il “tax freedom day” cadeva nei primi giorni di maggio. E questo perché le tasse sono aumentate di 13 punti percentuali in poco più di trent’anni. E la pressione fiscale reale si attesta sul valore massimo pari al 53,8 per cento. Anche se un’impresa può arrivare a pagare più del 68 per cento in tasse.

LIBERTA’. Da oggi, dunque, finalmente, lavoratori e imprese, potranno lavorare per sé e non per pagare lo Stato. Il calcolo realizzato dalla Cgia di Mestre si basa sul pil atteso a fine anno dall’Italia parametrato alla media giornaliera prodotta e al livello dell’imposizione fiscale vigente.