Perché nelle discussione su famiglia, maternità surrogata, aborto e matrimoni gay la voce dei bambini è quasi sempre ignorata? Intervista a Katy Faust, che con "Them before us" prova a ribaltare la prospettiva con cui parliamo di questi temi
«Ma state davvero dando la coppa a un maschio?». Le atlete chiedono la riassegnazione dei premi dei campionati universitari femminili e spazi sicuri: «Siamo state obbligate a cambiarci davanti a un uomo nudo»
Cresciuti a “trigger warning”, ecoansia, marce per i diritti e safe space che non turbassero il loro sonno intellettuale, gli studenti scendono in piazza. Non più per le donne, i neri, gli Lgbtq, ma per delegare ai terroristi la causa palestinese
Cosa vogliono quelli che dopo la pubblicità della pesca lanciano l’allarme “coppie etero unite, benestanti che piacciono a Meloni e fanno male a diritti, bambini e igiene”? Vivere felici, contenti con le brugole Ikea mentre l’asteroide incenerisce il patriarcato?
«Una società che estende costantemente, alla cieca, il campo del possibile affonda inevitabilmente in un mondo in cui più niente è reale, nel virtuale assoluto», notavano già nel 2003 Benasayag e Schmit
«Siate realisti, chiedete l’impossibile», diceva Camus. L’impossibile però, se è tale per chi cerca, deve esistere, anche se non prodotto da lui. Altrimenti sarebbe un’allucinazione
Pubblicati i verbali con i racconti dei superstiti che puntano il dito contro gli scafisti. E un commento di Orsina sul nostro dibattito pubblico che contrappone astrazione e realtà
Secondo un sondaggio le "fiabe di una volta" sono obsolete e piene di "stereotipi di genere". È una mania tutta moderna quella di infilare i "diritti" nelle favole
Il governo vuole approvare una legge che riconosce ed equipara fino a sedici varianti di unioni familiari. Non importa quanti, come e se ci sono dei figli, l'importante è indottrinarli e affossare l'idea patriarcale del matrimonio