Le Femen non hanno niente di meglio da fare che bruciare crocifissi per denunciare la Barbie?

Una delle attiviste ha crocifisso una bambola e gli ha dato fuoco, brandendo come una spada la croce in fiamme

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Ieri le Femen si sono lanciate in un’altra protesta per combattere contro la prima casa-museo di Barbie inaugurata nel centro di Berlino. Le attiviste hanno mostrato a tutti il loro seno per opporsi alla mercificazione del corpo femminile e per contrastare l’immagine della donna, modaiola e “angelo del focolare”, che la bambola Barbie veicola in tutto il mondo.

CROCIFISSI BRUCIATI. Una delle attiviste, per dare più risalto a questa battaglia di civiltà, ha ben pensato di crocifiggere una bambola, dargli fuoco e brandire come una spada la croce in fiamme. Passi la protesta contro un pericoloso simbolo del consumismo occidentale come la Barbie ma perché dare fuoco a un crocifisso?

FEMEN IMPEGNATE. Si sa che le Femen non sono nuove a «forme aggressive di intolleranza religiosa», dopo l’attacco all’arcivescovo di Bruxelles, Andre-Joseph Leonard, aggredito lo scorso mese da alcune attiviste durante una lezione all’Università Ulb di Bruxelles. Ma almeno in quel caso gli avevano rovesciato addosso boccette di acqua santa per opporsi alla «omofobia della Chiesa», che va molto di moda. Questa volta hanno scomodato il crocifisso per opporsi a una bambola. Inizia a venire il sospetto che non abbiano niente da fare.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •