Silvio Berlusconi
Napolitano ha firmato la manovra "Salva Italia" presentata dal governo Monti, dicendo che «siamo arrivati appena in tempo per evitare la catastrofe». Cgil, Cisl e Uil annunciano uno sciopero unitario di tre ore per lunedì 12 dicembre. Ecco che cosa prevede la manovra e cosa ha detto ieri sera Monti nel salotto di Bruno Vespa
Il più grande spettacolo dopo il weekend chiude i battenti con un ascolto record: 14 milioni di telespettatori. Fiorello è il Re Mida della Rai, ma l'esperto di tv Giorgio Simonelli lancia un monito all'azienda di viale Mazzini: «La Rai dovrà far tesoro di questa lezione, recuperando la propria tradizione e smettendola di andare a caccia di format esteri»
Il presidente del Consiglio Mario Monti ha presentato alla Camera la manovra da 30 miliardi lordi contro la crisi: «Le misure si basano su tre principi: rigore, equità, sviluppo. Con questo pacchetto salveremo l'Italia e l'Europa dal baratro». Ma all'uscita del Parlamento Silvio Berlusconi dichiara: «O mettono la fiducia o non sarà approvata»
Il giornalista e scrittore Marcello Veneziani promuove alcune delle misure annunciate dal governo ma è contrario ad altre: «In un momento d'emergenza non possiamo permetterci il lusso di bocciare il decreto, ma dobbiamo avere il disincantato giudizio di dire che non c'era bisogno di tecnici per questo tipo d'interventi».
Pubblichiamo la nota apparsa sul sito del giornalista e nostro collaboratore Oscar Giannino cui è stato impedito l'accesso all’Università Statale di Milano (video). «Una bella doccia di pomodori pelati, qualche uovo. Nessuna possibilità di interloquire». Pubblichiamo anche il suo articolo che appare sul numero 48/2011 di Tempi, in edicola questa settimana
Ilda la Rossa che s'indigna per le intercettazioni pubblicate sui giornali, Amanda e Raffaele in libertà «per non avere commesso il fatto», quei 560 milioni di Berlusconi a De Benedetti che non si dovevano dare. Ora, dite voi se non è giunto il momento di riformare il mondo delle toghe (e se anche l'Anm desse una mano)
Intervista a Enzo Iacopino, presidente dell'Ordine dei giornalisti, che lancia un appello: «Noi giornalisti rischiamo di diventare buchette delle lettere. Pubblicando certi dettagli distruggiamo la vita delle persone. Ma cosa c'entrano le abitudini sessuali con i reati? Tacendole non si lede né la libertà di stampa né la completezza dell'informazione»
Intervista al governatore lombardo che lunedì parteciperà al summit della Lega Nord in via Bellerio. «Non vi è nulla di carbonaro né di clandestino». Per Formigoni «sul territorio il rapporto tra Lega e Pdl regge benissimo, a livello nazionale noi del Pdl abbiamo detto "sì" al governo Monti, pur non identificandoci con esso. Questo è un momento di sospensione del bipolarismo».
Durissimo sfogo del presidente dell'Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino: «Le vere carriere da separare sono quelle tra magistrati e giornalisti: le intercettazioni sono pubblicate senza mediazione e fanno a pezzi la vita delle persone. Dov'è il danno alla libertà di stampa se non si pubblica che forse Berlusconi avrebbe detto che la Merkel è una "culona inchiavabile"?»