Per i Fratelli Musulmani la colpa dell’attacco ai cristiani egiziani alla Cattedrale è dei cristiani

I cristiani copti respingono le accuse: «Io ero presente e non è andata assolutamente come alcuni giornali fanno credere».

L’attacco ai cristiani copti di domenica scorsa in Egitto davanti alla cattedrale San Marco? È opera dei cristiani stessi. È quanto hanno sostenuto oggi in Parlamento i Fratelli Musulmani e il Ministero degli Interni, scatenando la rabbia dei parlamentari cristiani.

CRISTIANI ATTACCATI. Domenica scorsa si sono tenuti nella cattedrale di San Marco ad Abbasiyya, quartiere centrale del Cairo, i funerali dei quattro copti uccisi negli scontri tra cristiani e musulmani a al-Khusus. Durante il corteo i cristiani sono stati presi di mira da gruppi di estremisti islamici con lanci di pietre e due persone sono rimaste uccise. Per questo Tawadros II, Papa della Chiesa copta ortodossa, ha dichiarato: «Vogliamo fatti, non solo parole. Il presidente Morsi ha promesso di fare qualsiasi cosa per proteggere la cattedrale, ma in realtà ciò non è mai avvenuto».

«COLPA DEI CRISTIANI». Ieri in Parlamento, dominato dai Fratelli Musulmani e dagli estremisti salafiti, è stato visionato un filmato del Minitero degli Interni che mostra un giovane cristiano sul tetto della Cattedrale armato. Abdel Rahman Metwaly, dei Fratelli Musulmani, ha commentato: «Qul giovane cristiano sembra che preghi con un’arma automatica». L’assistente del ministro per la sicurezza pubblica, Abdel Fattah Othman, ha raccontato così gli eventi: «I copti hanno assaltato le forze dell’ordine che accompagnavano il funerale, così abbiamo deciso di osservare la situazione tenendoci a distanza. Poi 800 attivisti copti e musulmani hanno fatto irruzione davanti alla Cattedrale attaccando le auto in modo isterico. Il corteo e gli assalitori si sono scontrati e noi siamo rimasti sorpresi. Poi dei giovani sono saliti sul tetto armati e noi abbiamo dovuto evacuare l’aera creando disordini».

REPLICA DEI COPTI. Secca la risposta dei parlamentari cristiani: «Proprio così, signore. Voi non siete riusciti a garantire la sicurezza del funerale. Il video che accusa i copti è provocatorio e falso. Un ministro che non riesce a far svolgere in sicurezza un funerale non può garantire la sicurezza della nazione». Detto questo, hanno proposto al Parlamento di visionare altri filmati che mostravano una storia del tutto diversa e «l’innocenza di quei giovani sul tetto», ma l’Assemblea si è rifiutata di vederli.

TESTIMONE OCULARE. Magdi Mina, 27 anni, portavoce del Maspero Youth Union, organizzazione per i diritti umani che opera in Egitto, ha dichiarato ad AsiaNews: «L’attacco è stato lanciato da alcune persone che si sono infiltrate nel corteo funebre. I teppisti hanno iniziato a lanciare pietre e bombe molotov contro di noi. La polizia ha risposto lanciando lacrimogeni dentro la cattedrale, ma alcuni hanno sparato uccidendo due persone. Sappiamo che molti affiliati [dei Fratelli Musulmani] hanno scritto articoli in cui affermano che sono stati i cristiani ad attaccare per primi. Io ero presente e non è andata assolutamente come alcuni giornali fanno credere».