Ieri l'ambasciatrice americana presso l'Onu ha dichiarato che «la nostra priorità non è più Assad, ma far finire la guerra». E ora anche la Turchia è nei guai
Erano quattro camerieri kosovari, incensurati, con regolare permesso. Forse volevano attaccare i turisti armati di coltelli. Dicevano: «Trasformeremo le chiese in moschee»
Dall'Europa centrale e dai Balcani 1,34 miliardi di dollari di armi a quattro paesi musulmani (per due terzi all'Arabia Saudita) che le hanno girate ai ribelli siriani.
Lettera di un medico aleppino: «Su 115 mila abitanti, soltanto 15 mila hanno seguito i ribelli a Idlib. Gli altri subivano l'occupazione. Riusciremo a perdonare?»
C’è qualcosa di più della cieca furia iconoclasta dietro l’accanimento dell’Isis sulle vestigia assire. Qualcosa che ha a che fare con le Sacre Scritture
Viaggio nelle città dell’Iraq liberate dall’Isis. Qui non rimane in piedi quasi niente. Neanche il futuro. E la cosa più difficile è convincere le persone a restare