“Io sono ancora qui” e “The Brutalist”, tra i premiati dalla Academy nel 2025, hanno quel tocco fuori dal comune che lascia un segno
A sinistra, Fernanda Torres in Io sono ancora qui di Walter Salles, Oscar per il miglior film internazionale. A destra, Adrien Brody in The Brutalist di Brady Corbet, premiato con tre statuette dalla Academy (attore protagonista, fotografia, colonna sonora)
Due film bellissimi. Il primo è l’ultimo di Walter Salles, gran regista brasiliano. Di lui conosco a memoria Central do Brasil che, a fine anni Novanta, vinse premi ovunque e rimane ancora a distanza di tempo un grande, sofferto road movie che ti porta nel cuore del Brasile. La protagonista, la straordinaria Fernanda Montenegro, si trova tra capo e collo un ragazzino in cerca del papà, ché poi non si capisce bene dove sia ’sto padre e se esista davvero. E lei, che cova dentro di sé a propria volta l’assenza del padre, si ritrova a sentirne la nostalgia, alla fine di un viaggio soffertissimo compiuto col ragazzino e peraltro carico di simboli cristologici.
È un grande classico, che fatico un po’ a trovare nelle varie piattaforme ed è connesso per delicatezza, mi verrebbe da dire pudore, sicuramente sofferenza, con quest’ultimo, intenso Io sono ancora qui (premio Oscar come miglior film internazionale) con protagonista un’altra donna e attrice straordinaria, Fernanda Torres, che nella v...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo