Nigeria. Boko Haram attacca cinque chiese, lanciando granate e sparando ai fedeli. «Azione diabolica contro l’umanità»

Domenica i terroristi islamici hanno attaccato tre villaggi nell’area di Chibok, dove sono state rapite 276 ragazze ad aprile, uccidendo almeno 51 persone. L’esercito non è neanche intervenuto

Almeno 51 persone sono state uccise ieri in Nigeria dai terroristi di Boko Haram, che hanno attaccato tre diversi villaggi nel nord del paese, nello Stato di Borno, lanciando granate e bruciando cinque chiese e diverse case. Le vittime, però, potrebbero essere più di 100.

LETTERA DAI TERRORISTI. I villaggi attaccati si trovano a neanche 10 chilometri da Chibok, dove lo scorso 14 aprile gli islamisti hanno rapito 276 ragazze. Nelle scorse settimane il governo dell’area di Chibok aveva ricevuto una lettera da parte dei terroristi, dove si annunciava l’imminente attacco. L’esercito sarebbe stato avvertito ma ieri, secondo alcuni testimoni intervistati da Vanguard News, i soldati non hanno neanche cercato di fermare l’attacco, che è durato più di quattro ore.

GRANATE CONTRO LE CHIESE. Come riportato dal Daily Post, decine di terroristi sono entrati vestiti da militari nel villaggio di Kwada a bordo di moto e pick-up. Qui hanno massacrato decine di civili e distrutto cinque chiese, mentre era in corso la Messa, lanciando granate all’interno e aprendo il fuoco in modo indiscriminato sui fedeli. «Dopo aver bruciato tutto si sono diretti a Kautikari, dove hanno ucciso diverse persone e raso al suolo molte case», ha dichiarato un testimone.

ESERCITO NON INTERVIENE. Poiché i due villaggi sono molto vicini a Chibok, i pochi residenti rimasti nel villaggio pure sono fuggiti temendo un nuovo attacco. Amos Bulus, sopravvissuto di uno dei villaggi attaccati, ha dichiarato a Vanguard News: «L’esercito non era lì per difenderci. Infatti, quelli che hanno cercato di scappare rifugiandosi nella foresta sono stati inseguiti e uccisi dagli assassini», senza che nessuno li fermasse.

«AZIONE DIABOLICA CONTRO L’UMANITÀ». Ignatius Kaigama, arcivescovo di Jos, riferendosi alle ultime violenze ha parlato di azione «diabolica contro l’umanità». Per fermare questa ondata di attentati, i vescovi hanno «indetto un’iniziativa nazionale, chiedendo a tutti i cattolici di venire ad Abuja, a novembre, per pregare insieme. Abbiamo chiesto anche a tutte le famiglie di pregare ogni sabato sera il Rosario, chiedendo aiuto a nostra Madre, Maria: siamo sicuri che lei possa intercedere per noi e che la situazione possa cambiare. Abbiamo anche chiesto di fare un’Adorazione Eucaristica ogni domenica, insieme al Rosario, con i vescovi, i sacerdoti, i religiosi, i laici, i giovani … tutti insieme, pregando per la sicurezza in Nigeria, e perché il governo sia guidato a fare tutto il possibile affinché possiamo avere la pace e la serenità come cittadini».