Angelo Scola
A mezzogiorno è uscito il bollettino della Santa Sede che indica il card. Angelo Scola come nuovo arcivescovo di Milano, dopo Dionigi Tettamanzi. Ripubblichiamo un'intervista del 2007 del direttore Luigi Amicone all'allora patriarca di Venezia. Scola: «Questo paese ha bisogno di ritrovare la grande tradizione che si è interrotta negli anni 70. Quando il gratuito era alla radice dell’impegno e la politica era radicata fra la gente»
Gian Guido Vecchi, vaticanista del Corriere della Sera, spiega a Tempi perché la nomina di Scola non ha precedenti: «E' il nome che il Papa aveva in mente fin dall'inizio ma mai un patriarca se ne è andato da Venezia per diventare arcivescovo di Milano. Per le scelte cruciali del suo pontificato Benedetto XVI sceglie solo persone che conosce di persona e stima»
Daniele Bellasio legge per Tempi le notizie più importanti di oggi: «Tremonti sa tenere i conti in ordine ma poi bisogna liberalizzare e semplificare, per crescere. Positivo l'accordo tra sindacati e Confindustria. Scola non ha solo l'intelligenza, la cultura e l'eloquio ma anche il fisico per essere un arcivescovo di Milano carismatico e significativo»