Nigeria, doppio attentato devastante di Boko Haram. Le vittime potrebbero essere 200

Una doppia esplosione ieri nelle affollatissime vie commerciali di Jos ha causato molte decine di vittime, soprattutto donne. L’attacco è attribuito ai terroristi islamici di Boko Haram

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I terroristi islamici di Boko Haram hanno messo a segno un nuovo devastante attacco alla Nigeria. Ieri a Jos, capoluogo dello stato centrale del Plateau, sono esplose almeno due autobomba (ma alcuni giornali parlano di tre esplosioni) che hanno causato decine di morti. Secondo la Bbc le vittime sarebbero almeno 100, ma il coordinatore della National Emergency Management Agency Mohammed Abdulsalam ha detto che potrebbero esserci molti corpi ancora sotto le macerie. Infatti la Radio Vaticana, citando «fonti ospedaliere», parla già di addirittura 200 morti e 56 feriti.

L’ATTACCO. Il primo attentato è avvenuto presso una stazione di taxi in una delle vie commerciali più affollate della città, dove è stato fatto saltare in aria un camion carico di esplosivo. La seconda autobomba esplosa invece una ventina di minuti dopo nei pressi del Terminus Market, per falciare i soccorritori accorsi a portare i primi aiuti. Si tratta di una tattica terroristica già sperimentata più volte, “marchio di fabbrica” di molti gruppi legati ad Al Qaeda. La Radio Vaticana riferisce che ancora questa mattina ci sono «cadaveri carbonizzati dappertutto: impossibile identificarli».

L’EMERGENZA. Le autorità non hanno dubbi e attribuiscono il duplice attacco a Boko Haram, il gruppo terrorista islamico che da molti mesi ormai ha dichiarato guerra alla Nigeria. Proprio ieri il Parlamento di Abuja ha deciso di prolungare di altri sei mesi dello stato di emergenza imposto un anno fa nelle regioni calde di Yobe, Adamawa e Borno. Il capo dei vescovi del paese, Ignatius Kaigama, ha detto che l’attacco di ieri a Jos segna «un passo indietro nelle trattative di pace della regione», mentre il presidente Goodluck Jonathan lo ha definito «un attacco tragico contro la libertà umana».

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