“Levi. Sotto il cielo della Palestina”. Il secondo romanzo di Giorgio Ponte

L’autore dà una vita propria a personaggi raccontati nei Vangeli di Marco, Matteo, Luca e Giovanni, a volte solo in poche righe

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levi-sotto-il-cielo-della-palestina-1-9788822877208Dopo aver composto un romanzo di esordio di successo, a Giorgio Ponte sarà venuta una grande paura: come fare a bissare il primo bestseller? Trentenne palermitano trapiantato a Milano, Ponte ha fatto molto parlare di sé per la sua prima opera, Io sto con Marta, pubblicato da Mondadori e molto chiacchierato anche sui social. Una storia attualissima ambientata nel mondo dei precari milanesi, scritto con una giusta dose di ironia. Il suo secondo lavoro dunque non poteva che essere diverso.

IL VANGELO PRENDE VITA. Levi. Sotto il cielo della Palestina è basato sulla storia delle storie, quella del passaggio del Nazareno su questa terra e delle vite che ha incrociato nei villaggi della Palestina. Personaggi raccontati nei Vangeli di Marco, Matteo, Luca e Giovanni, a volte solo in poche righe, che Giorgio Ponte ha voluto riprendere, per dare loro una vita propria. Come nel caso di Levi, un ragazzino alla scoperta delle sfide della vita e dell’importanza dell’amicizia con David. C’è Caio, un ufficiale romano, costretto dal suo Impero a rimanere in Palestina, di cui odia tutto. C’è Esther, madre rimasta sola dopo la morte del marito. Le loro tre vite inaspettatamente si intrecceranno, fino all’incontro con un “forestiero” e il lettore, pagina dopo pagina, scoprirà che valore avevano la vita e la morte nella Palestina di duemila anni fa.

OLTRE I ROMANZI. Per il suo romanzo di esordio Giorgio Ponte aveva scelto la strada dell’autopubblicazione e i download erano stati così tanti che Mondadori scelse di acquistare i diritti di Io sto con Marta. Anche per il secondo romanzo, Ponte ha preso la via dell’autopublishing, ed è possibile comprare il libro su Amazon, in versione cartacea o digitale. Ponte non è però solo uno scrittore, ma anche un blogger molto amato. Su Liberi di amare raccoglie pensieri e testimonianze di fede propria e di altri, che non vogliono essere limitati dall’etichetta “omosessuale”. Lo scrittore decise di narrare la sua storia personale dopo aver partecipato ad alcuni raduni delle Sentinelle in piedi.

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