Bellezza e carità a Ca’ Edimar

Di Redazione
29 Settembre 2026
Gustare lo "spettacolo" messo in scena da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova con Roberto Filippetti

È nota come Cappella degli Scrovegni, ma è intitolata a “Santa Maria annunciata, della Carità”.

Da anni e anni a Ca’ Edimar, in un salone in cui possono trovare posto fino a una settantina di persone, arrivano bambini della Primaria, ragazzi soprattutto di seconda media e Cavalieri, liceali in gita scolastica e giessini, giovani del Clu (Comunione e Liberazione Universitari), e gruppetti di Fraternità con nidiate di bambini… Roberto Filippetti ormai lo sa: proietta subito su maxischermo l’allegoria della “Karitas” di Giotto e Mario Dupuis, iniziatore di questa “dimora” con altri amici, mentre racconta l’ultraventennale storia di quest’opera di carità che ha abbracciato e rilanciato nella vita centinaia e centinaia di persone (ragazzi, mamme sole con i figli… adulti senza fissa dimora…) illustra il dipinto di Giotto.

“Tutto inizia da Gesù che scende dal cielo, guarda negli occhi proprio me, mi pone in mano il dono di un cuore nuovo, cosicché io con l’altra mano – non per dovere ma per sovrabbondanza del cuore – offro al prossimo una canestra piena di fiori, frutti e spighe: “faccio” la carità.

Questa virtù fiorisce dunque come gratitudine per il fatto di essere amorevolmente amati e preferiti da Gesù, guardati da Lui che sempre ci precede.

Ai più grandi poi Filippetti lo ribadisce in latino: “Agere sequitur esse”, il fare segue l’essere.

La completa presentazione di Roberto dura un’oretta, ma il tempo vola perché – grazie alla tecnica di zoom che gli permette di ingrandire e spiegare i dettagli e grazie anche al suo entusiasmo travolgente – sembra di essere dentro un film pieno di sorprese.

Spesso il gruppo poi si ferma nel salone sottostante per il pranzo, a volte al sacco altre con un menù concordato e preparato dai volontari di Ca’ Edimar anche come contributo per il sostegno dell’opera.

Il pomeriggio Filippetti accompagna queste persone in visita guidata alla Cappella. Purtroppo il tempo concesso per la visita è di soli 15 minuti, ma l’ampia presentazione in videoproiezione di poche ore prima permette di gustare lo “spettacolo” messo in scena da Giotto, nel suo insieme e nei dettagli. Una festa per gli occhi e per il cuore.

Per prenotare il gesto scrivere a [email protected] con largo anticipo per verificare la disponibilità di Filippetti.

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