L’Italia che si costruisce

Di Fabio Cavallari
21 Agosto 2026
“Galassia Infrastrutture” è il percorso che il ministero guidato da Matteo Salvini presenta a Rimini: incontri, interviste e giochi
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (Foto Ansa)

«Le infrastrutture non sono cemento. Sono lavoro, sicurezza, crescita e libertà». È questo il cuore del messaggio con cui il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, conferma la partecipazione del Mit al Meeting di Rimini 2026.

Parole che introducono “Galassia Infrastrutture”, il grande spazio espositivo con cui il ministero torna protagonista della manifestazione, trasformando il tema della 47esima edizione del Meeting – “L’amor che move il sole e l’altre stelle” – in un percorso dedicato alle opere, all’innovazione e soprattutto alle persone. Ogni anno l’appuntamento coinvolge migliaia di visitatori, ai quali il Mit vuole raccontare il lavoro svolto: i cantieri avviati, le opere sbloccate e, soprattutto, i progetti che contribuiranno a costruire il paese.

Nessuno deve rimanere isolato

«Anche quest’anno torno con grande piacere al Meeting di Rimini, un appuntamento importante, capace di coinvolgere migliaia di giovani e di mettere al centro le grandi sfide per il futuro dell’Italia», dice il ministro Matteo Salvini.

«Negli ultimi anni abbiamo riportato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti protagonista al Meeting. E oggi siamo qui per raccontare ciò che abbiamo fatto, i cantieri che abbiamo aperto, le opere che abbiamo sbloccato. Ma soprattutto quello che vogliamo continuare a costruire per il nostro paese. Il tema di questa edizione ci pone una domanda semplice e decisiva: in quale Italia cresceranno i bambini che stanno nascendo oggi? Come genitori abbiamo il dovere di proteggerli, educarli e accompagnarli. Come istituzioni abbiamo il dovere di garantire loro opportunità, sicurezza e libertà. In questi anni ho scoperto che il Mit è il Ministero del futuro. Perché non c’è famiglia senza una casa. Non c’è libertà senza strade e ferrovie sicure per partire e tornare. Non c’è talento che possa crescere se un territorio rimane isolato. Non c’è lavoro senza collegamenti efficienti. Non c’è sviluppo senza porti, aeroporti e infrastrutture moderne. E non c’è futuro senza acqua. Le infrastrutture non sono cemento. Sono lavoro, sicurezza, crescita e libertà. Significano permettere a ogni cittadino, da Nord a Sud, di vivere, studiare, lavorare e costruire il proprio futuro in un’Italia moderna, competitiva e orgogliosa di sé. Quest’anno vi aspettiamo nel Padiglione Infrastrutture e Trasporti, più innovativo e immersivo che mai. Con un’idea chiara: mostrare l’Italia che stiamo costruendo e la direzione verso cui vogliamo andare. Mostrare cos’è che ci muove. In avanti. Insieme».

Simulatori di aerei e treni

Le parole del ministro prendono forma nel progetto “Galassia Infrastrutture”, un percorso immersivo che accompagna il visitatore attraverso i luoghi in cui il futuro del paese viene progettato e costruito. Il filo conduttore è la cura: per chi vive i territori, per chi ogni giorno si sposta, lavora, studia e costruisce una famiglia. Da qui nasce la domanda che attraversa tutto il padiglione: in quale paese crescerà un bambino che nasce oggi? Una domanda che invita a guardare alle infrastrutture non soltanto come opere pubbliche, ma come strumenti capaci di creare opportunità, ridurre le distanze e migliorare la qualità della vita.

Al centro dello spazio, il Pianeta Mit sarà il cuore del percorso e centro simbolico del Padiglione, una struttura ispirata a una navicella spaziale. Qui si terranno incontri, interviste, approfondimenti istituzionali e le attività del Media Centre, mentre tutt’intorno prenderanno forma diversi “Pianeti”, ciascuno dedicato a uno dei principali ambiti di competenza del ministero e dei suoi partner.

Il Pianeta Connessioni racconterà le reti che uniscono territori, persone e merci. Autostrade per l’Italia interpreterà il tema del viaggio attraverso l’immaginario di Hugo Pratt e Corto Maltese; Guardia Costiera e Assoporti approfondiranno il ruolo strategico dei porti e della sicurezza marittima, mentre Gls illustrerà il funzionamento quotidiano della logistica e delle spedizioni.

Il Pianeta Ferroviario ospiterà un simulatore di guida di un treno ad alta velocità del Gruppo FS e permetterà di conoscere più da vicino lo stato di avanzamento delle grandi opere europee, come la Torino-Lione e il Tunnel di base del Brennero.

Il Pianeta Aereo proporrà simulatori di volo ed esperienze interattive realizzate con Ita Airways, Enac, Enav, Aeroporti di Roma e Sea, offrendo uno sguardo sul funzionamento del sistema aeroportuale italiano e sulle professionalità che rendono possibile ogni viaggio.

Il Pianeta Sicurezza sarà incentrato sulla prevenzione e sull’educazione alla mobilità. Aci, Ansfisa e Ram presenteranno iniziative sui temi della sicurezza stradale, ferroviaria e infrastrutturale, mentre Assogiocattoli coinvolgerà i più piccoli con una pista di automobiline elettriche pensata per trasmettere i princìpi della guida responsabile. Completeranno l’area H2IT, con le prospettive della mobilità a idrogeno, e Simico, con una mostra sulle opere realizzate per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Collegare l’Italia

Accanto al padiglione tornerà anche il “fuori Meeting” dedicato alla sicurezza stradale. In collaborazione con l’associazione Ragazzi on the Road, il ministero dell’Interno e la Prefettura di Rimini, alcuni giovani potranno affiancare concretamente le Forze dell’ordine durante le attività di prevenzione e controllo sul territorio, trasformando l’educazione civica in un’esperienza diretta.

“Galassia Infrastrutture” si propone così come il racconto di un’Italia che costruisce collegamenti prima ancora che opere: un paese in cui strade, ferrovie, porti e aeroporti diventano occasioni di sviluppo, sicurezza e libertà.
Perché, come suggerisce il tema del Meeting, ciò che mette davvero in movimento il futuro non è soltanto la tecnologia, ma la responsabilità con cui viene posta al servizio dell’uomo e delle nuove generazioni.

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