La lezione di monsignor Manfredini nel 1976 davanti a un movimento di fedeli uniti dall’urgenza di difendere «l’incidenza dell’evento di Cristo sulla storia del mondo»
Chiosa a margine alla prefazione di Antonio Polito a un libro che parla del movimento, Carron e Formigoni. "Chi ama la res publica, avrà la mano mozzata"
Il titolo della kermesse riminese spiegato dal segretario della Cei, mons. Baturi. «Rinnovare l’identità del nostro popolo non è possibile senza la concorde comunione delle cose che si amano»
Di cosa era fatta quella ragazza capace di scrivere canzoni che fecero innamorare don Giussani e guidare il coro di Gs come andasse alla Guerra dei cent’anni? “La Mascagni” raccontata dai suoi “figli”
La formidabile e impietosa critica del grande filosofo al «mito antifascista», che estendendo il concetto di fascismo a qualunque avversario è divenuto perfetto strumento «reazionario» in mano al potere
La parole con cui il grande Del Noce nel 1976 profetizzò la «collusione qui in Italia tra il laicismo radicale, proprio della borghesia progressista, e il comunismo»
Con la sua relazione al secondo convegno di Cl sulla scuola nel 1976 il grande filosofo anticipò le sue celebri tesi sul rischio di una resa della Chiesa all’egemonia gramsciana
Anno 1975, Buttiglione spiega perché l’impostazione comunista gramsciana, incentrata più sulla «presa del potere» che sull’interesse del proletariato, non poteva che creare un «condominio fra Pci e capitalismo avanzato»
Un libro raccoglie 33 testimonianze di cattolici che, sotto la guida di don Giussani e don Ricci, si avventurarono oltre la Cortina di ferro. E i loro incontri con i dissidenti, Havel e Wojtyla
L’insignificanza dei cristiani inizia con la separazione tra teoria e prassi, tra il lavoro politico e l’esperienza di una Chiesa concreta. In questo progressisti e tradizionalisti non sono poi così distanti. La riflessione di Buttiglione (1975)