Rock Economy, si chiude lo show dei record di Adriano Celentano

La seconda puntata, andata in onda ieri, ha fatto registrare uno share del 32 per cento. Un risultato da brividi per Mediaset e per lo stesso Molleggiato che, grazie a splendide canzoni e duetti malinconici, ha riconquistato il pubblico.

È andata in onda ieri l’ultima parte dello show Rock Economy. In questo momento a Mediaset probabilmente stanno festeggiando con il miglior spumante in circolazione. Già perché Adriano Celentano ha regalato all’azienda, in sofferenza da un po’ e con idee che scarseggiano, uno show che ha tenuto incollati al divano per due giorni consecutivi, una media di nove milioni di spettatori. Anticipato da un promo e una sigla spettacolari, aiutato da una cornice mozzafiato – l’Arena di Verona – coadiuvato da un’orchestra in stile sanremese e ospiti sul palco e tra gli spalti di tutto rispetto – il Molleggiato ha cantato.

POCHI SERMONI E MOLTA MUSICA. A dire la sua Celentano non rinuncia, ma i suoi sermoni così tanto criticati durano meno di una canzone. Sul palco del resto il Molleggiato ci è nato e anche se l’età inizia a farsi sentire (74 anni vi sembrano pochi?), ma la voglia è intatta, la stessa del ragazzo della via Gluck. Il pubblico lo incita e lo applaude, canta a memoria tutto il suo repertorio e sugli spalti si vedono qua e là imitatori con grossi cartelli per il Re degli ignoranti.

MORANDI. La punta massima dello show si tocca con Gianni Morandi, che lo prende in giro per i suoi lapsus (nella prima puntata ha chiamato Sergio Rizzo in un altro modo) e canta e balla con lui, sopperendo magari a quei cali di voce e quelle stecche che durano un po’ per tutta la serata. E quand’è il momento di ricordare Lucio Dalla, Adriano lascia il posto al suo amico, quel ragazzo dalle mani enormi che si emoziona cantando Caruso e ricorda al pubblico che solo pochi mesi prima, sul palco dell’Ariston, c’erano tutti e tre, Dalla, Celentano e Morandi. Sono lì un po’ rallentati, un po’ spaesati, soprattutto Celentano che non stacca mai la visuale dal gobbo, ma quando canta Storia d’amore o Ora sei rimasta sola il pubblico si accende e sembra gridargli “Ancora, ancora!”. Bentornato Celentano e arrivederci al prossimo concerto.