Passaggi filtranti, cross precisi e… pochi gol. Chi è il Mister X di oggi?


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Il gioco del campione misterioso entra nella settimana finale. E il livello di difficoltà continua ad alzarsi. Anche lui non è ancora sceso in campo in questi Europei…

Il gioco del campione misterioso diventa sempre più un successo, e continua a registrare un seguito sempre maggiore tra i lettori. Ma, per l’ultima settimana di Europeo, il livello dei profili si alza ulteriormente. Chi sarà mai il campione di oggi? Ricordiamo che per rispondere bisogna inviare una mail con nome e cognome del giocatore all’indirizzo redazione@tempi.it, con la dicitura “giocatore misterioso” nel campo oggetto. In palio, un’intervista con Tempi.

Da qualche anno la parola “successo” è diventata un must del suo vocabolario. Un po’ a sorpresa, va detto, ma da almeno un paio di stagioni coi suoi è protagonista in patria: vince in campionato, vince in coppa nazionale, tutta la città è ai suoi piedi… Lui si gode questo momento, che gli sta permettendo di diventare  famoso, anche se ancora non lo è quanto il rinomato compositore e virtuoso violinista del XVII secolo che porta il suo stesso cognome.

Il campione misterioso di oggi è per palati fini, per gente esperta. Ancora non è sceso in campo, sebbene sia un talento in crescita: pian piano anche lui si sta facendo apprezzare per le doti tecniche e soprattutto per quelle atletiche, sfruttate letteralmente alla grande. Altro indizio che dice molto, il piede. Un bel mancino preciso preciso, di quelli che sfornano passaggi filtranti e cross che è una meraviglia. Se si lancia in fascia poi è dirompente, veloce, massiccio: difficile trovare un difensore che riesca a fermare un marcantonio come lui. E quando arriva sul fondo sa concedere delle sciabolate che ricordano tanto quelle di alcuni grandissimi che hanno ricoperto il suo ruolo, tipo Roberto Carlos, o Andreas Brehme.

Rispetto a loro però, Mister X segna poco, anzi quasi nulla. In oltre 100 presenze solo un golletto: un piattone di destro nemmeno determinante ai fini del risultato, visto che è arrivato in una partita terminata con una goleada. Sì sa, le sue doti sono prevalentemente difensive: di testa è quasi invincibile, almeno stando alle statistiche, che dicono che nei contrasti aerei esce vincitore per il 70 per cento delle volte.

Qualche anno fa, agli Europei U-21 del 2009 molti suoi connazionali furono inseriti nella Top 11 della competizione. Lui no, non se lo meritò. Oggi, a distanza di 3 anni, il suo nome è sul taccuino degli agenti di mercato di moltissime squadre, anche italiane. Strano caso… Ma solo dopo l’Europeo si saprà se dovrà lasciare il suo club, cui per altro è molto legato, dato che lo lanciò nella massima serie appena ventenne. Ma nella sua Nazione, si parla di lui anche fuori dal campo: il giovane talento pare essere infatti il sogno erotico di tante tifose, siano ragazzine o signore di una certa età.