Spagna, il Consiglio dei ministri dà l’ok all’abdicazione

Varato in fretta un decreto legge per disciplinare l’addio di re Juan Carlos e il passaggio di consegne al figlio Felipe, che dovrebbe essere nominato re entro fine giugno

Il consiglio dei ministri, per la prima volta nella storia della Spagna, si è occupato oggi del decreto per stabilire la procedura di abdicazione del re, dopo l’annuncio dato ieri da Juan Carlos. Sostanzialmente oggi il Cdm spagnolo ha dato il via libera alla decisione dell’ex re, e il nuovo decreto entrerà in vigore dal 16 giugno. Il dl è composto da un unico articolo che sarà presentato per il voto a Camera e Senato con procedura d’urgenza.

DA JUAN CARLOS A FELIPE VI. Il provvedimento disciplina per la prima volta anche il passaggio di consegne da Juan Carlos al figlio: nella costituzione spagnola infatti, se il nome dell’attuale re uscente era esplicitamente indicato nella successione al franchismo, nessun altro riferimento si faceva invece al post Juan Carlos. È stato lo stesso re uscente ieri a parlare della successione al trono del figlio Felipe (che diventerà re con il nome di Felipe VI) e che secondo le ultimissime previsioni dovrebbe essere proclamato re il 18 giugno.

IL RICONOSCIMENTO AL RE USCENTE. Nel testo del dl di oggi si è voluto riconoscere esplicitamente il ruolo avuto da Juan Carlos nella storia recente della Spagna: “senza l’impulso” del re, si legge la transizione dal franchismo alla democrazia “non sarebbe semplicemente stata possibile”. Fino alla proclamazione a re di Felipe, Juan Carlos rimarrà al proprio posto e con il titolo a tutti gli effetti per non lasciare vuoti di potere nel paese. Il decreto legge prevede che il giuramento del nuovo re avvenga davanti a una sessione congiunta delle due cortes, la Camera e il Senato spagnoli.

MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO LA MONARCHIA. I partiti che comunque hanno la maggioranza assoluta nelle due camere, il Partito socialista spagnolo (Psoe) e il Partito popular (Pp), sono entrambi favorevoli alla monarchia per cui il voto al dl sarà scontato. Tuttavia all’annuncio dell’abdicazione ieri anche a Madrid sono seguite manifestazioni di piazza contro la monarchia con una vasta adesione. Nella centralissima Puerta del Sol si sono date quasi spontaneamente appuntamento (allertate solo da un passaparola su internet) 20mila persone, 5 mila Barcellona, 4 mila a Valencia per chiedere l’instaurazione di una Tercera Repubblica. Ma per il momento dovranno aspettare.