Prendere molto sul serio e molto in giro Roberto Fico che va in autobus

Il neopresidente grillino della Camera è andato a Palazzo Montecitorio in autobus. L’articolo di Mattia Feltri e gli sfottò su twitter

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Oggi sui giornali si parla molto delle immagini del neopresidente della Camera Roberto Fico (M5s), immortalato mentre si reca a Palazzo Montecitorio in autobus.
In realtà, come si vede dal video dell’Ansa, arrivato da Napoli col Frecciarossa delle 9,40 Fico intendeva prendere un taxi ma, siccome c’era la fila, ha allungato il passo verso l’85, con accanto la scorta.
Ma, al di là di come siano andate le cose e al di là dell’evidente intento propagandistico delle immagini, c’è almeno una considerazione seria da fare su questa vicenda marginale. Lo ha fatto magistralmente sulla Stampa di oggi Mattia Feltri con queste parole:

«La buona notizia non è che Roberto Fico è rimasto quello che era, ed è andato a Montecitorio in autobus. La buona notizia, siccome non è un ragazzo stupido, è che capirà in capo a due giorni che scorta e auto blu non sono un privilegio, nemmeno della casta. Si assegnano scorta e auto blu a chi, come è successo a Fico, ha consegnato se stesso allo Stato. Capirà in capo a due giorni che non potrà più essere il Fico di sempre, non del tutto. Adesso è il presidente della Camera: qualcosa è cambiato, qualcosa di importante. E salire sull’autobus non è una buona idea, perché il presidente della Camera può essere bersaglio del primo scemo che passa, e ne va della sicurezza sua e degli altri passeggeri. Ne va, soprattutto, della sicurezza dello Stato. Fico capirà che lo statista (che dimostri di esserlo oppure no) consegna se stesso allo Stato perché è attraverso se stesso che attende alle necessità dello Stato.
Il patto fra lo Stato e lo statista è un patto siglato sul corpo, sull’integrità del corpo dello statista. Infatti lo Stato lo protegge con auto blu, auto blindate, scorte armate e palazzi inaccessibili perché lo statista sta dedicando la vita allo Stato, ed è così che la dedica al popolo, non in un altro modo. Lo statista ha il dovere non verso sé – ecco perché non sono un privilegio auto blu e scorta – ma verso lo Stato, cioè verso il popolo, di non essere colpito. Se si colpisce uno statista si colpisce tutto uno Stato. Se lo Stato non difende lo statista, lo Stato non esiste più. Questo Fico capirà in due giorni, se è uomo di Stato».

Non c’è molto altro da aggiungere, se non che la vicenda merita di essere trattata con un po’ d’ironia, come hanno fatto molti utenti su twitter, che con l’hashtag #RobertoFicoSantoSubito hanno preso in giro Fico.

 


Foto Ansa

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