Verso la beatificazione di Rolando Rivi, il seminarista quattordicenne ucciso dai partigiani comunisti

I “rossi” lo uccisero per avere domani un prete in meno. Dopo 60 anni di oblio dettati da una lettura politicamente corretta della Resistenza, la sua vicenda torna alla ribalta con l’avvicinarsi della beatificazione

«Senza amici non possiamo vivere. […] Rolando Rivi era un bambino appassionato alla vita, ai giochi, alle avventure. Come tutti, anche lui desiderava degli amici. E ne aveva tanti. Ma a un certo punto, attraverso il suo parroco, ha scoperto l’esistenza di un Amico più grande, che gli voleva bene più di chiunque altro: Gesù». Così monsignor Massimo Camisasca, vescovo della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, presenta ai ragazzi la figura del giovane seminarista Rolando Rivi (1931-1945), ucciso il 13 aprile 1945 in odio alla fede da partigiani comunisti ad appena quattordici anni. Camisasca ha firmato l’introduzione al libro pubblicato in preparazione della sua beatificazione, che avrà luogo a Modena il 5 ottobre prossimo (Piazza Grande, ore 16), intitolato Il Beato Rolando Rivi – Io sono di Gesù (Piccola Casa Editrice). A firmare i testi è il giornalista e scrittore Emilio Bonicelli, già autore di una biografia intitolate Il sangue e l’amore e pubblicata da Jaca Book.

UN TABU’ DA INFRANGERE. Prima di questo lavoro, le notizie su Rolando erano piuttosto scarne, perché attorno alla sua figura vigeva un sorta di tabù da quasi sessant’anni. Era infatti scomodo parlare della vicenda dell’assassinio, per mano di partigiani comunisti, del giovane martire in una realtà come quella italiana che fa ancora molta fatica a scardinare una lettura “politicamente corretta” della Resistenza. Chi sparò a Rolando fu in effetti il commissario politico di una formazione garibaldina. Il commissario politico, cioè la persona incaricata di indottrinare gli altri all’ideologia comunista. La motivazione data fu “domani un prete di meno”. La lotta partigiana, per alcuni, era diventata cioè l’inizio della rivoluzione proletaria per affermare nel nostro Paese, la cosiddetta “dittatura del proletariato” nella quale non ci sarebbe stato posto per nessuna testimonianza pubblica della fede cristiana.

ROLANDO E IL SUO PARROCO. Rolando entrò undicenne in seminario, affascinato dall’umanità di don Olimpo Mazzucchi, parroco di San Valentino (Reggio Emilia), grande educatore e profondamente coinvolto nelle vicende e nel destino della sua gente. Nel 1944 il seminario fu occupato dai tedeschi in ritirata. Rolando, tornato a casa, proseguì la sua vita da seminarista, vestendo sempre l’abito talare, come segno della sua appartenenza a Gesù. Sapeva che correva un pericolo, ma non si tirò indietro. Pochi mesi prima, infatti, anche il suo parroci Don Olimpo era stato brutalmente picchiato. Il nuovo libro per ragazzi preparato per la beatificazione, è accompagnato da tavole a colori nelle quali il pittore Franco Vignazia rappresenta i momenti salienti della vita del giovane Rolando, del quale Papa Francesco ha autorizzato la beatificazione il 27 marzo scorso (il processo era iniziato nel 2006), autorizzando la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il relativo decreto. È stata così definitivamente comprovata dalla Chiesa la veridicità del miracolo con il quale un bambino inglese è guarito dal cancro attraverso una grazia richiesta al “seminarista-martire”. Sotto il suo cuscino, infatti, un amico gli aveva posto una ciocca di capelli di Rolando, intriso del sangue del martirio.

VERSO LA BEATIFICAZIONE. Per prepararsi al meglio alla sua beatificazione, le due diocesi nelle quali è vissuto, cioè Modena e Reggio Emilia (qui, nella parrocchia di San Valentino, Rolando è sepolto e venerato), hanno programmato per settembre numerosi eventi di approfondimento e preghiera. Si partirà giovedì 19 settembre con la conferenza del prof. Danilo Morini su “La testimonianza del servo di Dio Rolando Rivi nelle parole di chi lo ha conosciuto”, che si terrà a Modena nel Cinema-Teatro Michelangelo, alle ore 20.45. Poi, venerdì 27, nel Duomo di Modena, l’intervento su Rivi del cardinal Camillo Ruini intitolato “Il martire, testimone forte e mite della bellezza della fede” (ore 20.45). Dal 27 al 29 settembre nelle parrocchie della diocesi di Reggio Emilia vi sarà una tre-giorni (“triduo”) di preghiera in preparazione della beatificazione, che vedrà anche coinvolta, sabato 28, la Chiesa di San Paolo a Modena, nella quale si svolgerà una veglia diocesana per i giovani a partire dalle 21. Nello stesso giorno, 28 settembre, nell’Aula magna dell’università di Reggio Emilia (viale Allegri 9), si terrà a partire dalle ore 18 un incontro pubblico con le testimonianze su Rivi del profosser Morini e di monsignor Camisasca. Come informa il nuovo sito aperto dal “Comitato Amici di Rolando Rivi”, anche una mostra ed un museo sono previsti per far conoscere la figura del nuovo beato (per ricevere gratuitamente il bollettino “Amici di Rolando Rivi”, diretto da Emilio Bonicelli, organizzare pellegrinaggi o segnalare grazie ricevuto scrivere a Parrocchia di San Valentino, Piazza Rolando Rivi, 42014 Castellarano (Reggio Emilia); rolando.rivi@gmail.com).