Lo scialo di D’Alema che ricomincia da dieci (o magari solo da tre)

Sarcastico come non mai, strapazza quel che resta del renzismo. Già vede il giovane Matteo allontanarsi accompagnato da qualcuno in camice bianco

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Non ti fidare di fuoco di vento, di monaco uscito da convento, di ricco che fu poverino e di femmina che parla latino. Non è una damina Massimo D’Alema e però – altroché! – parla la lingua di Cicerone. La rottamazione di Matteo Renzi – con tutta la buona volontà – ha avuto un solo risultato: la resurrezione di Massimo D’Alema che, di suo, sa solo sfasciare, tant’è che picchia come un fabbro…

Tradito come nessun leader è stato mai ingannato e abbandonato da tutti i suoi – e cioè dai Marco Minniti, dai Nicola Latorre, dai Gianni Cuperlo, dai Fabrizio Rondolino e dalle Anna Finocchiaro – torna in scena e si diverte. Ed è un D’Alema mai visto. Non si macera, ma se la sciala. Sarcastico come non mai, D’Alema strapazza quel che resta del renzismo. Già vede il giovane Matteo allontanarsi accompagnato da qualcuno in camice bianco. La maggioranza elettorale, infatti, sarà quella che vede insieme i Cinque Stelle e la Lega più che Renzi con Forza Italia.

I resti di quel che fu uno dei più potenti eserciti del nuovismo risale in disordine e senza speranze i blog, gli hashtag, i tweet e i post che aveva linkato con orgogliosa sicurezza. E ricomincia da dieci, Massimo D’Alema. Un suo eventuale partito, nell’Italia tornata al sistema elettorale proporzionale della Prima Repubblica, per i sondaggisti raggiunge il dieci per cento, o magari solo il 3 ma D’Alema – cui guardano Bianca Berlinguer e Sabrina Ferilli – non fa politica. D’Alema si diverte. Il suo divertimento è dettato più dal cinismo che dall’ambizione. A proposito di cinismo. Anche voi, dovendo scegliere, cosa scegliereste: un cattivo intelligente o un’intelligenza cattiva?

È sempre lì, olì olà. A D’Alema non la si fa.

Testo tratto dalla rubrica “O lì O là”, in onda su La7 durante la trasmissione Faccia a faccia, domenica in prima serata

Foto Ansa

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