Picchiato da tre marines, finisce in pronto soccorso e denuncia il governo Usa

La singolare storia di Giovanni Agostino Tamponi: nel 2005 tre marines americani danneggiano la sua auto, a Olbia, e filmano la bravata. Il proprietario della Fiat Uno, che tenta di fermarli, viene aggredito e finisce in ospedale. Dopo la denuncia i soldati spariscono e Tamponi perde la pazienza: «Adesso porto Obama in tribunale».

Una denuncia per lesioni e danneggiamento dopo che tre persone, ubriache, saltano sulla sua macchina. Niente di strano: se non fosse che in Tribunale, accusato, potrebbe addirittura finire il governo americano. È una storia singolare, e la racconta L’Unione Sarda: nel 2005 tre marines americani, dopo una notte particolarmente alcolica in giro per pub, vagano per le strade di Olbia. Gli americani, ora sotto processo, hanno raccontato di aver organizzato la bravata col chiaro intento di filmare il tutto e caricarlo su Youtube. Il proprietario della Fiat Uno, Giovanni Agostino Tamponi, li sorprende mentre saltano sul cofano e sul tetto. A quanto dicono i tre sono reduci della guerra in Iraq e hanno un’età compresa tra i 29 e i 38 anni. Lui protesta e per questo viene insultato e malmenato, tanto da finire al pronto soccorso. La vicenda è stata ricostruita nel rapporto dei carabinieri del nucleo radiomobile di Olbia.

A oggi, scrive il quotidiano sardo, gli americani denunciati (due giovani californiani e uno originario della Luisiana) non hanno contattato in alcun modo la vittima e lui ha perso la pazienza: mai risarcito, per fatti risalenti a sei anni fa, chiede giustizia e spiegazioni. Anche al governo Usa.