Le nuove buone maniere: cosa sono e come difendersi
«Non perdete tempo. Prima attaccate oppure fate scendere il morto e, solo dopo, potrete fare altro che sia consentito». La citazione non è tratta dalla regola dei cavalieri del Santo Sepolcro, ma da un più prosaico opuscolo sull’etichetta nel gioco del bridge. A scorrerlo, risultano piuttosto evidenti alcune caratteristiche funzionali e sociali delle buone maniere. Anzitutto, lubrificano relazioni sociali potenzialmente conflittuali: «non è giusto, di fronte agli avversari, lodare il partner per un gioco straordinariamente buono o di difesa». Le buone maniere sono inclusive dal punto di vista di genere: «d’altra parte, è anche cattivo comportamento rimproverare sarcasticamente il partner quando lui o lei giocano meno bene». D’altro canto, l’etichetta è esclusiva dal punto di vista della classe: «se è accettabile nel basket o nel calcio fare “il cinque” nel momento in cui si effettua una manovra di successo, tale comportamento non è consentito nel gioco del bridge». Alcune regole risultano del tutto incomprensibili ai profani («è immorale esitare quando si ha un singoletto»).
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