San Paolo era omofobo? Interpellanza a Torino sulle schede didattiche del Servizio Lgbt

«La scheda dedicata all’Antico e al Nuovo Testamento distorce in modo inaccettabile le questioni legate alla fede e alla dottrina cattolica, presentando interpretazioni dubbie e palesi travisamenti delle Sacre Scritture»

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Schermata 2014-02-20 a 18.38.32Silvio Magliano (Ncd), vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Torino, ha presentato oggi la seguente interpellanza, a riguardo di quanto avevamo scritto qui.

Torino, lì 24/02/2014

INTERPELLANZA

OGGETTO: SCHEDE DIDATTICHE SERVIZIO LGBT

PREMESSO CHE

  • l’omofobia e la discriminazione sessuale non sono argomenti da trattare per luoghi comuni;
  • altrettanto vale per l’educazione e la crescita dei giovani;

RILEVATO CHE

  • il servizio LGBT del Comune di Torino ha realizzato numerose schede per le scuole secondarie di secondo grado;
  • le schede del servizio LGBT sono invece infarcite di luoghi comuni e di nozioni tratte da fonti discutibili e certamente non del tutto affidabili (per esempio wikipedia, vedi scheda O6) ;
  • le schede contengono riferimenti a personaggi storici, anche di epoche antiche, definendone l’orientamento affettivo, peraltro in molti casi del tutto ipotetico e non comprovato, senza spiegare le situazioni sociali che potevano determinare specifici comportamenti;
  • la scheda dedicata all’Antico e al Nuovo Testamento distorce in modo inaccettabile le questioni legate alla fede e alla dottrina cattolica, presentando interpretazioni dubbie e palesi travisamenti delle Sacre Scritture e addirittura invitando i giovani a negare la correlazione tra Antico e Nuovo Testamento;
  • vengono presentati come susseguenti all’omofobia alcuni eventi luttuosi che, nel prosieguo delle indagini anche degli organi preposti, si sono rivelati poi dovuti ad altre motivazioni;

CONSIDERATO CHE

  • la maggioranza degli studenti delle scuole secondarie è costituita da minorenni;
  • le famiglie hanno il diritto/dovere di occuparsi dell’educazione, anche quella affettiva, dei figli;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per conoscere:

  • da chi siano state realizzate le schede e con quali titoli;
  • con quali criteri siano state realizzate le schede e verificate le fonti da cui sono state attinte le notizie presentate come veridiche, anche laddove non esistano certezze;
  • se, alla luce di quanto sopra, si intenda provvedere a una revisione delle schede o addirittura al loro ritiro;
  • se le famiglie siano state coinvolte nella discussione di argomenti relativi alla sfera privata e personale di studenti minorenni o se la nostra orwelliana Amministrazione intenda arrogarsi anche altre prerogative attinenti alla sfera privata e personale delle famiglie e dei cittadini.
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