Google+

Muccino contro la spietata Hollywood. L’industria che ancora ci invidia Fellini e Leone

dicembre 12, 2012 Paola D'Antuono

Il regista si è sfogato su Repubblica dopo i risultati non proprio brillanti del suo ultimo film americano “Quello che so sull’amore”, stroncato dalla critica. E aggiunge il suo nome al lungo elenco di registi italiani “presuntuosi”.

Un fiasco così Gabriele Muccino non se l’aspettava. Gli Usa gli hanno voltato le spalle, proprio mentre il regista sembrava aver realizzato il sogno americano cinematografico. Due film dall’incasso stellare con Will Smith e l’Italia che stava a guardare quel figliol prodigo a suo agio tra star e red carpet, che tornava solo per un veloce remake salva incassi, per dimostrare a tutti di saper lavorare su due fronti. Ma quello a stelle e strisce è sempre stato il suo preferito, almeno fino alla dichiarazione rilasciata a Repubblica: «Sono venuto qui a fare il gladiatore e non ero attrezzato. Con Will Smith era una passeggiata, mi lasciava libero di girare come volevo. Qui ho capito che cos’è davvero Hollywood, un’industria spietata dove la gente racconta balle dalla mattina alla sera. Contano solo i grafici, i test, il marketing, il profitto».

QUASI FLOP. Il suo ultimo film, Quello che so sull’amore, che noi vedremo in Italia il 10 gennaio, questa volta non ha fatto il botto, nonostante il cast (Gerard Butler, Jessica Biel, Uma Thurman, Catherine Zeta-Jones, Dennis Quaid) e la storia intrigante che vede al centro un ex calciatore professionista che decide di allenare la squadra del figlio per recuperare un rapporto con lui e con la moglie. Nel primo weekend il film ha incassato 6 milioni di dollari, un risultato molto lontano dai successi delle due precedenti pellicole americane, ma comunque dignitoso.

CRITICA ODIOSA. Quello che a Muccino senior non è andato proprio giù è stato leggere le critiche negative dei giornalisti americani che non consigliano di spendere nemmeno un dollaro per vedere Quello che so sull’amore: «Uno s’immagina che arrivato a questo punto, il difficile sia dirigere Butler o Uma Thurman o Jessica Biel o Dennis Quaid, e invece quello è stato un gioco. La fatica è fuori dal set, nell’arena dello show business. Non c’è rispetto per l’intelligenza del pubblico». Pubblico che in Italia l’ha sempre premiato, nonostante la critica spesso incattivita nei confronti dei suoi lavori. Ora cosa farà il il talento ormai incompreso, visibilmente ingrassato e leggermente depresso? Ancora non sa se continuerà ad alimentare il sogno americano, se tornerà a far innamorare ancora gli italiani o se invece aprirà un’associazione culturale assieme agli altri colleghi italiani che attribuiscono sempre i loro insuccessi alla critica, al paese straniero, al doppiaggio sbagliato, alla promozione poco azzeccata, alla giornalista che non capisce niente o all’arte che non è mai compresa. Ma queste cose non sono mai successe a Fellini, Antonioni, Monicelli e Leone, che in America sono considerati cineasti di un livello inarrivabile, registi che nascono una sola volta e che vale la pena guardare e riguardare all’infinito. E così scopriamo che anche in questo l’America ha fatto meglio di noi, che delle perle di questi giganti continuiamo a dimenticarcene troppo spesso.

 

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

SCS, ovvero come ti rivoluziono il concetto di frizione. Anche MV Agusta debutta nel segmento delle trasmissioni “evolute” e lo fa con un sistema leggero e versatile. Sarà questo il futuro del cambio?

L'articolo Prova Mv Agusta Turismo Veloce Lusso SCS <br> addio frizione proviene da RED Live.

Il Biscione di Arese trova da sempre il suo habitat naturale tra i boschi del Nürburgring. È dal 1932 che le Alfa Romeo hanno un feeling particolare con i 20,832 chilometri di saliscendi dell’Inferno Verde tedesco, da quando cioè le Gran Premio Tipo B di Caracciola, Nuvolari e Borzacchini monopolizzarono un podio divenuto nel tempo […]

L'articolo Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio NRING proviene da RED Live.

I circa 21 km della Nordschleife percorsi dalla super SUV ceca in poco più di 9 minuti. Con una veterana dell'Inferno Verde al volante: Sabine Schmitz

L'articolo Skoda Kodiaq RS, la SUV a 7 posti più veloce del Nürburgring proviene da RED Live.

ECCO I MIGLIORI CASCHI DA BAMBINO La legge parla chiaro: fino al raggiungimento dei 5 anni di età, i bambini non possono essere trasportati su un mezzo a due ruote. C’è di più: oltre all’età, la piccola creatura deve avere le caratteristiche fisiche necessarie (deve arrivare con i piedi alle pedane) e soprattutto indossare attrezzatura […]

L'articolo I migliori caschi da bambino proviene da RED Live.

C’è un dato curioso che riguarda la popolazione italiana a due e quattro zampe. Sembra che negli ultimi cinque anni, il numero di bipedi che si accompagna a un quadrupede sia cresciuta del 15%… Se da un punto di vista socio-psicologico, questo dato fotografa una voglia di affetto (spesso anche la scelta di darne e […]

L'articolo Prova Nissan X-Trail Trainer: “Hulk approved” proviene da RED Live.