Ebbene sì, la destra può ridurre la distanza tra la Costituzione formale e quella materiale, già prevalente per la stragrande maggioranza dei cittadini. Come dimostra l’uso abituale della parola “premier”
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante un comizio elettorale ad Ancona, 8 maggio 2023 (foto Ansa)
Chi è nato attorno agli anni Settanta e aveva più o meno una ventina d’anni quando cadde il Muro di Berlino, si può rendere conto, al netto delle proprie miserie o gioie personali, di aver vissuto un’epoca storica. Ebbene, da quel 9 novembre 1989 ad oggi è cambiato il mondo. Distratti abbiamo attraversato “Mani pulite”, la fine della Prima Repubblica, la globalizzazione, la scomparsa della sinistra storica, il giustizialismo, le nuove Brigate rosse, guerre vicine e lontane e poi i girotondi, il terrorismo islamico, un papa filosofo che ragionava su fede e ragione, la Seconda Repubblica, ascesa e discesa personale di gruppi dirigenti, il populismo al potere e ora, per la prima volta dalla nascita della Costituzione, gli eredi del Movimento sociale italiano al governo con un consenso straordinario.
Aveva torto Francis Fukuyama, la storia non è finita. Non è finita nel 1994 quando la discesa in campo di Silvio Berlusconi ha cambiato il segno non solo della politica, ma anche dell’intero i...
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