Sociologia delle istituzioni scolastiche e formative

Per una corretta interpretazione sociologica della scuola e della formazione professionale. Ne parlano in un libro Guglielmo Malizia e Giovanni Lo Grande

scuola, corridoio vuoto

Il libro, dal titolo Sociologia dell’Istruzione e della Formazione”, è nato – come evidenziato nell’introduzione – dall’esperienza nell’insegnamento nel curricolo di Pedagogia per la Scuola e la Formazione Professionale della Facoltà di Scienze della Educazione della Università Pontificia Salesiana.

Il titolo, che costituisce il punto di riferimento della pubblicazione, non è quello tradizionale di sociologia dell’educazione, ma di sociologia delle istituzioni scolastiche e formative.

Dall’esperienza scientifica pluriennale di riflessione, di docenza e di ricerca empirica nell’ambito della Sociologia dell’Educazione, gli autori – Guglielmo Malizia, decano della Facoltà di Scienze dell’Educazione, direttore dell’Istituto di Sociologia dell’Educazione dell’Università Salesiana, nonché direttore del Centro Studi Scuola Cattolica, e Giovanni Lo Grande, docente di Sociologia delle religioni e dell’educazione presso l’Università Salesiana nelle sedi di Messina e di Roma, nonché direttore del Centro di Formazione Professionale salesiano “Gesù Adolescente” di Palermo – presentano uno studio di particolare originalità, che ne stimola la lettura e la riflessione.

Il processo di socializzazione-educazione

Il tipo di sociologia di cui si occupa il volume si colloca all’interno della sociologia della educazione; in particolare il suo oggetto è il processo di socializzazione-educazione attraverso il quale una società trasmette la propria cultura ai giovani, la fa loro interiorizzare e li aiuta a inserirsi nei gruppi e nelle istituzioni. La dimensione – socializzazione indica alcune caratteristiche, come essere automatica, nel senso che ha luogo per il solo fatto di vivere in una società; avente natura impositiva in quanto impone e propone i suoi messaggi; adattiva e integrativa che tende ad adattare i giovani alla società.

Ne consegue che la socializzazione non è sufficiente, ma richiede una educazione, cioè l’acquisizione di conoscenze e competenze che consentano l’elaborazione critica dei contenuti della socializzazione.

Formale, unifunzionale, strategica

Sul piano dei contenuti – decondizionamento, propositività, progettualità, criticità e innovazione – l’educazione viene a coincidere con tutto il processo di socializzazione, e la sociologia dell’educazione comprende la sociologia della scuola, della famiglia, della gioventù, del tempo libero, della religione, della devianza, e, non ultima, la sociologia politica…

L’educazione è presente in qualsiasi tipo di società, anche se con modalità diverse: infatti, per sopravvivere e svilupparsi, ogni società ha bisogno di trasmettere alle nuove generazioni la propria cultura e introdurle nelle sue strutture.

Di conseguenza, lo specifico della sociologia dell’istruzione e della formazione va ricercato nella scuola e nella formazione professionale, inteso come organizzazione formale, unifunzionale, strategica:

formaleperché mirata al fine educativo;

unifunzionale” poiché svolge solo la funzione educativa;

strategica” nel senso che i diritti e i doveri connessi all’educazione non discendono da un contratto o da una legge, bensì fanno parte dei diritti e dei doveri di cittadinanza.

Le due parti del libro

Il libro si articola in due parti principali: 

** nella prima parte vengono presentate le principali teorie sociologiche che hanno attraversato la storia della sociologia dell’educazione dall’ultima metà del secolo scorso nell’ottica dell’istruzione e della formazione, con la presentazione del funzionalismoe della sua concezione di società in relazione all’istruzione, orientate alla formazione delle competenze, come strumento di progresso sociale, arricchendo il quadro con la teoria del capitale umano, secondo cui esiste un rapporto positivo tra origine socio-culturale e successo scolastico;

** nella seconda parte vengono approfonditi i temi specifici del rapporto Scuola/FP nei suoi nodi più rilevanti, in particolare rispetto la stratificazione sociale, il sistema politico, l’organizzazione formale e la professionalità del docente.

Politica e insegnanti

Rispetto alla stratificazione sociale lo studio affronta il tema dell’istruzione, dell’uguaglianza delle opportunità scolastche e formative nelle diverse concezioni liberale e radicale, nonché della deprivazione culturale; rispetto alla politica, l’istruzione e la formazione della scuola sono soggette a diverse variabili che sono i vari elementi del sistema di istruzione e di formazione.

Variabili che riguardano anche gli insegnanti e la loro origine sociale, il tipo di formazione ricevuta, la scelta delle discipline e dello specifico curriculum universitario seguito, la loro politicizzazione e sensibilità rispetto all’educazione civica, e complementari alla configurazione del docente, i metodi didattici, i curricoli, i programmi, i isussidi didattici, nonché il tipo di gestione sociale della scuola e i criteri di selezione scolastica.

In quest’ottica vi confluisce anche l’apporto prezioso degli stessi alunni, in particular modo quelli già maturati in una personale e previa esperienza di insegnamento e di coordinamento gestionale in vari tipi di istituzioni educative.

Ciò attua un processo di “mobilità”: si costruiscono relazioni tra i soggetti che sono tutti protagonisti.

Scuola e formazione professionale

Lo studio presenta di fatto un approccio multi-dimensionale, che pur nella articolazione dei vari ambiti ne fa emergere la specificità identitaria dei singoli componenti.

Ne consegue che la prospettiva in cui si pone il fatto educativo comprende sia i fondamenti antropologici propri delle varie teorie, sia quelli metodologici attenti alla qualità degli interventi.

Da qui un ulteriore valore aggiunto la prospettiva organizzativa finalizzata ad un progetto educativo e formativo.

E ciò particolarmente in una società liquida in cui la secolarizzazione religiosa – cioè una vita sociale senza religione – più che come logica conseguenza, si è attuata a livello pratico: la Verità sembra aver ceduto il passo alla post-verità, il reale al virtuale, il fatto alla notizia.

Creatività responsive

Scuola e formazione professionale possono esercitare un impatto positivo sulla società.

L’istruzione e la formazione professionale, nonostante le emergenti difficoltà, hanno sufficienti spazi di manovra per condizionare gli allievi e promuovere la loro crescita e una società egualitaria.

Il testo, oltre che sull’acutezza delle valutazioni critiche sulle varie teorie che si sono confrontate lungo la storia della sociologia dell’educazione, può contare su intelligenti stimoli grafici di sintesi, che ne facilitano l’apprendimento e l’approfondimento personale.

Un testo che tende a sollecitare le creatività “responsive” degli alunni, invitandoli a trovarne le opportune applicazioni operative, ma contemporaneamente si pone come strumento di analisi “connettiva” di quanti, nell’ambito educativo/formativo hanno interesse e responsabilità.

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