Google+

L’omicidio stradale era già reato. Questa legge sarà un boomerang

marzo 8, 2016 Redazione

Si tratta di una norma “manifesto” che non servirà a prevenire seriamente questi gravi fatti, ma solo a far sentire la classe politica con la “coscienza a posto”

Già a suo tempo, quando ancora si parlava di ipotesi e proposta di legge, vi avevamo espresso le nostre perplessità sul reato di “omicidio stradale”. Ora che, dopo il voto di fiducia in parlamento, è legge, torniamo a illustrare preoccupazioni che non sono solo nostre (oggi, ad esempio, il Sole 24 Ore spiega cosa accadrà con questa legge dai «confini incerti»). Se andate a recuperare l’articolo di Maurizio Tortorella e l’intervista a Valerio Spigarelli, presidente dell’Unione camere penali, capirete che il reato di omicidio stradale rischia di essere un boomerang sotto molti aspetti. Accade sempre così quando si legifera cercando di assecondare l’emotività. Qui di seguito riproponiamo un commento da poco uscito sul sito dell’Unione delle camere penali, che ci pare descrivere bene l’illogicità della norma.

L’approvazione della legge sul c.d. “omicidio stradale” è stata salutata da ampi settori della politica e dei media come una sorta di “conquista” che finalmente elimina l’impunità (così il vice-Ministro Ferri) dei “pirati della strada”.

Si tratta di una vera e propria mistificazione, di un arretramento verso forme di imbarbarimento del diritto penale, frutto di cecità politico-criminale e di un assoluto disprezzo per i canoni più elementari della “grammatica” del diritto penale.

Innanzitutto, non è affatto vero che i “pirati della strada” rimanessero “impuniti” prima della emanazione di questa legge ed è falso il messaggio mediatico secondo il quale “l’omicidio stradale ora è reato”: il fatto era già previsto come reato (art. 589, 3° comma c.p.) ed era già severamente punito (da tre a dieci anni) cui ben poteva aggiungersi l’aggravante della previsione dell’evento (art. 61, n. 3) con pena finale che in casi particolarmente gravi poteva raggiungere gli anni quindici.

Senza contare che spesso la giurisprudenza (certo con eccessi assolutamente non condivisibili) aveva ricondotto il fatto alla previsione dell’omicidio doloso, con dolo c.d. “eventuale” (pena da ventuno a ventiquattro anni).

Quindi non è assolutamente vero che prima non ci fossero gli strumenti per scoraggiare, mediante la minaccia di severe sanzioni, un fatto certamente molto grave e socialmente intollerabile. Né, almeno nella maggioranza dei casi, si può dire che le decisioni dei Giudici fossero ispirate a criteri di particolare clemenza, anzi.

In secondo luogo, le leggi penali proprio per essere destinate ad incidere sulla viva carne delle persone (imputati e vittime) e a condizionare i comportamenti di tutti i consociati dovrebbero essere approvate con ampio consenso, previo dibattito parlamentare e senza ricorrere alla fiducia, secondo canoni razionali e non con il solo obiettivo di raccogliere facile approvazione dalla opinione pubblica spesso male informata, dimenticando perfino le statistiche che danno in netta diminuzione, grazie ad una capillare opera di prevenzione e di educazione culturale, le c.d. “stragi del sabato sera”.

Pene così elevate, con raddoppio insensato dei termini di prescrizione (tempo minimo, salvo l’aumento in caso di interruzione, ventiquattro anni!) sono inconcepibili per un fatto qualificato come colposo.

Non solo, ma non avere previsto come adeguata attenuante ad effetto speciale (suggerita dalla UCPI) per chi presta soccorso, è un vero e proprio incentivo alla fuga. Chi provoca un incidente, se ha il minimo dubbio che il mezzo bicchiere bevuto possa avergli alterato il tasso alcoolemico (e certo non può sapere di quanto!) nella maggioranza dei casi fuggirà. Con quali possibili conseguenze per le vittime è facile immaginare.

Infine, la nuova norma così come presentata sembra istituire una sorta di presunzione di colpa e di causalità fra lo stato di ebbrezza e l’evento lesivo. Ma così non può essere, pena lo stravolgimento di tutti i principi fondamentali del sistema penale. L’evento deve essere la concretizzazione del rischio specifico insito nella guida in elevato stato di ebbrezza. Occorrerà insomma verificare che l’evento lesivo sia dovuto proprio alla incapacità del conducente di osservare le regole sulla circolazione stradale in ragione dell’alterazione delle sue condizioni psico-fisiche dovute all’ingestione di alcool o stupefacenti.

Inammissibile la codificazione di una colpa in re ipsa.

Sotto questo profilo è poi stupefacente la previsione di una aggravante per la guida senza patente e, soprattutto, senza che il proprio mezzo abbia copertura assicurativa.

Circostanze, forse non sempre la prima, ma certamente sempre la seconda, che non hanno nulla a che spartire con la violazione di regole cautelari che costituiscono per così dire il nucleo fondamentale del delitto colposo.

Ancora una volta, dunque, una norma “manifesto” che non servirà a prevenire seriamente questi gravi fatti, ma solo a placare l’allarme sociale, vero o “drogato” dai media, che questi fatti suscitano, a far sentire la classe politica con la “coscienza a posto”, a placare i bisogni di repressione della comunità sociale.

Che poi norme come queste servano davvero, poco importa.

Foto Ansa


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

3 Commenti

  1. Samuele says:

    Analisi precisa e puntuale. Aggiungo: si porrà in futuro anche il problema del sospetto di integrazione del reato ex art 590 bis ai fini dell’obbligo di denuncia alla A.G. (ex art 331 CPP) da parte dei medici. Si attendono lumi dagli ermellini di Piazza Cavour.

  2. carlo gargaglia says:

    Ipotizziamo che una persona si metta al volante con regolare patente di guida, né ubriaco, né drogato, rispetti i limiti di velocità e le precedenze, poi una distrazione……. Ipotizziamo invece che un irresponsabile, privo di patente, perché già ritirata per analogo delitto. ubriaco e drogato, si metta al volante, corra a 100 km l’ora dove c’è il limite di 30, non di fermi agli stop, ai semafori rossi e non dia precedenze e, provochi, come già avvenuto, una strage sulle strisce pedonali.,,,
    Se per il primo sarebbe sicuramente ingiusta una pena di 10 anni di carcere, per il secondo auspicherei la pena dell’ergastolo. E questo senza alcun desiderio di vendetta, ma unicamente di giustizia.

  3. Francesca Corinti says:

    9 marzo 2016
    “La giovane stava camminando sul ciglio della strada con il padre e la zia per raggiungere la loro auto posteggiata quando è sopraggiunta una Bmw 1 condotta da un uomo di 32 anni che l’ha centrata. La giovane è morta sul colpo, il padre e la zia sono rimasti illesi. L’automobilista sottoposto al alcol test è risultato positivo. Dai primi accertamenti sembra che la Bmw procedesse ad alta velocità.”

    Quest’articolo è un’analisi imprecisa e vergognosa.

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Ridisegnata nei dettagli e capace di offrire un allestimento più ricco, la Ford Ecosport sta riuscendo a ritagliarsi una fetta importante del mercato SUV. Il motore TDCi da 100 cv è il cuore giusto per lei? Scopriamolo in questa prova

L'articolo Prova Ford Ecosport 2018 <br> il bello della concretezza proviene da RED Live.

Nasce sulla base del Crafter e promette praticità e abitabilità da camper. A fine agosto ne sapremo di più

L'articolo Volkswagen Grand California, perché la vita è un viaggio proviene da RED Live.

Piegano come una moto (a volte pure di più) ma offrono più sicurezza e abitabilità. Con un buon "allestimento" possono essere una valida alternativa all'auto offrendo velocità e agilità da scooter e protezione (anche dei vestiti) da auto. Sono i mezzi a tre ruote, sia scooter sia moto, con sistema di basculamento. Quasi tutti scooter hanno però una guest star. Ecco quali sono e come vanno.

L'articolo Moto e scooter, quando due ruote non bastano. Ecco i migliori tre ruote proviene da RED Live.

I prezzi partono da 24.650 euro, quattro gli allestimenti disponibili

L'articolo Peugeot 2008, arriva il 1.5 BlueHDi con cambio automatico proviene da RED Live.

Per chi vuole qualcosa in più della solita Sport Utility, con l'accento sulla sportività. Farà il suo debutto ufficiale al Salone di Parigi, in ottobre

L'articolo Skoda Karoq Sportline, la SUV che va di fretta proviene da RED Live.