Messi, Di Natale, Miccoli. Nel calcio altezza non è mezza bellezza – VIDEO

Negli attacchi delle squadre di calcio si tende a prediligere calciatori veloci, agili e tecnici. La stazza non è più la costante del centravanti. Totò di Natale (Udinese) e Leo Messi (Barcellona) insegnano.

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Anche il calcio ha le sue mode e le sue evoluzioni. Da sempre, l’attaccante è stato una punta di potenza con un fisico possente e con l’arroganza di una stazza micidiale. Adesso, invece, si fan largo piccoli fenomeni che piacciono per la loro agilità e la propensione a unire il centrocampo all’attacco. Come Totò di Natale. Il numero dieci friulano con quindici reti all’attivo è l’idolo di Udine. Proprio come Miccoli, che a Palermo ha più devoti di Santa Rosalia. Il re degli assist – 11 in questo campionato – è alto un metro e sessantotto centimetri. Quattro in più di Sebastian Giovinco. Il giovane ex-juventino è il cannoniere di Parma, con nove reti e sei assist. Un bottino di tutto rispetto, grazie al quale ha orbitato pure nella selezione nazionale. A Prandelli piace anche Giaccherini, lui juventino vero. Un metro e sessantasette, l’esterno di Conte è un mago nell’accentrarsi e bucare le difese. Il primato degli gnomi del campo da calcio va però a Leo Messi, che insieme ad Alexis Sanchez, ex Udinese, formano la coppia d’attacco più bassa d’Europa. Per un bottino comune, in Liga, di trentacinque gol. Scusate se è poco.

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