Kenya. «La vaccinazione contro il tetano è sicura. Tre su 59 le fiale che contenevano l’agente sterilizzante»

La commissione composta da membri del governo e della Chiesa cattolica ha diffuso i risultati provvisori delle analisi dei vaccini forniti dall’Oms

«La vaccinazione contro il tetano è sicura», anche se i risultati «sono ancora provvisori» e «tre fiale su 59 contenevano effettivamente l’ormone beta Hcg (agente sterilizzante, ndr)». È quanto dichiarato ieri in conferenza stampa da Fredric Were, direttore della scuola di medicina dell’università di Nairobi, e da Stephen Karanja, presidente dell’Associazione dei medici cattolici, che insieme guidano la commissione incaricata di verificare se il vaccino anti-tetano diffuso in Kenya dall’Oms contenga o meno agenti sterilizzanti. I dati riferiti ieri dai due, intervenuti insieme a membri del governo, provengono dai test preliminari e non definitivi di uno dei due laboratori incaricati di analizzare i vaccini.

«TRE ERANO CONTAMINATE». «Il numero totale delle fiale analizzate è 59», ha detto Karanja aprendo la conferenza stampa. «Tre di queste contenevano l’ormone beta Hcg. Queste tre fiale sono state raccolte sul campo durante la campagna di vaccinazione», analizzate una prima volta e poi di nuovo testate dai laboratori incaricati dalla commissione, che le hanno ricevute già aperte. «Tutte le altre 56 fiale, comprese quelle appartenenti allo stesso lotto delle tre contaminate, non contenevano l’ormone beta Hcg», ha aggiunto Were.

PERICOLO STERILIZZAZIONE. A novembre 2014, il governo ha bloccato la campagna di vaccinazione contro il tetano dell’Oms, dopo l’allarme lanciato in aprile dall’Associazione dei medici cattolici e dalla Conferenza episcopale del Kenya, secondo le quali avrebbe potuto causare la sterilizzazione di oltre due milioni di donne. Il governo del Kenya, insieme all’Oms, ha respinto le accuse e una commissione composta da membri del governo e della Chiesa è stata incaricata di verificare la reale pericolosità del vaccino.

RISULTATI PROVVISORI. Le fiale da analizzare sono state inviate in due laboratori: uno locale e uno tedesco. I risultati discussi nella conferenza stampa di ieri provengono dal laboratorio locale ma sono ancora provvisori e «quindi potrebbero non accertare i livelli di contaminazione. Stiamo ancora aspettando il rapporto definitivo dal laboratorio locale e i risultati del laboratorio internazionale», ha aggiunto Karanja.

«DOBBIAMO FARE PIÙ ATTENZIONE». Il direttore dei Servizi medici, Nicholas Muraguri, che ha partecipato alla conferenza stampa, ha affermato che «il messaggio chiaro che questa commissione vuole mandare è che dobbiamo essere più vigili, abbiamo bisogno di fare attenzione ad ogni possibile falla». I tre vaccini contaminati, ha aggiunto Muraguri, «non devono far temere per la campagna di immunizzazione passata, presente e futura». Solo i risultati definitivi, che dovrebbero arrivare nel giro di poche settimane, potranno mettere la parola fine a questa vicenda.