Siria, ucciso padre Frans van der Lugt: l’ultimo sacerdote di Homs che non voleva «lasciare soli i cristiani»

Il gesuita olandese si trovava in Siria da 50 anni. A febbraio aveva dichiarato nell’ultima intervista: «Qui su decine di migliaia di cristiani, ne sono rimasti 66. Come potevo lasciarli soli?»

Il gesuita padre Frans van der Lugt è stato ucciso questa mattina nella città vecchia di Homs, in Siria. La notizia è stata confermata da una nota di padre Alex Basili, Provinciale dei Gesuiti per il Medio Oriente e Maghreb: «Siamo stati appena informati dai nostri compagni sul posto che lunedì 7 aprile, intorno alle 8 del mattino, padre Frans van der Lugt è stato rapito da uomini armati che lo hanno picchiato e poi ucciso con due pallottole alla testa, davanti alla residenza dei gesuiti a Homs. Il Signore lo accolga e sostenga i nostri confratelli della Compagnia di Gesù che si dedicano totalmente, al servizio di tutte le vittime della violenza».

«COME POTEVO LASCIARLI SOLI?». Il missionario gesuita olandese viveva in Siria dal 1966, negli ultimi tre anni ha abitato un monastero che sorge nella città vecchia, dove i ribelli insieme a un gruppo di civili resiste ancora all’esercito del governo.
Padre van der Lugt era l’ultimo sacerdote rimasto ad Homs: «Qui su decine di migliaia di cristiani, ne sono rimasti 66. Come potevo lasciarli soli? Il popolo siriano mi ha dato così tanto, tutto quello che aveva. E se ora la gente soffre, io voglio condividere il loro dolore e le loro difficoltà», aveva dichiarato in un’intervista a febbraio.

CRISTIANI E MUSULMANI. Gli uccisori del gesuita olandese non sono ancora stati identificati ma si dice che stesse cercando di mediare tra governo e ribelli per raggiungere una tregua. Il sacerdote era conosciuto da tutti a Homs e aiutava tutti senza distinguere tra cristiani e musulmani: «Io non vedo musulmani e cristiani, io vedo esseri umani prima di tutto e soprattutto. In città non è rimasto più niente da mangiare».
A Homs era stato trovato il primo accordo tra le autorità per permettere ai civili intrappolati nella città vecchia di uscire. A metà febbraio 560 maschi, più donne e bambini, sono stati evacuati ma padre van der Lugt ha voluto restare a soffrire insieme agli ultimi.