Russia e Cina sognano “un nuovo mondo multipolare”, ma ci vorrà tempo per superare le molte divisioni tra i Paesi non occidentali. Putin e Xi non hanno fretta: vogliono vivere 150 anni
Xi Jinping, Vladimir Putin e Kim Jong-un in prima fila mentre si dirigono alla tribuna d'onore per assistere alla parata militare cinese del 3 settembre a Pechino (foto Ansa)
«Sono avvenuti profondi mutamenti nelle relazioni internazionali». Ecco perché «Russia e Cina si sforzeranno di promuovere un mondo multipolare e di stabilire un nuovo ordine internazionale». Non sono dichiarazioni di Vladimir Putin e Xi Jinping e non sono state pronunciate al recente vertice di Tianjin dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) né alla parata militare del 3 settembre in Piazza Tiananmen, dove il regime cinese ha dato sfoggio della sua potenza per festeggiare la vittoria sul Giappone durante la Seconda guerra mondiale.
Si tratta di una dichiarazione congiunta del 1997 firmata al Cremlino dall’allora leader cinese, Jiang Zemin, e dal suo omologo russo Boris Eltsin. Da trent’anni i due paesi lavorano per scalzare l’egemonia americana e minare lo strapotere occidentale e se già nel 2024, durante il vertice della Sco ad Astana, Putin disse che «il mondo multipolare è divenuto realtà», soltanto a inizio settembre, quando 20 capi di Stato sono volati in Cina p...
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