Beppe Grillo
Il leader si scaglia contro la classe politica. Tra i suoi militanti c'è la spaccatura: da una parte gli apprezzamenti («mi ricorda "J'accuse" di Émile Zola», «è la più maestosa dichiarazione di guerra degli ultimi 150 anni!»), dall'altra le critiche («tutto giusto, ma servono proposte concrete e nuove»). E c'è persino chi si dice spaventato: «Mi sembra l’anticamera della dittatura».
Intervista alla fondatrice di Euromedia Research, Alessandra Ghisleri: «Grillo sale perché raccoglie il voto di protesta e perché gode di una sovraesposizione mediatica. Pd e Pdl si stanno avvicinando: il primo è al 27%, il secondo al 24-25%. Alle amministrative l'affluenza si attesterà attorno al 75%».
Intervista a Valentino Tavolazzi, "l'epurato" dal Movimento Cinque Stelle: «Quale articolo dello Statuto avrei infranto? Non capisco. Sono un militante di vecchissima data e non ritrovo in questo comportamento il Beppe Grillo che conosco da anni. Evidentemente il dibattito interno, in vista delle amministrative, non s’ha da fare»