Karima El Mahroug al processo Ruby ter, Milano, 15 febbraio 2023 (foto Ansa)
Karima El Mahroug al processo Ruby ter, Milano, 15 febbraio 2023 (foto Ansa)
Su Huffington Post Italia Federica Olivo scrive: «Berlusconi era accusato di aver pagato Karima El Mahroug e le altre ragazze protagoniste delle serate di Arcore per dire il falso nei processi Ruby 1 e bis. Per il tribunale il fatto non sussiste. Ecco il cavillo che spiega la sentenza: le ragazze dovevano essere indagate, non testimoni».
Cavillo? Che i diritti delle persone, tra cui quello essenziale di sapere di essere inquisito, siano considerati “cavilli” è il segno di quanto un’attitudine forcaiola si sia incistata nei nostri media. Che un pm, poi, non sappia che un indagato deve essere informato dei propri diritti è l’ennesima espressione dell’impunità di magistrati che non rispondono quasi mai di loro errori anche esorbitanti.
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