I computer sono troppo vulnerabili, in Russia rispuntano le macchine da scrivere

Il quotidiano russo Izvestia racconta del curioso acquisto del servizio di protezione russo. Che tornando alla carta spera di mettere fine agli attacchi informatici

Venti macchine da scrivere stanno per arrivare negli uffici del Fso, il Servizio di protezione federale russo. L’acquisto, che ha comportato una spesa di 486.500 rubli (circa 11.500 euro), è stato deciso a seguito del moltiplicarsi degli scandali legati al mondo dell’informatica.

ATTACCHI. Wikileaks, il Datagate, le intercettazioni ai danni di Medvedev durante il summit G20 di Londra e il finto comunicato stampa del governo russo, che annunciava il licenziamento del direttore delle Ferrovie e stretto alleato di Putin, Vladimir Yakunin, hanno messo in allarme il sistema di sicurezza sovietico, che corre ai ripari tornando ai vecchi sistemi di comunicazione.

CARTA. Stando al quotidiano russo Izvestia, che ha ascoltato il racconto di alcune fonti interne al Servizio federale di Protezione, le macchine da scrivere in Russia non sono mai andate completamente in pensione e vengono ancora molto usate, soprattutto dal Ministero della Difesa e dai servizi di sicurezza, che le utilizzano in caso di comunicazioni riservate. L’uso della macchina da scrivere garantisce che le informazioni arrivino a destinazione  su carta, eliminando così il rischio che un attacco informatico possa diffondere documenti secretati. Il servizio federale di protezione russo per il momento non commenta il curioso acquisto.