Le ragioni di Peter Thiel
Nel corso di qualche decennio, e dunque in modo tutt’altro che occasionale, Peter Thiel è andato elaborando un pensiero che a me sembra in grado di arrivare alle midolla di alcune questioni cruciali. E questo in forme di indubbia suggestione retorica e a partire da una personalità che se è possibile ridurre alla caricatura, risulta difficile ignorare. L’attenzione nei suoi confronti ha avuto in Italia un’impennata in occasione delle quattro conferenze svoltesi a Roma nel marzo del 2026 (alle quali ho avuto l’onore e il piacere di essere invitato) sul tema dell’Anticristo. Tra le tante cose che sono state scritte in quei giorni, può essere segnalata l’intuizione di Maurizio Crippa su “Il Foglio”: quel riferimento alla radicalità del rischio esistenziale in cui l’umanità si verrebbe oggi a trovare, andrebbe considerato come nulla più (e nulla meno!) di una «metafora politica intelligente».
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